People of Note, la recensione: un GdR a ritmo di musica

Un JRPG a turni che dà il meglio di sé con un infallibile ingrediente: la musica!

People of Note, la recensione: un GdR a ritmo di musica

C'è stato un tempo in cui, almeno nel nostro Bel Paese, il genere JRPG non era visto così di buon occhio e addirittura c'era anche qualcuno che non lo considerava "videogioco" nel senso stretto del termine. Forse difficile da assimilare ai tempi: il ritmo era scandito dai turni di battaglia, una formula così strategica che si distaccava completamente dalla pura azione. Però, anche grazie a titoli come Clair Obscure: Expedition 33, il gioco di ruolo a turni è tornato a farsi scoprire in tutte le sue sfaccettature e, probabilmente, People of Note potrebbe anche cavalcare quest'onda di entusiasmo.

Ebbene sì, perché il videogioco di Iridium Studios, e sotto l'occhio vigile di Annapurna, è una vera dichiarazione d'amore che prova ad amalgamare la musica in modo più dinamico: non solo come accompagnamento alle vicende, ma rendendola un punto focale di tutta l'esperienza. Come vedremo, il rhythm game si fonde a quello delle battaglie, permettendoci di seguire un certo ritmo per colpire ancora più duro con i nostri eroi.

Prima di lanciarci nel mondo di People of Note, ci teniamo a mettere l'accento su una questione: questo particolare esperimento ruota tutto intorno alla musica, ma per via di ritmi diversi, crediamo sia quasi impossibile far viaggiare i tempi veloci di vari generi musicali a quelli più "rilassati" delle battaglie. In altri termini: crediamo che l'obiettivo degli sviluppatori non fosse quello di creare un combat system musicale, bensì un'armonia gradevole in cui il tema centrale rimane sempre il gioco di ruolo. E su questo, il titolo è assolutamente godibilissimo.

People of Note, la recensione: un GdR a ritmo di musica
Il comparto artistico risulta parecchio interessante.

La scalata verso il successo di People of Note

Per molti di noi, la musica fa parte della quotidianità: soavi melodie che accompagnano gli svariati momenti della giornata. Ora pensate di trovarvi in un mondo in cui tutto è musica, dove quest'arte si riscontra persino negli edifici e dove gli animali hanno le fattezze degli strumenti: vi è mai capitato di accarezzare un cagnolino a forma di fisarmonica? Questo è People of Note, un videogioco in cui vivremo le vicende di Cadence, un'aspirante cantante con la testa dura (nel senso buono del termine) che desidera con tutta se stessa raggiungere il successo nel mondo musicale.

Per sua fortuna il Noteworthy Song Contest è alle porte e una vittoria potrebbe garantirle un succulento contratto discografico. Purtroppo, per raggiungere i vertici, avrà bisogno di una band che le permetta di mixare più generi e creare qualcosa di unico e mai visto prima d'ora. Per farlo, dovrà lasciare la sua città e intraprendere un viaggio per reclutare dei musicisti piuttosto eclettici, mentre (suo malgrado) investigherà su alcune forze oscure che stanno pensando (e quando mai?) di gettare nel caos le armonie naturali del mondo di Note. Cadence dunque è quell'eroina voluta dal destino che, con il potere della sua musica (e tanta tecnica), riuscirà a compiere imprese inaspettate, o almeno è quello che ci vuole suggerire l'incipit del gioco. 

L'aspetto che rende il viaggio più interessante è dato "dall'estraneità" della nostra pop star verso altri generi musicali: infatti, ogni zona ne sarà scandita da uno diverso, risultando come una scoperta, e permetterà di aggiungere un nuovo tassello alla nostra crescente arte. Di per sé, People of Note è un GdR vecchia scuola in cui muoversi in diversi scenari con visuali generalmente isometriche che, per certi versi, segue la falsariga di quelle usate in Final Fantasy VIII (del resto parliamo di un JRPG).

