The Drama verrà paragonato a tanti film, ma quello a cui somiglia di più è il nostro Perfetti sconosciuti

Zendaya e Robert Pattinson sono infatti alle prese con la rivelazione di un segreto inaspettato che rischia di mandare all’aria il loro matrimonio, rivelato in una cena con amici.*

The Drama verra paragonato a tanti film, ma quello a cui somiglia di piu e il nostro Perfetti sconosciuti

Nelle settimane precedenti allr riprese di The Drama, il regista norvegese Kristoffer Borgli ha mostrato ai suoi protagonisti Zendaya e Robert Pattinson una serie di film che facessero da bussole tematiche al gruppo di lavoro: Melancholia di Lars Von Trier sul versante matrimoni disastrosi, La pianista di Michael Haneke per come gestisce una protagonista che si rivela essere estrema in come e cosa sente e Passione di Ingmar Bergman per la presenza di un segreto scioccante che cambia bruscamente la direzione del film. The Drama non ha nulla di così importante o dirompente da dire per misurarsi davvero con i tre film epocali con cui ha chiesto ai suoi protagonisti di misurarsi, ma ne è consapevole e questo è il suo forte. È un film perfettamente calibrato e gestito, consapevole ma non compiaciuto, che si sottrae abbastanza facilmente a parte delle polemiche di cui sarà oggetto perché sa e accetta che finirà per essere divisivo.

Nelle settimane precedenti allr riprese di The Drama, il regista norvegese Kristoffer Borgli ha mostrato ai suoi protagonisti Zendaya e Robert Pattinson una serie di film che facessero da bussole tematiche al gruppo di lavoro: Melancholia di Lars Von Trier sul versante matrimoni disastrosi, La pianista di Michael Haneke per come gestisce una protagonista che si rivela essere estrema in come e cosa sente e Passione di Ingmar Bergman per la presenza di un segreto scioccante che cambia bruscamente la direzione del film. The Drama non ha nulla di così importante o dirompente da dire per misurarsi davvero con i tre film epocali con cui ha chiesto ai suoi protagonisti di misurarsi, ma ne è consapevole e questo è il suo forte. È un film perfettamente calibrato e gestito, consapevole ma non compiaciuto, che si sottrae abbastanza facilmente a parte delle polemiche di cui sarà oggetto perché sa e accetta che finirà per essere divisivo.

The Drama verrà paragonato a tanti film, ma quello a cui somiglia di più è il nostro Perfetti sconosciuti

Al centro di The Drama ci sono infatti due questioni di tipo morale: una è esplosiva. L’altra invece s’interroga su come trovare un equilibrio tra qualcosa di a lungo riflettuto e soppesato come la propria moralità con qualcosa di profondamente istantaneo, irrazionale e in ultima instanza incontrollabile come il vero amore. È il punto focale del film, che inizia con l’incontro casuale tra i suoi protagonisti e si chiude con una maggiore consapevolezza su quanto una delle pietre miliari di un rapporto duraturo sia un compromesso con la propria razionalità. Rischia però di essere messo in ombra dall’altra questione, il grilletto che la protagonista involontariamente preme durante una conversazione tra amici, la miccia che i due promessi sposi tentano in tutti i modi di spegnere prima che arrivi a detonazione proprio il giorno del loro matrimonio.

Ogni bravo recensore là fuori non svelerà anzitempo al pubblico di cosa si tratti: un po’ perché è il colpo di scena che il trailer annuncia ma omette, un po’ perché è un espediente ben congegnato, ma che rimane un espediente. Il punto di The Drama sono i disequilibri di una coppia che si ama e che scopre una criticità che mette a rischio la sua stabilità, un po’ come succede a tutte le relazioni che durano abbastanza da incagliarsi sullo scoglio di chi erano prima le due persone che ora formano un’unità.

The Drama verrà paragonato a tanti film, ma quello a cui somiglia di più è il nostro Perfetti sconosciuti

The Drama racconta l’America privilegiata che non accetta mai veramente gli outsider

Vi basti dunque sapere che Charlie Thompson (Robert Pattinson) è un curatore museale che incontra l'editor Emma Harwood (Zendaya) e in modo un po’ impacciato e molto costruito, la avvicina e si presenta. I due si piacciono, poi si amano, infine decidono di sposarsi in un contesto agiato e un po’ snob come quello di Boston, una delle città più europee e alto-borghesi degli Stati Uniti. Bellissimi, giovani, innamorati e di successo, i due sono chiamati a una performance di alto livello, per così dire: foto bellissime, un ballo di apertura delle danze da campioni della pista, fiori impeccabili, outfit matrimoniali memorabili. Va bene così: hanno le risorse e le qualità e il privilegio necessari a poter spendere tanto tempo e capitale sociale in questo tipo di preparazione al loro matrimonio. Questo pur avendo entrambi un handicap,che li pone come outsider nel mondo privilegiato in cui si muovono: Charlie infatti è inglese e quindi straniero, Emma è cresciuta in un contesto culturale e sociale molto differente in Louisiana e forse è ancora più straniera di lui rispetto agli amici ricchi e brillanti che la coppia frequenta.

