Darwin's Paradox, la recensione: un polpo per eroe

Creatività e originalità identificano il titolo d'esordio del team francese ZDT Studio.

Darwin's Paradox, la recensione: un polpo per eroe

È passato qualche anno da quando Darwin's Paradox fu mostrato per la prima volta da ZDT Studio, una software house indipendente fondata da Romuald Capron (un ex di Arkane) e Cédric Lagarrigue (ex dirigente e fondatore di Focus Home Interactive). Nomi importanti sulla scena videoludica che, grazie alla spiccata esperienza nel settore, sono riusciti a consegnarci una produzione che brilla per la sua freschezza e originalità. Del resto, non è cosa comune prendere parte a un'esperienza che si focalizza sulle (dis)avventure di un intelligentissimo polpo blu.

Eh sì, perché i polpi sono dei molluschi decisamente straordinari in grado di provare dolore emotivo, di risolvere problemi complessi e anche orientarsi, oltre a possedere un'ottima memoria. Partendo da questi presupposti, gli sviluppatori non hanno avuto dubbi sulla base da espandere, sfruttando altresì alcune caratteristiche che ritroveremo in Darwin's Paradox, tra cui la difesa con l'inchiostro, la mimetizzazione e, ovviamente, la capacità di risolvere alcuni problemi.

E dunque, cosa ci si trova tra le mani? Un delizioso platform a scorrimento orizzontale in un contesto 3D che non può minimamente lasciare indifferente il giocatore. Sembra di trovarsi in un film d'animazione alimentato da un gameplay fluido, intuitivo e che ci mette dinnanzi a una sfida interessante e quasi mai frustrante (a parte alcuni momenti in cui il try & play sarà molto più marcato).

Tuffiamoci nell'oceano dunque, pronti a sfuggire nientepopodimeno che da un'invasione aliena!

Darwin
Non mi farò certo catturare da te, Steven Seagull!

Un polpo così stealth non si era mai visto!

Darwin è un mollusco come tanti altri, di colore blu e si dice anche affascinante (ma non fateglielo sapere), capace di compiere grandi imprese nei fondali marini grazie alla sua spiccata intelligenza. Un bel giorno, mentre si trovava in compagnia di un altro polpo che lo stava addestrando, un fascio di luce penetra negli abissi per portarlo verso la superficie. Un rapimento alieno? Nient'affatto, si tratta della UFOODS che sta immettendo sul mercato una zuppa di polpo molto cremosa il cui ingrediente segreto sono i tentacoli. 

Ovviamente non bisogna credere a quello che si vede, anche perché Darwin non è di certo il tipo di octopus vulgaris da fidarsi delle apparenze e, nel corso della sua traversata, scoprirà anche chi si cela dietro questa fantomatica azienda alimentare all'avanguardia. E dunque, cacciati dal mondo acquatico, ci ritroveremo spaesati in una discarica dove si intravede una fabbrica inquietante. Il nostro obiettivo non è quello di scoprire cosa si cela dietro questa fantomatica UFOODS (anche se ne scioglieremo diversi nodi), bensì fuggire a imminenti pericoli e tornare presto a nuotare nell'oceano.

Una trama tipica di un film d'animazione che ruoterà, come avrete intuito, intorno ai tentacoli di Darwin, pronto a mettere in scena tutto il suo moveset al fine di sopravvivere contro degli agguerriti alieni (dai, si era capito!) che vogliono trasformarci in una zuppa succulenta. 

Definirlo un eroe potrebbe sembrare un azzardo, eppure questo piccolo amico sarà in grado di dare una scossa al mondo alieno che, almeno da quello che crede, si è integrato nel mondo civile. Darwin per raggiungere l'oceano dovrà, in qualche modo, districarsi sulla terraferma grazie al suo passo letteralmente felpato: ovviamente non potremo correre, ma semplicemente trascinarci con i nostri tentacoli su ogni superficie. Così come abilissimi Spider-Man sottomarini, ci si può arrampicare sui muri e spostarsi sul soffitto in modo automatico: dopotutto le ventose dovranno pur servire a qualcosa.

Darwin
Cosa succede se spingo questo pulsante?

Essendo un'avventura basata sull'esplorazione, seppur lineare, il polpo blu dovrà anche risolvere svariati enigmi, spostando casse per raggiungere posizioni sopraelevate oppure tirando leve per sbloccare piattaforme o porte segrete. E questo tenendo ben in considerazione i vari cattivoni là fuori oltre gli alieni: topi famelici con gli occhi rossi non vedono l'ora di cibarsi delle nostre carni, per non parlare della nostra nemesi per eccellenza, Steven Seagull (il nome è una sciccheria), appostato al momento giusto per catturarci e portarci al suo nido per una colazione da re.