People of Note, la recensione: un GdR a ritmo di musica
Un mondo in cui la musica è la linfa vitale.

Il colpo d'occhio è pressocché unico, con scenari brillanti e texture così nitide che sembrano dipinte a mano. Lo stile grafico poi è forse uno dei maggiori pregi di questa produzione, oltre ad avere dalla sua una colonna sonora convincente che spazia dal K-Pop al Rock più mainstream. Tuttavia, non dimentichiamoci del sistema di combattimento che riprende i principi cardine del genere, aggiungendoci qualche spartito in più che cambia qualcosa nella melodia nel suo insieme.

Abbattere i cattivi con il potere della musica

Come buon JRPG che si rispetti, People of Note mette in scena un combat system tutto sommato funzionale e caratterizzato, neanche a dirlo, dal tempo. Come saprete, un gioco di ruolo a turni fonda le sue basi sulla strategia, sullo scegliere la migliore opzione di attacco e capire quando è il momento giusto per fare un passo indietro e difendersi. Ogni turno verrà scandito da una strofa che ci darà anche i dettagli sul numero di azioni che potremo far eseguire alla nostra squadra e su quelle dei cattivoni (che attaccheranno molto più di noi).

Il combattimento non è altro che un'esibizione musicale in cui dovremo seguire un certo ritmo: in poche parole, quando effettueremo un attacco saremo chiamati a sovrapporre due cerchi per ottenere un colpo perfetto, un po' sulla falsa riga dei rhythm game. Questo significa che mantenere il ritmo ci permetterà di infliggere il danno massimo dall'abilità ed essere più incisivi nei combattimenti più impegnativi. Pensando al ritmo, potrebbe venire spontaneo domandarsi: bisogna essere degli assi musicali e avere il ritmo nel sangue per essere bravi a People of Note? Beh, non proprio. Da un lato avere orecchio per la musica ci avvantaggerà, questo è chiaro, però potremo riuscire a fare bene anche se seguiremo gli indicatori con gli occhi.

Come anticipato, crediamo che l'obiettivo degli sviluppatori non fosse quello di creare un gioco musicale su base GdR, bensì un GdR ambientato in un mondo musicale e che abbracci maggiormente gli appassionati del genere. E, del resto, pensiamo che sia stato un ottimo modo per consegnare un buon videogioco a coloro che amano sia i giochi di ruolo vecchia scuola che la musica nelle sue più piccole sfaccettature. 

Oltre all'energia residua, dovremo tenere sempre sotto controllo l'indicatore BP per eseguire dei perfetti assoli (abilità speciali in battaglia) dopo aver equipaggiato l'apposita gemma melodica. Cadence e gli altri membri della band potranno eseguire tecniche speciali di attacco (e qui bisogna stare attenti al ritmo musicale) oppure ottenere vantaggi strategici diversi come la difesa aumentata o attacchi potenziati. Questo aspetto funziona un po' come le "materia" di FFVII, che potremo anche potenziare per avere degli effetti più dirompenti.

People of Note, la recensione: un GdR a ritmo di musica
Il ritmo giusto è fondamentale dopo ogni attacco.

Pensare di sconfiggere gli avversari attaccando semplicemente non ci è sembrata una mossa tanto saggia: infatti, cosa buona e giusta sarà riposarsi e ricaricare le note musicali (punti BP) così da avere più grinta e fare danni incredibili agli altri aspiranti artisti, o agli ibridi tra animali e strumenti musicali. Come avrete intuito, anche People of Note punta tutto sulla strategia, con combattimenti sempre più difficili e boss battle ispirate, senza considerare che gli avversari più potenti potranno sfruttare il potere del crescendo. Quest'ultimo aumenterà la sua forza col passare del tempo: man mano che ogni sezione della barra crescendo si riempirà, il nemico diventerà letale e userà attacchi devastanti. La strategia più giusta sarebbe quella di sbarazzarsi del cattivone prima che la situazione possa sfuggire di mano, e inutile dire che al livello di difficoltà maggiore frantumeranno i nostri "riff" in men che non si dica.

