Love Me, Love Me: un amore difficile da chiamare tale

June, da poco iscritta per ricchi rampolli a Milano, viene contesa da due ragazzi. Adattamento dell'omonimo romanzo young-adult, su Amazon Prime Video.

Love Me, Love Me: un amore difficile da chiamare tale

June è una ragazza americana appena trasferitasi in Italia per cercare di ricominciare da zero dopo la tragica scomparsa del fratello. Si iscrive alla Saint Mary's di Milano, prestigiosa scuola internazionale d'élite per ragazzi ricchi o di nobili origini. Il primo giorno di scuola ha modo di conoscere sia Will, uno studente timido e gentile, che il miglior amico di questi James, il classico bad boy che si improvvisa lottatore di MMA in incontri clandestini.

La protagonista di Love me, Love me si mette col primo ma al contempo si sente sempre più attratta dal secondo, dando il via ad un triangolo sempre più ambiguo e pericoloso. Mantenere i segreti non sarà facile e quando dovrà finalmente fare i conti con i propri sentimenti, scoprirà come in amore non esistano mezze misure e non si possa tenere un piede in due scarpe.

Love Me, Love Me: un amore difficile da chiamare tale

La stessa storia

Come nei peggiori young-adult, nessuno nella scuola è ovviamente chi sembra essere: tutti nascondono dei segreti oscuri, identità mascherate, passati traumatici che vengono pian piano inevitabilmente alla luce e giustificano - ma poi chissà perché tutta questa esigenza di giustificare a tutti i costi - comportamenti problematici quando non totalmente deprecabili. E l'amore tossico di Love Me, Love Me, un titolo quanto mai truffaldino che non svela quel sentimentalismo forzato caratterizzante l'ora e mezzo di visione, si inserisce nel pieno di un filone che va per la maggiore tra i giovanissimi, con tutte le conseguenze del caso.

Love Me, Love Me: un amore difficile da chiamare tale

Anche in questo caso ci troviamo davanti ad un'opera nata su Wattpad, per l'occasione tutta italiana, sia per ciò che riguarda il libro che per il relativo adattamento live-action qui oggetto di discussione. L'autrice è Stefania S. (pseudonimo di Stefania Serafini) e la saga, pubblicata in forma cartacea da Sperling & Kupfer, conta già due volumi.

Tentazioni più dannose che pericolose

Va detto che rispetto alle pagine scritte vi è stato un sostanziale cambio di ambientazione: laddove su carta la storia aveva luogo a Laguna Beach in California, qua è Milano il palcoscenico dei turbinii romantici dei protagonisti. Si è scelta però di mantenere la lingua inglese, con la scuola per studenti stranieri, al fine di rivolgersi con maggiore semplicità ad un pubblico internazionale, ormai assuefatto di storie di questo tipo.

Love Me, Love Me: un amore difficile da chiamare tale

Fa una certa impressione il fatto che dietro la macchina da presa sieda Roger Kumble, che sul finire dello scorso millennio ci aveva regalato un cult teen per eccellenza quale Cruel Intentions (1999), un film capace di scandalizzare e conturbare gli spettatori dell'epoca. Una benedizione ma anche una condanna la sua, che l'ha visto tornare in diverse occasioni sul "luogo del delitto" cercando di intercettare i gusti degli adolescenti come per le saghe di After o di Uno splendido disastro, anche lì con risultati non esattamente memorabili.

In Love Me, Love Me ci troviamo di fronte all'ennesimo tira e molla, a tratti estenuante, che vede la biondissima protagonista incapace di decidere tra i due suoi spasimanti, uno più rassicurante e l'altro burrascoso, con la presenza di figure secondarie che rischiano di minare le tribolazioni passionali in atto fino a ipotetici punti di non ritorno. Come in altre occasioni non mancano sottotrame crime, con il mondo degli incontri clandestini quale mezzo per innescare delle gratuite soluzioni tensive, e i genitori risultano presenze pressoché inutili, quasi completamente disinteressati alle vite di quei figli dalle esistenze smarrite e vuote anche per colpa loro.

Love Me, Love Me: un amore difficile da chiamare tale

Il problema principale rimane in ogni caso il messaggio assai discutibile promosso, con tanto di introduzione di James che lo mette subito in mostra come un ragazzo fortemente manipolatore, al punto che porta di forza June negli spogliatoi maschili, nonostante lei opponga un'accesa resistenza. Ma è soltanto una delle scene controverse che si susseguono in un racconto popolato da inverosimiglianze e sconcezze assortite, con alcool, droghe e steroidi quale ulteriore sottofondo di perdizione di una gioventù bruciata d'ultima generazione.

 

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Love Me, Love Me

Rating: TBA

Durata: 99'

Nazione: Italia

3

Voto

Redazione

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Love Me, Love Me

Milano fa da sfondo a uno young-adult di produzione nostrana ma girato per gran parte in lingua inglese, nel tentativo di bissare il successo dei vari È colpa mia? e affini. Un amore tossico per un triangolo inverosimile, dove la protagonista è al solito divisa tra gli opposti, con il bad boy dell'occasione a esercitare come al solito un fascino irresistibile. Adattamento dell'omonimo romanzo, Love Me, Love Me è un film che si affida ad una formula collaudata senza originalità alcuna, proponendo modelli irricevibili e pericolosi, dove il sesso va di pari passo con la dipendenza, sia questa emotiva o da sostanze, al fine di ingannare quei traumi da affrontare prima o poi, qui messi come banale base melodrammatica per giustificare tutto o quasi. 

 

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