Addio a Gerry Conway, penna storica dei fumetti USA
Il suo lavoro cambiò per sempre il fumetto sulle pagine di The Amazing Spider-Man

Il mondo del fumetto perde una delle sue firme più influenti: Gerry Conway è morto lo scorso 27 aprile 2026 all’età di 73 anni. Autore precoce e instancabile, aveva iniziato a pubblicare quando era ancora adolescente, costruendo in pochi anni una carriera che avrebbe lasciato un segno profondo sia in Marvel Comics che DC Comics.
C’è un punto preciso in cui il suo lavoro cambia per sempre il fumetto: sulle pagine di The Amazing Spider-Man firmò la celebre storia della morte di Gwen Stacy, evento che spezzò l’illusione dell’invincibilità e introdusse un tono più adulto nel fumetto supereroistico.
Quando i supereroi hanno iniziato a perdere davvero

Accanto a questo Conway contribuì alla nascita di figure diventate iconiche come The Punisher, portando nel genere una nuova ambiguità morale. La sua scrittura non si limitava all’azione: metteva al centro conseguenze, scelte e fragilità. Sua la paternità di altri personaggi come Ms. Marvel (Carol Danvers), Jackal (Miles Warren) per Marvel e Firestorm e Killer Croc per DC.
Il suo percorso attraversò anche la televisione e il cinema, dimostrando una versatilità rara, ha contribuito alla scrittura di episodi per serie crime come TV come Law & Order, Matlock, Diagnosis: Murder ed Hercules: The Legendary Journeys. Al cinema co-scrive la storia del meraviglioso fantasy animato Fire & Ice di Ralph Bakshi del 1983 e contribuisce allo script di Conan – Il distruttore di Richard Fleischer dell'anno successivo.
Ma è nelle tavole disegnate che il suo impatto rimane più evidente. Conway non ha solo raccontato storie: ha cambiato il modo in cui vengono raccontate. E quel cambiamento, ancora oggi, continua a farsi sentire.


