Bacurau – In 2K il western distopico che arriva dal Brasile
Totalmente inedita e in originale l'opera strepitosa del regista de L'agente segreto

Non è facile incasellare Bacurau. Il film diretto da Kleber Mendonça Filho (lo stesso regista de L'agente segreto) insieme a Juliano Dornelles mescola elementi che sulla carta sembrerebbero incompatibili: western, thriller, fantascienza, azione e horror convivono in un'opera che sfugge alle definizioni.
Presentato al Festival di Cannes dove ha conquistato il Premio della Giuria ex aequo nel 2019, il film trasporta lo spettatore in un futuro prossimo e in una piccola comunità dell'entroterra brasiliano improvvisamente minacciata da una forza esterna intenzionata a cancellarla.
Quando il villaggio diventa una fortezza
Il film evita di scegliere una sola direzione. Passa dal western alla distopia, dall'horror alla satira politica costruendo un racconto imprevedibile che trova nella compattezza della comunità il proprio punto di equilibrio. Il villaggio protagonista diventa così il simbolo di realtà marginali costrette a difendersi da interessi più grandi e aggressivi.
Mendonça Filho e Dornelles si prendono il tempo necessario per far conoscere Bacurau prima di metterla sotto assedio. È una scelta che dilata il racconto ma che rende più incisiva l'esplosione di violenza che travolge il villaggio nella seconda metà.

Ad arricchire il cast contribuiscono anche Sônia Braga e il compianto Udo Kier, protagonisti di un'opera che continua a distinguersi come una delle proposte più originali emerse dal cinema brasiliano degli ultimi anni.
Girato digitale a risoluzione nativa 3.4K (Arri Alexa Mini) e master finale 4K. L'edizione CG ha formato immagine 2.39:1 (1920 x 1080/24p), codifica AVC/MPEG-4 su BD-50 doppio strato. Il materiale persenta una pasta vagamente digitale, con una grana inesistente o finissima, mantenendo nel complesso solidità e un ottimo risalto degli elementi anche in secondo piano e nelle transizioni notturne. È per esempio il caso delle panoramiche subito dopo il rito funebre, dove resta difficile percepire limiti di banding nelle sfumature colore.

Il successo internazionale di Agente segreto di Mendonça Filho deve aver contribuito a pubblicare quest'opera del tutto inedita in Italia, messa da parte come (troppe) altre di provenienza indie che ogni anno scivolano nell'oblio. Film che come tanti è privo di doppiaggio e visionabile con i sottotitoli, Dolby Digital 2.0 (224 kbps) oppure con la migliore DTS-HD Master Audio 5.1 (16 bit). Quest'ultima capace di buona dinamica e coinvolgimento tra dialoghi, musica, echi e transizioni fronte retro, segnando il passo di momenti surreali come il transito del "disco volante".
Come extra il trailer del film e 4 corti inediti alla scoperta dell'arte visionaria di Mendonça Filho.


