Mortal Kombat II 4K – Una pioggia di botte e fatality
Girato nativo fino a 4.6K, almeno una traccia audio che spacca, extra interessanti

Il nuovo capitolo cinematografico di Mortal Kombat trova la propria ragion d'essere nella fedeltà allo spirito più immediato del videogioco: combattimenti, colpi devastanti e fatality portate all'estremo. La pellicola non cerca di nobilitare il materiale di partenza con intrecci elaborati e, rispetto al predecessore, evita almeno di appesantire il percorso con sottotrame che rimangono sostanzialmente irrisolte.
Questa scelta rende il ritmo più diretto, ma non risolve le debolezze della scrittura. I personaggi si muovono spesso come pedine destinate a raggiungere il prossimo scontro, senza acquisire una vera profondità. Ma per la maggior parte dei gamer vecchia scuola ciò potrebbe anche bastare.
Una carneficina digitale, ma ci si diverte
Karl Urban è Johnny Cage, presenza attesa da chi conosce la saga videoludica. Il suo contributo ironico, costruito anche attraverso l'autoparodia, non basta però a trasformarlo nel fulcro del racconto. A emergere è soprattutto Kitana, interpretata da Adeline Rudolph, mentre Shao Kahn beneficia di una caratterizzazione più decisa. Anche Hiroyuki Sanada e Tadanobu Asano, nonostante il loro talento, finiscono relegati in ruoli marginali. Non va meglio a Sonya Blade: Jessica McNamee si ritrova alle prese con un personaggio stereotipato, ridotto alla solita guerriera tutta grinta, con dialoghi che le rendono poca giustizia.
La messa in scena privilegia l'esibizione digitale rispetto alla fisicità delle arti marziali. Alcuni scontri funzionano, ma a tratti manca quella precisione coreografica che rende memorabili opere come The Raid - Redemption piuttosto che Ong-Bak. Il risultato diverte soprattutto chi cerca una trasposizione videoludica senza pretese, vincendo più come intrattenimento nostalgico.

Girato digitale a risoluzione nativa 4.6/4.5K (Arri Alexa 35 e Arri Alexa Mini), finalizzando la produzione su master 4K. Formato immagine 2.39:1 (3840 x 2160/23.97p), codifica HEVC su BD-100 triplo strato. Il disco UHD offre elevato dettaglio anche in secondo piano, colori brillanti, neri profondi e un contrasto eccellente. Gli effetti pratici e la CGI si integrano efficacemente, salvo qualche raccordo più visibile in virtù dell'elevata risoluzione. L'unica rinuncia riguarda il formato, bloccato a 2.39:1 senza variazioni a 1,90:1 rispetto alle sequenze IMAX per la sala. La cinematografia di Stephen F. Windon mantiene una continuità estetica con il precedente film, anche nella palette e nelle coreografie grazie al Dolby Vision.

Dolby Digital 5.1 italiano (640 kbps) di sufficiente resa, sentendo da subito la necessità di una maggiore presenza scenica dai canali posteriori e più in generale una dinamica che esalti i tanti combattimenti. Superiore ma un gradino sotto la zona reference l'originale Dolby TrueHD 7.1 (16 bit) con oggetti ATMOS. Esperienza sonora avvolgente e potente con un efficace uso degli effetti in altezza e bassi profondi. La colonna sonora di Benjamin Wallfisch e gli effetti del videogioco trovano così spazio in una traccia dinamica e corposa.
Gli extra comprendono le seguenti brevi ma interessanti featurette: Evolving the Saga (7') sullo sviluppo del sequel; Building the Realms of Mortal Kombat (6') dedicata a scenografie ed effetti; Choose Your Fighter (6') sui personaggi; Klose Quarters Kombat (7'), sulle coreografie dei combattimenti; A Boon to Gamers Everywhere (3') sul legame con la saga videoludica. Sottotitoli in italiano.



