I cinque boss più spaventosi mai incontrati nei videogames

I cinque boss più spaventosi mai incontrati nei videogames
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I Boss sono solitamente i nemici più forti e complicati da sconfiggere nei videogiochi. Solitamente li si incontra alla fine di un capitolo oppure in momenti strategici della trama e tendono a creare un punto di svolta nella storia o a segnare un momento di crescita per il nostro protagonista. 

Nel corso degli anni i gamers si sono ormai abituati ad ogni forma di mostruosità o di malvagità che i vari videogiochi gli hanno posto davanti, eppure ancora oggi vi sono dei boss in grado di spaventare anche i giocatori più esperti tramite l’utilizzo di jumpscare, forme orripilanti, inseguimenti forsennati e tanto altro ancora.

Ecco la nostra top 5 tra i più spaventosi Boss nei videogiochi

Il Custode - Little Nightmares

Disponibile per: PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Serie X/S, Nintendo Switch, Stadia, Android, iOS

Il titolo di Tarsiers Studios è fortemente ispirato alle opere di Tim Burton sia sul piano grafico che su quello delle ambientazioni. Little Nightmares è uno dei migliori platform presenti sul mercato che però si discosta tantissimo dai classici del genere.
Infatti, mentre i capostipiti del genere platform si contraddistinguono per ambientazioni colorate e allegre, Little Nightmares ci trascina in una location ansiogena in grado di mantenere alta l’ansia e la tensione senza mai diventare gore o violenta.

Tale livello di tensione è mantenuto alto anche grazie alla presenza di nemici con peculiarità tali da strappare qualche urlo anche ai giocatori cresciuti a pane e mostruosità. Tra questi, quello più inquietante è sicuramente il Custode.

Il Custode è il primo ostacolo che la nostra Six incontra. Il suo compito è di controllare che i bambini rimangano nelle proprie stanze per poi imbozzolarli e mandarli nelle cucine, dove gli chef li cucineranno e serviranno agli ospiti de Le Fauci.

Il Custode è cieco per via della maschera di pelle che gli cade sugli occhi, tuttavia ciò gli ha permesso di sviluppare altri sensi. Ecco quindi che basta il minimo rumore per scoprire dove ci stiamo nascondendo e afferrarci con le sue lunghissime braccia; portando inevitabilmente al Game Over.

Il Re dei ratti - The Last Of Us Parte 2

Disponibile per: PlayStation 4, PlayStation 5


La maggioranza dei giocatori concorderà nell’affermare che i due The Last Of Us sono classificabili tra i migliori giochi mai creati, al contempo gli stessi giocatori saranno d’accordo nel dire che entrambi i titoli di Naughty Dogs sono abbastanza lontani dal genere horror .

Nonostante siano ambientati in un mondo post-apocalittico abitato da mostruosità varie, i nemici che ci troveremo ad affrontare non spiccano per terrore o paura. Fa eccezione il Re dei ratti. Un nemico dalle fattezze talmente orripilanti da mettere ansia anche ai più incalliti amanti del genere horror.

Nonostante il nome, il Re dei Ratti non ha nulla a che fare con i topi. SI tratta invero di un enorme ammasso di infetti che sono quasi “fusi” l’uno con l’altro durante gli anni fino a creare una mostruosità che risulta difficile da analizzare e capire.

Incontreremo il Re dei Ratti nei corridoi di un ospedale e sin da subito comincerà a darci la caccia inseguendoci per i corridoi della struttura fino a ritrovarci faccia a faccia con lui nel parcheggio dell’suddetto ospedale.

Il Re dei Ratti è un osso duro e a poco serviranno le badilate di munizioni che gli spareremo contro. Le uniche armi che gli faranno qualcosa sono le bombe e il lanciafiamme, tuttavia anche con queste sarà un’ardua impresa dividere quell’ammasso di carne putrefatta, soprattutto quando si dividerà in due parti che cercheranno di cenare con noi.

Marguerite Baker - Resident Evil 7

Disponibile per: PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Serie X/S, Nintendo Switch, Stadia, Amazon Luna, PC

Resident Evil 7 è visto dai fan e dalla critica come il titolo che ha riportato la saga di Capcom di nuovo sui binari del genere survival horror dopo la deviazione action dei capitoli 5 e 6.

La scelta della visuale in prima persona, l’introduzione di un nuovo protagonista e la presenza di nemici decisamente distanti dagli zombie che infestavano Raccoon City sono stati una scommessa che la casa di sviluppo Giapponese ha decisamente vinto.

L’avventura di Ethan Winters ci porta in Louisiana e nella “magione” della ridente famiglia Baker pronta ad accoglierci nel migliore dei modi; con un pasto caldo e un posto dove riposare, insomma la tipica famiglia statunitense pronta a dare sempre una mano (freddura necessaria).

