Replaced: l'anteprima dell'atteso sci-fi cyberpunk
Dopo anni di attesa, finalmente Replaced ci ha dato un assaggio di quella che dovrebbe essere l'esperienza completa.

In quel 2021, Replaced si mostrava a una platea di appassionati come esclusiva Xbox, un thriller dark fantasy in un contesto squisitamente cyberpunk anni '80. Una delle produzioni indipendenti più attese, diciamocelo francamente, che si era un po' "perduta nel tempo" a causa dei tanti rinvii. Ma ora finalmente ci siamo: il 12 marzo su PC, Xbox Series e Game Pass, potremo finalmente far luce sulle oscure trame della Phoenix Corporation (una multinazionale di cattivoni, e quando mai?) in un platform 2.5D dai tratti interessanti.
Ma in attesa di scoprire l'esperienza nella sua interezza, ci siamo seduti al tavolo (alla nostra postazione, per inciso) e abbiamo esplorato tutte quelle location americane segnate dalle conseguenze post-nucleari. Parliamo di una versione di prova di quaranta minuti abbastanza intensi che ci hanno stuzzicato l'appetito, nel senso che ne avremmo voluto di più.
Poco male, l'idea generale sembra promettente ma è davvero troppo presto per dare un giudizio. Per il momento, vi lasciamo a qualche primissima impressione a caldo.
Replaced: un uomo e un'IA per un obiettivo comune
Gli anni '80: basta solo pensare a quel decennio che subito nella mente compare la magica parola "distopia". Sì, perché le migliori opere cyberpunk/futuristiche sono ambientate proprio in questi anni (Blade Runner ne fa da apripista) e nessuno proverebbe a cambiare un porto sicuro come quello. Vestiremo i panni di Warren, un uomo tutto d'un pezzo che sembra convivere con R.E.A.C.H., un'intelligenza artificiale creata dalla Phonenix Corporation, ovvero quei cattivi che vi abbiamo citato poc'anzi.

Ovviamente si tratta di una convivenza forzata, ma a quanto pare R.E.A.C.H. sembra aver trovato una giusta simbiosi in questo corpo umano. L'obiettivo è sempre dei più nobili e da veri duri degli anni '80: sgominare le roccaforti della corporazioni, mettere a nanna i criminali che sembrano essere fuggiti direttamente dalla pellicola "1997: Fuga da New York" di Carpenter e ovviamente scoprire i motivi che si celano dietro la nostra creazione.
Premesse intriganti, forse non proprio originalissime, ma che ci fanno capire perfettamente il nostro ruolo all'interno di questa esperienza. Replaced è dunque un gioco d'azione platform sviluppato con una raffinata pixel art, attraverso dei luoghi dai tratti marcescenti pregni di fascino. Un ossimoro dovuto quando parliamo di Replaced, in cui si è un uomo tutto d'un pezzo, un po' come un Bruce Wayne nei vicoli di Gotham. Questo paragone non è affatto casuale: infatti l'opera prima di Sad Cat Studios sembra trarre ispirazione anche dalle serie Batman Arkham, almeno per quel che concerne il sistema di combattimento… ma ci arriveremo.

Nascondersi, arrampicarsi e combattere: un moveset essenziale
I primi passi mossi su Replaced ci vedono in fuga oltre il muro di Phoenix City con l'obiettivo di sopravvivere e ovviamente scoprire le reali intenzioni della Phoenix Corp. Il nostro eroe potrà saltare, arrampicarsi e spostare determinati oggetti o pedane per raggiungere dei piani sopraelevati: niente di così rivoluzionario dopotutto, si tratta di un gameplay in stile platform abbastanza elementare che non ci ha creato nessun tipo di grattacapo, almeno nella versione di prova.
Warren inoltre potrà anche superare alcune sezioni in stealth, ovvero evitare dei fasci di luce delle vedette per non essere sbaragliato e ridotto letteralmente a un colabrodo. Tuttavia, non sono presenti momenti in cui si può stendere l'avversario silenziosamente, o almeno non lo erano nella demo che abbiamo provato: verificheremo il tutto quando ci addentreremo in città nella versione completa del gioco. L'avanzamento tra le aree avviene in modo sequenziale, sulla falsariga di qualsiasi platform/metroidvania, fatta eccezione per alcune zone dove ci si potrà muovere su e giù nello scenario cambiando la prospettiva: del resto siamo sempre dinnanzi a un videogioco 2.5D.
Dopo aver superato le sentinelle, si dovrà pur combattere: e qui entra in campo la componente più action dell'esperienza, quella in cui ci si sente il "duro dei duri" della storia. Una volta individuati gruppi di loschi figuri, non rimane altro da fare che tirar fuori dalla fondina l'Huxley, un'arma da fuoco standard della polizia e prodotta dalla Phoenix, e sbaragliarli una volta per tutte.

Warren si lancerà nel classico rhythmic combat (free flow), ovvero movimenti fluidi e veloci caratterizzati da schivate e attacchi rapidi. L'Huxley, per l'occasione, diventerà un efficace manganello che infiggerà colpi letali agli avversari che arrancheranno in fase offensiva. Colpendo ripetutamente, l'indicatore della pistola si riempirà gradualmente e potremo far partire un efficace sparo assolutamente letale.
Durante la fase di combattimento, e qui si respira molto la saga di Batman Arkham come vi accennavamo, potremo effettuare degli efficaci contrattacchi che talvolta garantiranno un'azione quasi cinematografica. D'altro canto, dovremo fare anche molta attenzione agli attacchi imparabili e ai colpi di arma da fuoco che, non ve lo nascondiamo, faranno davvero male (soprattutto all'orgoglio). Come comunicato nella demo, l'abilità della pistola Huxley si sbloccherà in una fase avanzata nel gioco completo, quindi ci viene da pensare che tutta la prima parte potrebbe essere maggiormente incentrata sullo stealth e la sopravvivenza: sono ovviamente delle supposizioni che dovremo verificare nella release completa.
Una città e una storia da scoprire?
Replaced sembra un videogioco stimolante, ambientato in un'America alternativa, con personaggi moralmente instabili e strutture del potere nascoste in ogni oscuro vicolo. Le passeggiate che abbiamo fatto in compagnia di Warren e R.E.A.C.H. non ci hanno dato una piena visione d'insieme, bensì ci hanno fatto capire quale tipo di prodotto ci troveremo tra le mani tra meno di un mese: un'esperienza cyberpunk pixel art disegnata a mano, con un sistema di combattimento intuitivo (anche se non proprio inedito) e una città con segreti da scoprire.

Nella versione di prova si possono recuperare alcuni documenti, visionabili su un palmare al plasma arancione (che bellezza!), che danno una visione globale degli eventi. Certo, essendo in un momento probabilmente più avanzato, non si riesce a comprendere perfettamente quello che è successo, ma crediamo che leggerli possa rilevarsi un aspetto fondamentale di tutta l'avventura: infatti, ne abbiamo intercettati parecchi nei vari vicoli di Phoenix City.
Replaced è un videogioco che si è fatto attendere, forse qualcuno aveva anche rimosso la sua esistenza, ma il provato ci è sembrato un lavoro abbastanza maturo, con quelle note nostalgiche e oscure che pochi videogiochi riescono a consegnare. Se nella versione completa si riuscirà a mantenere un perfetto equilibrio delle caratteristiche di cui vi abbiamo parlato, allora Replaced sarà in grado di emettere un suono più acuto della stessa pioggia battente delle strade di Phoenix City.