Gli enigmi ambientali risultano abbastanza semplici nella loro risoluzione: l'obiettivo del team di sviluppo era quello di creare poche e convincenti meccaniche, tra cui anche la possibilità di usare i tentacoli per fiondarsi da una parte all'altra, utili per la risoluzioni dei puzzle e nelle convincentissime sezioni stealth.

Tactical Octopus Action

Ebbene sì, le fasi stealth sono davvero un fiore all'occhiello della produzione che, per certi versi, ci hanno ricordato Little Nightmares. Infatti, Darwin in qualsiasi momento potrà utilizzare il suo mimetismo per non farsi notare dai cattivoni dall'aspetto umanizzato e nascondersi dai fasci di luce che ci faranno carbonizzare in un baleno (dopotutto, sono delle armi aliene). L'intelligenza della CPU è ben gestita: basterà un singolo rumore o un passo in più per farci schiacciare come dei palloncini: e il suono quando avverrà ricorderà proprio l'esplosione di quest'ultimi.

Il viaggio di Darwin è dunque basato principalmente sull'uso delle sue abilità per sopravvivere: scordatevi dunque la possibilità di combattere contro questi invasori o di avere la meglio su di loro. L'uso dell'intelligenza e delle abilità animano il gameplay attraverso le iconiche 15 ambientazioni (costituite da più livelli) in cui il mimetismo e l'inchiostro giocheranno ruoli di fondamentale importanza. 

Darwin
Se mi vede, sono fritto!

Darwin's Paradox può essere completato tranquillamente in un week-end in circa 7 ore di gioco, longevità che aumenterà qualora si volessero raccogliere tutti i collezionabili che danno una visione più completa delle vicende: addirittura si potrà scoprire quanto gli alieni, in questo mondo geniale, sottovalutino la razza umana e l'intelligenza del polpo coraggioso. Nel corso dell'avventura potremo avere accesso anche a diverse skin: iconica rimane quella di Solid Snake da Metal Gear Solid, un omaggio in salsa Konami a uno degli eroi stealth più amati degli ultimi decenni. 

Darwin's Paradox e il suo comparto artistico degno di nota

Il titolo di ZDT Studio è animato dal sempreverde Unreal Engine, un motore che ha permesso ai già veterani del settore (nonostante questo sia il primo videogioco dello studio) di elaborare una grafica che potesse eguagliare una produzione cinematografica in quanto ad animazione. E dobbiamo dire che questo obiettivo è stato centrato perfettamente: Darwin's Paradox è un'esperienza piacevolissima che combina un convincente lato artistico con un gameplay funzionale in tutte le sue sfaccettature. 

Certo, ci sono momenti in cui occorrerà una certa abilità per proseguire, tra cui alcune sessioni sottomarine in cui evitare laser, massi che cadono e pesci lanterna famelici così intelligenti che ci faranno capire cosa significa essere una preda nei fondali marini. Tuttavia, la formula try & play permette di studiare bene il mondo di gioco e capire come muoversi: nel remoto caso in cui si rimanga bloccati, potremo sempre attivare i suggerimenti del gioco, anche se non saranno poi così determinati per la traversata di Darwin.

Darwin
Non sarà semplicissimo scappare da questo famelico predatore.

L'intera avventura di Darwin's Paradox è ricca di Easter Egg che non vi sveleremo per non rovinarvi la sorpresa. Tuttavia, quello che ci ha colpito di più di questa produzione è l'unione di diversi generi: non è semplice mixare l'humor con gag a cartone animato con un gameplay maturo e a tratti impegnativo. E questo dimostra l'esperienza degli addetti ai lavori che hanno creato qualcosa di originale, divertente e venduto a un prezzo onestissimo (24,99 € al lancio su console e PC).

Versione Testata: PS5

8

Voto

Redazione

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Darwin's Paradox, la recensione: un polpo per eroe

Darwin's Paradox è un'avventura platform a enigmi che combina un'eccellente direzione artistica a un gameplay dai tratti originalissimi. Qualcuno potrebbe anche affermare che le vicende si completino in brevissimo tempo, e probabilmente su questo non avremmo modo di ribattere. Tuttavia, chi ha detto che una longevità elevata sia per forza uno dei punti di forza di una produzione? Il tempo passato in compagnia del polpo azzurro è stato davvero illuminante, ci ha divertito e fatto capire che l'industria videoludica ha bisogno di esponenti di questo calibro.

Con uno stile da film d'animazione, Darwin's Paradox riesce a mixare saggiamente momenti umoristici con sezioni di gameplay impegnative ma (quasi) mai frustranti. Certo, su console (PS5) si intravede qualche limite tecnico, ma questo non rende meno piacevole la traversata verso la "libertà". Tra uno stealth mai troppo invasivo e livelli unici e ben armonizzati, siamo sicuri che l'opera prima di ZDT Studio sia riuscita e non la riteniamo affatto un buco nell'acqua

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