La matriarca Marguerite Baker ci metterà pochissimo a farci capire di essere ben distante da quella cara signora di mezz’età gentile e a modo con tutti che era un tempo. Man mano che ci avviciniamo alla sua “area” troveremo ondate di insetti a farci compagnia.
Nello scontrarsi con la signora Baker scopriremo che i vari insetti provengono dal suo corpo.

La scena è abbastanza raccapricciante e potrebbe far salire qualche conato anche ai più incalliti fan di Bear Grills. I vari insetti e larve hanno costruito un vero e proprio nido nella carne putrefatta della nostra Marguerite e si fionderanno contro di noi uscendo direttamente dal suo addome.

Insomma, un’immagine che i giocatori non dimenticheranno facilemente.

Lo Xenomorfo - Alien Isolation

Disponibile per: PlayStation 3, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox 360, Xbox One, Xbox Serie X/S, Nintendo Switch, Stadia, Amazon Luna, PC, iOS

Dopo tutta l’esposizione mediatica che gli xenomorfi hanno ricevuto nel corso degli anni, sorprende come questi mostri possano anche terrorizzare le persone.

Nel film del 1979 lo xenomorfo era tenuto per lo più nell’ombra, anche per via delle limitazioni tecniche dell’epoca, e quando è stato poi mostrato nei film successivi, non è che facesse rizzare i capelli dalla paura. Tuttavia il team di Creative Assembly è stato in grado di rendere gli xenomorfi di nuovo terrorizzanti.

Alien Isolation ci mette nei panni di una poco armata Amanda Ripley, figlia di Ellen Ripley, a zonzo per la stazione spaziale Sevastopol a giocare a nascondino con uno xenomorfo mentre è alla ricerca della scatiola nera dela Nostromo.

Se lo Xenomorfo in sé non suscita tanta paura, è il modo in cui questo ci insegue continuamente e l’impossibilità di difenderci a terrorizzarci maggiormente. Come detto, la nostra Amanda non dispone di un vasto armamentario e quelle poche armi che troveremo lungo il nostro cammino non ci aiuteranno a sconfiggere il nemico. Saremo quindi obbligati a nasconderci e scappare, evitando di fare rumore o accendere luci.

Tuttavia, nonostante tutti i nostri accorgimenti, lo Xenomorfo si divertirà comunque a saltare fuori dai vari condotti di ventilazione o seguirci con passo felpato per comparire alle nostre spalle.

Un gioco da non giocare di notte, a meno che non vogliate svegliare l’intero vicinato.

Laura - The Evil Within

Disponibile per: PlayStation 5, PlayStation 4, PlayStation 3 , Xbox Serie X/S, Xbox One, Xbox 360, PC

Concludiamo la nostra Top 5 con un gioco che forse non ha mai ricevuto le giuste attenzioni che meritava. Trovare ad oggi un gioco horror che eguagli i livelli dell’opera del maestro Shinji Mikami è cosa assai ardua.

The Evil WIthin prende quanto di buono fatto dai primi Silent Hill e Resident Evil per ricreare un gioco che riesce a stupire sotto ogni punto di vista. Nonostante una trama molto articolata, che rappresenta il maggior motivo per cui tanti giocatori si sono allontanati dal gioco, l’avventura del detective Sebastian Castellanos ci accompagna tra ambientazioni decadenti, nemici che giocano con la nostra psiche, mostruosità inquietanti, poche munizioni e nemici che non ne vogliono sapere di essere sconfitti.

Tra questi nemici, quello che forse più mette terrore è Laura. La sorella di Ruvik morta bruciata viva in un capannone dinanzi agli occhi del fratello.

La prima volta che incontriamo Laura, lei emerge da una pozza di sangue emettendo un urlo stridulo che non ci lascia nemmeno il tempo di stare lì a capire cosa abbiamo di fronte, nella nostra testa viene in automatico l’imperativo di scappare.

È quando ci troveremo ad affrontarla frontalmente che riusciremo a guardare cosa si para di fronte ai nostri occhi: Laura è il risultato di una notte di passione tra un ragno e uno dei fantasmi della serie The Grudge.

La boss fight con lei è lunga , complessa e necessita di una forte componente strategica.

Le normali e già poche pallottole non avranno nessun effetto su di lei, che continuerà ad avanzare indisturbata verso di noi ad una velocità non indifferente.
L’unico strumento per sconfiggerla sarà il fuoco; e noi avremo solo qualche fiammifero.

Risulta quindi fondamentale lo studio attento e minuzioso dell’area dove si svolge la boss fight, cosa non semplice dato che lei continuerà a correrci dietro urlando.

Inutile dire che morirete tantissime volte durante lo scontro con Laura e magari la boss fight vi traumatizzerà abbastanza da sentire le sue urla prima di andare a dormire.

 

Questi sono 5 tra i boss che più ci hanno spaventato nel corso degli anni, ne avreste aggiunti altri?