Unleaving, Poesia videoludica - Recensione PC

Un esempio da seguire per l'industria videoludica: Unleaving è un gioco che ci fa sperare in un futuro migliore

Unleaving Poesia videoludica  Recensione PC

Nel corso degli ultimi mesi, ho più volte sottolineato nei miei articoli che l’industria dei videogiochi si sta adagiando nella sua comfort zone con la creazione di videogiochi sempre più simili tra loro che fanno sfoggio di qualità tecniche elevatissime ma presentano enormi lacune sul piano creativo.


Ciò ha creato uno spazio enorme per i piccoli studi indipendenti che, al contrario delle grandi case di sviluppo, non potendo contare su comparti grafici da tripla A, devono puntare tutto sulle idee e la loro vena creativa.

Unleaving è uno di questi titoli.

Un videogioco poetico

Unleaving, Poesia videoludica - Recensione PC

Sviluppato dal team Orangutan Matter Games basato a Toronto, Unleaving è un Puzzle-Platform a scorrimento orizzontale che pone il giocatore dinanzi a una serie di enigmi da superare per passare alla fase successiva. Cos’ha di tanto diverso rispetto agli altri platform 2D? 
Unleaving è interamente dipinto a mano.

Il comparto artistico non è però la sola cosa che distingue Unleaving dalla massa. I ragazzi di Orangutan Matter hanno spiegato che per la creazione del gioco si sono ispirati alla poesia “Spring to Fall for a young Child” di Gerard Manley Hopkins, uno degli autori britannici più famosi dell'800, che racconta di come il passare delle stagioni sia simile al passare degli anni per gli uomini.

Il gioco inizia con un bambino seduto su una scogliera atto a osservare come l’autunno porta via con sé le ultime foglie dagli alberi. Una di queste foglie viene trascinata dal vento e si trasforma in una falena che da quel momento diventerà la guida del nostro percorso.

Il bambino che andremo a controllare è di natura androgina, in modo che tutti i giocatori si possano immedesimare nel personaggio e nelle emozioni che proverà durante il suo percorso di scoperta.

Unleaving non ha cutscene o scene di intermezzo, la storia viene narrata attraverso versi sparsi qua e là, solitamente all’inizio e alla fine dei vari scenari, che più che raccontare una storia fungono da spunto o monito per riflessioni personali.
Questo perché Unleaving non punta a raccontare una storia lineare; sta al giocatore trarre i propri pensieri e lezioni dalle scene viste.

Personalmente ho inteso quanto visto in Unleaving come un monito riguardo l’impatto che le azioni del passato hanno sul nostro presente e futuro e di come al contempo sia inutile preoccuparsi per queste quanto invece prenderle come una lezione.

Insomma, direi che a suo modo Unleaving riuscirà sicuramente a insegnarvi qualcosa.

Un gameplay tanto minimalista quanto ricco

Unleaving, Poesia videoludica - Recensione PC

La struttura di base di Unleaving è quella dei comuni puzzle game: il gioco ci presenta una serie di enigmi in successione che vanno risolti per passare al prossimo scenario.
I puzzle iniziali aiutano il giocatore a familiarizzare con i comandi e con le varie tipologie di enigmi, i quali alle volte richiederanno di spostare un oggetto dal punto A al punto B, altre volte di compiere determinate azioni al momento giusto o di completare una serie di azioni in sequenza.

A eccezione dei primi enigmi, che come detto coprono quasi la funzione di tutorial, i puzzle che Unleaving pone al giocatore sono abbastanza complicati e arriveranno a richiedere anche più di una decina di minuti - sarà stato l’orario, ma per un enigma in particolare mi sono trovato a parlare con i ragazzi di Orangutan Matter su Instagram per capire cosa dovessi fare.

Nonostante il gioco non presenti di veri e propri nemici, in Unleaving si muore, e pure tanto.
Il gioco si basa sulla tecnica “die and retry” tanto cara ai giochi dei primi anni ‘80 e spinge il giocatore a tentare diverse azioni prima di capire come risolvere un determinato puzzle.
La difficoltà degli enigmi è uno dei motivi che mi ha tenuto attaccato allo schermo, soprattutto quando pensavo di aver risolto il puzzle di turno per poi scoprire che questo era solo un pezzo di un disegno ben più grande.

Così, tra una caduta tra le fiamme e una morte per annegamento, mi sono trovato a spendere quasi 5 ore nel mondo di Unleaving.

