Cinque giochi horror che necessitano di un remake

Bastano solo Resident Evil e Silent Hill per soddisfare i gusti degli amanti dell'horror? Secondo noi no. Ecco 5 proposte di remake che accontenterebbero proprio tutti

Cinque giochi horror che necessitano di un remake
di

Con l’annuncio del remake di Silent Hill 2 continua quella che è una vera e propria ondata di remake dedicata al genere horror che ha portato alla rinascita di tante perle rimaste per troppo tempo non giocate dalle nuove generazioni.

Dato che negli ultimi anni ci siamo divertiti da pazzi a girare per Raccoon City con i remake dei vari Resident Evil o a ripercorrere l'avventura dello scrittore Alan Wake, e al momento non siamo nella pelle dall’emozione di perderci tra i corridoi dell’Ishimura o tra i vicoli di Silent Hill, ci siamo seduti a tavolino e abbiamo ragionato riguardo i giochi horror che necessitano di un remake.

Abbiamo individuato 5 giochi che sono sicuramente dei classici che beneficerebbero di un remake poiché difficili da reperire o semplicemente invecchiati male, sia graficamente che nel gameplay.

F.E.A.R

Pubblicato nel 2005, stesso anno di Resident Evil 4, da Monolith Productions, F.E.A.R rappresenta ancora oggi uno dei migliori esponenti del genere horror in prima persona.

Il gioco presenta degli ottimi scontri a fuoco, un buon comparto grafico e una IA dinamica in grado ancora oggi di mettere in difficoltà i videogiocatori. 

Un eventuale remake di F.E.A.R potrebbe prendere quanto di buono lasciato da P.T, Visage e gli ultimi Resident Evil 7 e Village, andando quindi a rappresentare il perfetto mix tra le ambientazioni terrificanti e opprimenti dei primi due e l’ottima gestione dei momenti “action” dei gioiellini di casa Capcom.

Inoltre, il solo pensiero di essere inseguiti da Alma durante l’intera durata del gioco è un qualcosa che ci entusiasma e ci terrorizza allo stesso momento; alcuni sono ancora in analisi dopo la scena delle scale del primo F.E.A.R.

Un remake di F.E.A.R potrebbe far riavvicinare i fan alla serie e attirare i giocatori più giovani, che all’epoca erano dei bambini, verso quello che si è imposto come uno dei migliori horror della sua generazione, e perché no, preparare i binari per un eventuale quarto capitolo.

Clock Tower

Arrivato sugli scaffali nel 1995, potremmo dire che Clock Tower è il padre spirituale di giochi come Until Dawn, data la sua natura a finali multipli, e Amnesia: the dark descent  per via del suo invito a giocare sulla difensiva e fuggire di fronte al nemico.

Clock Tower si caratterizza per la presenza di nemico unico, Scissorman, che insegue il giocatore per tutta la durata del gioco, mantenendo il livello di ansia sempre alto grazie ai vari jump scare e i puzzle da risolvere sparsi per le varie location.

La natura punta e clicca del gioco permette al giocatore di interagire con tantissimi elementi sullo schermo. Se rivista in chiave moderna, questa libertà d’interazione potrebbe dare il via a decine di scenari sempre diversi.

Prima ci si poteva nascondere in qualche armadietto, ora potremmo avere la possibilità di nasconderci in tutti gli armadietti. Potremmo pensare di tendere delle trappole per rallentare Scissorman. Potremmo lanciargli dei piatti contro, o usare una trappola per topi contro di lui.

La natura stessa del gioco permetterebbe un enorme numero di combinazioni dal risultato mai scontato.

Inoltre, diversamente dagli altri giochi horror, Clock Tower sarebbe un perfetto remake che potrebbe fare largo uso del VR. Immaginate ritrovarvi nei corridoi dell'Università, nei meandri del castello, tra le stanze della stazione di polizia o nelle sale della sede del giornale a cercare di risolvere i vari enigmi mentre il rumore delle forbici dello scissorman si fanno sempre più vicine.

Vi è venuta voglia di un remake, vero?

Forbidden Siren

Forbidden Siren è un survival horror sviluppato da Sony per PS2 che racconta la storia di diversi personaggi, molti dei quali giocabili, intrappolati in un remoto villaggio giapponese per la durata di tre giorni. 

Il gioco, nonostante non abbia avuto la stessa risonanza degli altri horror made in Japan vanta quella che secondo “Play Generation” è la scena più terrificante dei videogiochi usciti su PS2; questo sarebbe già un ottimo motivo per spingervi a volere fortemente un remake.

Forbidden Siren è un horror con un'ottima caratterizzazione dei personaggi, una solida storia alle spalle e un gameplay incline allo stealth, dato che i nemici sono molto più potenti rispetto al nostro personaggio, tanto da essere in grado di metterci K.O con 3 o 4 attacchi.

La grossa differenza di di forza tra i nemici e i nostri protagonisti apre la nostra mente all’ipotesi secondo cui un remake di Forbidden Siren potrebbe essere declinato in salsa “soulslike” e la cosa ci garberebbe veramente tanto.

Parasite Eve

Nel 1997, mentre in casa Square Enix si godeva ancora l’enorme successo di Final Fantasy 7, qualcuno nella stanza accanto stava lavorando ad un nuovo progetto che avrebbe lanciato lo studio giapponese sul mercato dei survival horror.

Così, nel 1998 Parasite Eve arriva sugli scaffali e porta con sé un qualcosa di mai visto prima.

Il gioco era unico nel suo genere per via del modo in cui univa perfettamente elementi propri del genere RPG e momenti e tematiche appartenenti al genere survival horror, il tutto ambientato in una New York dei giorni nostri.

Ad oggi non esiste nulla che si avvicini al gameplay di Parasite Eve e ciò gioca a favore del titolo uscito nel 1998, che in caso di un eventuale remake potrebbe ripercorrere le proprie orme proponendo una formula simile a quella originale, oppure porsi come un vero e proprio survival horror conservando alcuni elementi del gioco originale come i punti esperienza.

Al netto di tutto, noi sogniamo in un remake anche per il solo gusto di rivedere la scena d’inizio gioco rifatta sulle console di nuova generazione.

Dino Crisis

Dopo i remake di Resident Evil 2 e 3 e l’annuncio del remake di Silent Hill 2, le possibilità che Capcom metta mano a quella montagna d’oro che è la serie di Dino Crisis sono altissime.

Se con Resident Evil la casa nipponica ha reso gli zombie famosi nel mondo dei videogiochi, con Dino Crisis è riuscita a rendere i dinosauri, tra gli animali più amati dai bambini, una vera e propria causa di incubi.

Dino Crisis ci vede affrontare orde di dinosauri in un mondo futuristico con tecnologie avanzate. Questo connubio tra edifici moderni e dinosauri di ogni specie ha reso Dino Crisis la pietra miliare che è oggi.

Mentre il primo Dino Crisis prende a piene mani la struttura di Resident Evil proponendo una telecamera fissa, spazi stretti e asfissianti e dinosauri pronti a banchettare con il nostro corpo, il secondo migliora radicalmente quanto visto nel primo capitolo aggiungendo un pizzico di azione in più. Il terzo capitolo è quello meno riuscito che probabilmente ha messo fine alla saga.

Un remake di Dino Crisis farebbe felice un’enorme fetta di pubblico e permetterebbe ai più giovani di avvicinarsi a quello che è un classico del genere che nulla ha da invidiare ai vari Resident Evil e Silent Hill.

Conclusioni

Questi sono i 5 giochi horror che secondo noi meriterebbero un remake.


Siete d’accordo con questa lista o avreste aggiunto qualche altro gioco?