A differenza di altri giochi di ruolo a turni, People of Note non dispone di oggetti focalizzati alla cura. Dopo ogni combattimento, l'energia residua tornerà al massimo e non dovremo pensare a "ricaricarla" in alcun modo. Questo aspetto appare parecchio originale, eliminando a conti fatti una caratteristica unica del GdR, ma rende la progressione più veloce e senza patemi sul dover preoccuparci della salute dei nostri alleati. Il resto rimane fedele al genere: nel mondo di gioco potremo trovare svariati negozi per acquistare nuovi strumenti musicali e accessori per migliorare le statistiche di base del personaggio.

Un mondo da esplorare come un GdR classico

Dopo aver compreso il sistema di combattimento di People of Note, che si conferma comunque abbastanza in forma (nonostante a volte non sia così immediato nell'uso delle varie abilità), passiamo alla seconda parte dell'esperienza, ovvero quella degli enigmi. Nel corso delle varie vicende, Cadence dovrà vedersela con alcuni enigmi ambientali per poter proseguire con la sua nobile missione, interagendo con leve, laser o piattaforme per crearsi un percorso. Questa caratteristica l'abbiamo parecchio apprezzata e si sposa bene con il mondo di gioco e con i vari dungeon: ma qualora gli enigmi non fossero il vostro forte, il gioco vi permetterà di disattivarli e potrete così evitarli.

People of Note, la recensione: un GdR a ritmo di musica
I personaggi di People of Note sono ispiratissimi!

Interessanti anche le battaglie enigma che si possono trovare un po' ovunque: in pratica, si prende parte a una battaglia simulata con abilità predefinite e si dovranno soddisfare alcuni requisiti. Oltre a farci guadagnare tanti punti esperienza aggiuntivi, queste lotte fungono anche come un ottimo tutorial per sperimentare funzionalità e nuove caratteristiche. Altro aspetto che abbiamo apprezzato di People of Note è la gestione degli incontri che non avverranno in modo casuale. In qualsiasi momento si potrà "scatenare il ritmo" e richiamare nemici da poter sconfiggere. Questa caratteristica è funzionale perché non distrae il giocatore, magari impegnato a risolvere un enigma, dando altresì una possibilità di decidere come muoversi per la progressione.

People of Note è tutto sommato un JRPG convincente e che funziona abbastanza bene. Ovviamente, si vedono dei limiti della produzione che non spicca per una maggiore profondità: il gioco va verso un'unica direzione e non permette di scoprire il mondo di gioco a 360 gradi. E forse va bene così, dato che non spazia più di tanto e consegna nelle mani del giocatore un'esperienza completa e che non ritarda più del dovuto i titoli di coda.

Versione Testata: PC

7.4

Voto

Redazione

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People of Note, la recensione: un GdR a ritmo di musica

People of Note si propone al pubblico in un genere che, ultimamente, sta facendo parlare molto bene di sé. L'opera pubblicata da Annapurna è davvero ingegnosa: un RPG musicale che mette sì al centro la musica in ogni suo aspetto, dal rap al country passando per il pop, ma che non dimentica il sistema di combattimento che appare più in forma del previsto. Certo, ci sono dei limiti in questa produzione, dovuti principalmente alla mancanza di attività collaterali che andrebbero ad espandere il brillante mondo di Note, senza considerare una varietà di avversari ridotta all'osso nelle varie zone.

Per tutto il resto, il tempo passato in compagnia di Cadence e dei suoi amici è stato piacevole, con un cast di personaggi iconici e una storia ben raccontata nella sua semplicità. Qualora si amassero i giochi di ruolo a turni, allora People of Note potrebbe essere un titolo da prendere seriamente in considerazione, tra l'altro a un prezzo di lancio decisamente interessante (23,99 € su PC e console). Pronti alla vostra migliore performance in ambito musicale?

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