Quarantine Zone, l’apocalisse zombie diventa una fila alle poste – Recensione PC

La recensione del simulatore/gestionale di Brigada Games, un’idea curiosa che si brucia troppo in fretta senza offrire particolari emozioni 

Quarantine Zone, l'apocalisse zombie diventa una fila alle poste - Recensione PC

Voglia di un’esperienza alternativa alla solita apocalisse zombie, che non sia crivellare orde di non-morti o rastrellare rifiuti a caccia di provviste e materiali? Avete mai sognato di dirigere un posto di blocco e ispezionare i sopravvissuti in cerca di rifugio? No? Beh, è la premessa di Quarantine Zone: The Last Check, uscito in questi giorni su Steam per mano di Brigada Games e Devolver Digital.

Quarantine Zone, l’apocalisse zombie diventa una fila alle poste – Recensione PC

Nei panni di un anonimo soldato, prenderemo le redini di un campo profughi situato all’interno di una città infestata da zombie. Il nostro compito sarà accogliere i superstiti e tenerli al sicuro fino all’arrivo dei mezzi d’evacuazione, assicurandoci di raggiungere la quota di persone salvate imposta dal comando generale.

Problema. Il virus è insidioso e si evolve rapidamente, pertanto dovremo studiare i disgraziati all’uscio e ammettere solo quelli sani, sbarazzandoci al contempo degli infetti, che potrebbero trasformarsi nel cuore della notte e mietere altre vittime. Se in dubbio, li si schiaffa in quarantena in attesa di cambiamenti, buoni o cattivi che siano.

Quarantine Zone, l’apocalisse zombie diventa una fila alle poste – Recensione PC

I primi sospetti sono facili da identificare: segni di morsi, pelle verde, occhi rossi... Man mano però subentrano nuovi sintomi e variabili che complicano la faccenda: macchie e ferite nascoste sotto i vestiti, contrabbando di armi e cadaveri, riflessi innaturali, organi sanguinanti o deformi, parassiti oculari, tracce ematiche invisibili a occhio nudo...

Per ogni fenomeno avremo a nostra disposizione lo strumento adatto, tra scanner, martelletti e la fida 9mm (non si sa mai) e in caso di anomalie inedite si spedisce il soggetto al laboratorio per analizzarlo e schedarlo. Il gioco introduce regolarmente novità per insaporire la routine, ma già dopo un’oretta lo scopo è chiaro, diventa solo più verboso fare i test di repertorio e annotare i risultati.

Quarantine Zone, l’apocalisse zombie diventa una fila alle poste – Recensione PC

Tutti i giorni dozzine di disgraziati fanno la fila nella speranza di mettersi in salvo, e a noi l’ingrato compito di aiutarli o mandarli al macello. Ogni cinque giorni i soccorsi svuoteranno il campo, elargendo bonus in base a quanta gente riusciremo a fornire. Riceveremo una quota fissa per ciascun sopravvissuto accolto, ma potremo fare cassa anche sequestrando oggetti illegali in dogana oppure completando gli obiettivi quotidiani.

Con i soldi accumulati si acquistano beni di prima necessità, espansioni e migliorie per l’accampamento. Salvo una gestione scellerata, le finanze non sono mai un problema, e si riesce presto ad automatizzare alcuni introiti, eliminando la questione cibo e medicine. Occhio solo a non accumulare penalità facendo entrare troppi infetti nel perimetro, specie se ci scappa il morto. E così via per un mesetto in-game, dopodiché si può chiudere l’avventura, tagliando la corda a propria volta, o continuando il tran-tran all’infinito.

Quarantine Zone, l’apocalisse zombie diventa una fila alle poste – Recensione PC

Quarantine Zone: The Last Check non presenta particolari problematiche, è solo monotono, e anemico. L’idea di fondo è pure carina, ma nulla che vada oltre il mero passatempo. Zero pressione, nessuna reale minaccia o decisioni tangibili da prendere, giusto un taccuino da spuntare (bene, altrimenti niente Punti Ricerca per gli upgrade) e tanti NPC fatti con lo stampino, necrosi e respiri mostruosi permettendo. Le sporadiche missioni secondarie non aggiungono molto all’esperienza e si possono saltare senza ripercussioni, le notti in bianco passate a bombardare orde di zombie con il drone sono banali e altrettanto superflue, e la componente gestionale è appena abbozzata. Se la sfida arriva dopo i titoli di coda, di certo non ho avuto voglia di scoprirlo.

La veste grafica è funzionale, anche se non proprio brillante o ispirata. Siamo inchiodati in una base militare in una città in rovina durante la fine del mondo, il “mortorio” è adeguato al contesto. Considerata la presentazione sottotono però le prestazioni potevano essere migliori. Le recensioni su Steam lamentano bug e crash frequenti, ma i recenti hotfix dovrebbero averne risolto la maggior parte, visto che nelle circa otto ore di prova il gioco si è comportato bene. Alcune funzioni però, come lo zoom e la corsa, ogni tanto perdono la bussola. Niente colonna sonora, se non un paio di jingle, ed effetti nella media. Ironicamente, sono più minacciosi i profughi arrabbiati che i non-morti.

Quarantine Zone, l’apocalisse zombie diventa una fila alle poste – Recensione PC

Versione Testata: PC

5.5

Voto

Redazione

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Quarantine Zone, l’apocalisse zombie diventa una fila alle poste – Recensione PC

Quarantine Zone: The Last Check vanta diversi spunti interessanti rispetto ai classici simulatori, ma i suoi meriti non vanno oltre la premessa iniziale. L’opera Brigada Games gioca tutte le sue carte nelle battute d’apertura, arrancando nelle sessioni successive tra il monocorde e l’approssimativo. Un’infrastruttura più robusta e sfide più impegnative ridimensionerebbero la natura pedante del gameplay, tuttavia allo stato attuale è difficile da consigliare, specie al prezzo di listino proposto. 

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