Durante una cena di preparazione al banchetto di matrimonio, complice un ottimo vino che scorre a fiumi tra la futura coppia di sposini e due amici già sposati (tra cui spicca una caustica, narcisista, fantastica Alana Haim) viene lanciato una sorta di obbligo o verità che obbliga tutti a dire la cosa peggiore che abbiano mai fatto in vita loro. Emma, che probabilmente non regge bene l’alcol o forse semplicemente non ha davvero le misure e la sensibilità di un contesto sociale a cui non appartiene, commette lo sbaglio di essere troppo sincera, lanciando una rivelazione che spariglia completamente la situazione. Scossi, confusi e impauriti dalla reazione dell’altro, Emma e Charlie, pur rimanendo innamorati, cominciano a comportarsi come se il matrimonio fosse appeso a un filo, dato che forse lo è.

The Drama verrà paragonato a tanti film, ma quello a cui somiglia di più è il nostro Perfetti sconosciuti

The Drama parla di quanto sia difficile amare chi era il proprio partner prima d’incontrarci

La verità, questa sì scomoda, nel dibattito che genererà The Drama (e che rischia di essere ancora più avvincente del film) è che la questione di partenza potrebbe, dovrebbe essere molto differente per sortire lo stesso effetto in un altro paese, in un altro contesto sociale. È calcolata ad arte per mettere in crisi certi assunti morali che pensiamo di avere e che riscopriamo potenzialmente moralisti: il fatto che la “colpevole” di questo qualcosa sia una donna, un’afroamericana, qualcuno di non proveniente da una classe agiata mette noi spettatori e i personaggi progressisti della pellicola in difficoltà.

Bisogna però essere molto prevenuti, se non ostili, per non notare come il film in realtà si focalizzi su altro. Su come per esempio il Charlie del sempre notevole Robert Pattinson sia sostanzialmente un bravo ragazzo che la vita non ha mai messo alla prova, rivelandone tutta la falsità e codardia. Emma invece, la “colpevole” di Zendaya (a cui questo lato “duro” comincia a riuscire molto bene) al contrario viene rivelata per ciò che è proprio da come non fugge il confronto, da come non si nasconde dietro l’uso accorto e passivo-aggressivo delle parole.

Un passaggio molto sfizioso del film vede Charlie confrontarsi con l’amica Rachel, leggendo immediatamente la verità nelle sue parole accuratamente soppesate: un bambino “un po’ lento” è qualcuno con un disagio mentale che così definito potrebbe mettere in cattiva luce una donna che dimostra sin da bambina un profondo fastidio verso la debolezza altrui. Soprattutto quando la mettono nella posizione di dover “subire” un fastidio o un danno minimo, specie se cagionato da qualcuno che non riconosce come davvero appartenente al proprio circolo sociale.

Come avrete capito The Drama è un film che va visto con una professione di fede simile appunto al matrimonio, ricavando piacere dalla visione certo, ma anche e soprattutto dal confronto successivo con amici e conoscenti. È costruito con grande accortezza, disseminando qua e là tutti degli indizi rivelatori sulla vera natura dei propri protagonisti, sulle loro debolezze, sul rapporto tra i sessi, interno alla coppia e tra coppie. Forse il film che gli somiglia di più, alla fine è Perfetti sconosciuti, il cui titolo è anche la sintesi di ciò che provano alla vigilia della cerimonia Charlie ed Emma.

The Drama verrà paragonato a tanti film, ma quello a cui somiglia di più è il nostro Perfetti sconosciuti

The Drama – Un segreto è per sempre

Durata: 105'

Nazione: Stati Uniti

7.5

Voto

Redazione

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The Drama – Un segreto è per sempre

In sintesi The Drama è un film costruito su una mossa ad effetto che rispetto ai precedenti del regista norvegese(Sick of Myself, Dream Scenario – Hai mai sognato quest’uomo?) dimostra una maggior consapevolezza (nelle sue capacità, ma anche nei suoi limiti), senza esagerare nella durata e nella complessità, mantenendo la propria coerenza e tensione narrativa fino alla fine. A differenza di molti film di questo tipo, ambiziosi ma disastrosi, che affollano il catalogo A24, The Drama è un film molto riuscito e piacevolissimo da vedere proprio perché non crolla sotto il peso delle sue stesse premesse.

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