Marge Simpson è morta? Facciamo chiarezza sul finale shock della 36ª stagione
Scopri la verità sul finale shock della stagione 36 de I Simpson e cosa significa per il futuro della serie.

Marge Simpson è morta?
Durante le ultime ore, il web è esploso con una domanda: Marge Simpson è davvero morta? L’amatissima matriarca della famiglia più famosa di Springfield sembrerebbe essere scomparsa nella puntata finale della 36ª stagione de I Simpson, intitolata “Estranger Things”, lasciando sgomenti molti fan. Ma la verità è più complessa di quanto sembri.
Simpson 36, cosa succede davvero nell’episodio finale?
Nel controverso finale di stagione, andato in onda negli Stati Uniti, la narrazione si sposta nel futuro. Un futuro molto lontano: ben 35 anni avanti rispetto alla linea temporale attuale. Bart e Lisa, ormai adulti e distanti, si ritrovano a dover affrontare la perdita della madre Marge, già avvenuta da tempo. La scena del funerale e l'apparizione di Marge in paradiso, dove condivide una romantica gag con Ringo Starr, suo amore adolescenziale, hanno dato l'impressione che il personaggio fosse stato definitivamente eliminato dalla serie.
Ma è davvero così?
Marge Simpson, una morte che non cambia nulla (per ora)
La risposta breve è: no, Marge non è “morta” nel senso canonico. Come già successo in altri episodi speciali, quello andato in onda è un flash forward, ovvero una visione di un possibile futuro, non un evento ufficiale nella continuità del mondo dei Simpson. È un espediente narrativo, non un cambiamento permanente.
Negli anni, I Simpson ci hanno abituati a questi salti temporali e “finti finali”, anche piuttosto audaci. Già nel primo episodio della stagione 36, ad esempio, la serie aveva finto di concludersi con un episodio speciale condotto da Conan O’Brien. Una trovata metatelevisiva per riaccendere i riflettori su una serie longeva, ma ancora capace di sorprendere.
Perché allora tutto questo clamore?
Il colpo al cuore è arrivato perché stavolta a morire è stata lei, Marge Simpson: una delle colonne portanti della serie. Il fatto che la sua dipartita avvenga prima di quella di Homer, notoriamente meno sano e più incosciente, ha lasciato i fan disorientati. A rendere ancora più struggente la sequenza, la voce della cantautrice Sarah McLachlan che canta: “Marge passed before Homer, if you can believe it”.
Eppure, dal punto di vista produttivo, non ci sono segnali che indichino un addio al personaggio. Julie Kavner, voce storica di Marge, è ancora attiva; inoltre, la serie è già stata rinnovata da FOX fino alla 40ª stagione, in onda fino al 2029. Insomma: Marge continuerà a sgridare Homer e a fornire lezioni di vita ancora per molto tempo.
Una riflessione malinconica, non un addio
L’episodio “Estranger Things” è forse uno dei più emotivi degli ultimi anni. Marge, sebbene fisicamente assente nel presente del racconto, domina la scena con un videomessaggio postumo rivolto ai figli. Le sue parole — “Non allontanatevi, dovete prendervi cura l’uno dell’altro” — sono un messaggio d’amore universale, un inno alla famiglia che va oltre la satira tagliente per cui la serie è famosa.
Nel finale, Lisa e Bart riescono finalmente a riavvicinarsi e Marge, dall’aldilà, può sorridere vedendo i suoi figli uniti. Non è una morte, è una chiusura poetica. O, per meglio dire, una delle tante possibili.
Marge Simpson è viva… più che mai
Se vi siete svegliati nel panico, temendo che I Simpson abbiano davvero cancellato Marge Simpson dalla serie, potete tirare un sospiro di sollievo. Quella vista nel finale della stagione 36 non è una morte definitiva, ma una proiezione narrativa, carica di emozione e significato, ma senza impatto reale sulla continuity.
Marge tornerà. E con lei, torneranno le sue perle di saggezza, le sue smorfie pazienti e quella voce roca che da quasi quarant’anni accompagna generazioni di telespettatori.
Altri articoli da leggere:
- How I Met Your Mother: una serie che ci ha cambiato la vita
- The Big Bang Theory a 5 anni dalla fine: omaggio alla sitcom che abbiamo tanto amato
- Perché Scissione (Severance) è una serie che non puoi perdere: filosofia, mistero e colpi di scena
- Auguri Ragioniere! Fantozzi compie 50 anni
- Profondo rosso: il capolavoro di Dario Argento compie 50 anni
- I Soliti Sospetti, 30 anni dopo: quando il cinema diventa un gioco di specchi e illusioni