Una piccola nota sul registro

Unleaving, Poesia videoludica - Recensione PC

Non c’è molto da dire sui comandi del gioco. L’intero gameplay si basa su due azioni: il salto e la possibilità di trascinare oggetti.
I comandi sono forse il vero punto debole di Unleaving. Il gioco è programmato per il WASD, con spazio e maiusc che permettono le due azioni sopracitate. 
Il gioco però si adatta senza alcun problema al joypad, così l’ho giocato con il controller di PS4.
Pad alla mano, ho avuto la sensazione di una leggera latenza nei comandi, la quale ha influenzato sulle varie azioni che andavo a fare. 
Passando alla configurazione originale WASD, la musica non è cambiata.

Difficile dire se questa è frutto di una scelta degli sviluppatori per alzare il livello di sfida o una piccolezza che verrà risolta con una patch.
C’è da dire che una volta presa confidenza coi comandi ci si abitua facilmente a questi e il gioco fila senza alcun problema.

Un comparto artistico eccezionale

Unleaving, Poesia videoludica - Recensione PC

Il comparto artistico di Unleaving è il vero pezzo forte del titolo di Orangutan Matter. Come detto a inizio recensione, il gioco è interamente disegnato e dipinto a mano e travolge il giocatore con una serie di stili e colori sempre diversi.
Ogni singolo scenario ha una propria identità e coerenza stilistica; così mentre uno scenario naturale è ricreato con acquerelli e colori sgargianti, una vecchia centrale elettrica viene disegnata con matite appuntite e colori che ricordano liquami e liquidi di scarico.
Il lavoro fatto dagli artisti che hanno lavorato al gioco è di una qualità tale che più volte mi sono trovato a fermarmi per osservare i vari dettagli sullo schermo.

A un comparto artistico di assoluto valore, si accompagna un sonoro che seppur minimalista riesce a integrarsi alla perfezione con le scene rappresentate su schermo.
Che sia il semplice sibilare del vento, lo sciabordio dell’acqua o i semplici passi del nostro personaggio, tutto funziona alla perfezione senza mai risultare ripetitivo o di disturbo.
Le scene che portano da uno scenario all’altro rappresentano la vera e propria ciliegina sulla torta.
Tra cori, voci bianche e arrangiamenti orchestrali, Unleaving riesce a donare sensazioni sempre diverse: alle volte mi sono sentito travolto da una forte nostalgia, altre volte invece come abbracciato da un qualcosa di sicuro e mistico, in un’occasione mi sono sentito come se avessi un vuoto dentro.

Orangutan Matter ha creato un ecosistema che permette al giocatore di immergersi nel mondo da loro creato e sentirsi travolto da questo.

Unleaving è un urlo di speranza

Unleaving, Poesia videoludica - Recensione PC

Unleaving è creatività pura ed è una prima volta più che riuscita per il piccolo team di sviluppo canadese. In un periodo in cui le grandi software house non riescono a innovare e innovarsi, cadendo quindi nella trappola dei licenziamenti per risparmiare denaro, Unleaving è un urlo di speranza verso l’industria in toto.

Invece che rincorrere una grafica foto realistica o mondi enormi, che tante volte finiscono per risultare vuoti, Unleaving ricorda come l’obiettivo principale dei videogiochi sia quello di emozionare e divertire il giocatore; obiettivi raggiungibili con semplicità e il coraggio di andare controcorrente.
Così, mentre in tanti cercano di trovare soluzioni legate all’intelligenza artificiale che li aiuti a creare il gioco perfetto, Orangutan Matter cala l’asso guardando indietro e tornando all’analogico: matite e pennelli alla mano e si crea un quadro in movimento.

Come detto, ho speso quasi 5 ore su Unleaving, ma sono sicuro che un giocatore esperto possa finirlo in 3 ore. Eppure, la durata del titolo non deve assolutamente demotivarvi; il gioco vale ogni minuto speso, inoltre Orangutan Matter merita piena fiducia e supporto, cosi che in futuro abbia la solidità per regalarci nuove avventure.

Unleaving

Versione Testata: PC

8

Voto

Redazione

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Unleaving

Tra giochi tutti uguali e licenziamenti, l’industria videoludica sta pian piano sacrificando la creatività sull'altare della sicurezza. In questo panorama desolante Unleaving è una luce di speranza.
 Orangutan Matter lascia ad altri l’intelligenza artificiale e armato di pennelli, pastelli, matite e acquerelli crea un vero e proprio dipinto in movimento in cui perderci.

Ispirato alle poesie di Hopkins, Unleaving incanta con la sua bellezza evocativa e la sua narrativa coinvolgente. Il gameplay, ben calibrato e stimolante, si integra perfettamente con l'atmosfera onirica creata da una direzione artistica di assoluto rispetto.

Unleaving è un'esperienza immersiva che emoziona e fa riflettere, un grido di speranza per un futuro videoludico più creativo e audace.