Project Zero 2: Crimson Butterfly Remake – anteprima: l'horror nipponico è pronto al gran rientro

Scopri tutto sul ritorno del capolavoro horror di Tecmo: dalle differenze con l'originale per PS2 alle innovazioni grafiche del remake. Il ritorno al villaggio perduto di Minakami.

Con Project Zero 2 Tecmo Koei  ha seguito alla lettera le pagine del manuale del “Perfetto Remake”. Ha preso il capitolo di punta della sua produzione, l’ha tirato a lucido in tutte le sue componenti tecniche, ha rinnovato il gameplay passato dalla vetusta edizione con le telecamere fisse con quella più attuale che riprende la protagonista alle spalle e si è premunita anche di dotarla di nuove meccaniche e novità capaci di far brillare un prodotto che già di suo ha saputo affascinare il pubblico del lontano 2003.

La storia di Mio e Mayu: il ritorno nel Villaggio Perduto

Quella che non è cambiata è la storia di fondo, che porta Mayu e Mio nei pressi di un villaggio maledetto, infestato dai fantasmi (a questo proposito abbiamo fatto un bellissimo speciale). Caso vuole che il sortilegio che aleggia sul villaggio possa essere rotto solo da un sacrificio che vede protagoniste proprio due gemelle. Ed è proprio da qui che inizia “Crimson Butterfly”, con le due ragazze imprigionate all’interno del villaggio su cui è calata una notte perenne, e con Mayu che si perde all’interno del dedalo di strade all’inseguimento di una farfalla cremisi (da qui il sottotitolo del gioco). Mio dovrà quindi armarsi di tutto il suo coraggio e con l’ausilio della famosa Camera Obscura, dovrà trovare la sorella, sconfiggere i numerosi fantasmi che popolano il villaggio abbandonato e cercare di sottrarsi al rituale che vorrebbe sacrificare una delle gemelle (che dovrà morire per mano dell’altra) per rompere il millenario incantesimo.

Project Zero 2: Crimson Butterfly Remake – anteprima: l
Il legame tra le due sorelle è sempre il perno centrale del gioco

Già dalle prime battute è facile notare le prime differenze con l’opera originale, che ha avuto diverse conversioni nel corso della sua storia, ma che ovviamente qui emerge in una forma davvero eccellente. Innanzitutto, le due gemelle potranno tenersi per mano, nelle prime fasi del gioco. Una meccanica più cosmetica che utile, ma che tende a instillare nel giocatore il senso di unione e responsabilità che avrà nei confronti della sorella che da lì a breve andrà a scomparire. Ma non solo, perché nelle fasi più concitate di combattimento, tenere per mano la propria sorella, le permetterà di recuperare preziosi punti vita in un mutuo fronte comune che diventerà essenziali in alcune fasi del gioco.

Purtroppo vi possiamo parlare unicamente di quanto accaduto fino al capitolo 4, e quindi questa disamina non può essere ovviamente completa, ma vi possiamo assicurare che quello che ci siamo trovati di fronte è un prodotto profondamente rinnovato e capace di avere un’attrattiva importante sia nei vecchi fan della saga, sia nelle nuove leve che potranno trovare in Crimson Butterfly un gioco capace di incollarvi allo schermo con un mix perfetto di tradizioni e classiche ambientazioni giapponesi, tematiche molto disturbanti in grado di non abbandonarvi una volta staccati dal PC o dalla console.

Novità del Remake: cosa cambia rispetto alla versione PS2 

Insomma, un carico di ansia e di terrore che aveva già fatto parte del set del gioco originale ma che qui ritorna alla grande, forte di un comparto tecnico davvero all’altezza delle attuali aspettative. Abbiamo testato il gioco su PC e possiamo dirvi che con una onesta 3070, attivando al massimo in tutti i dettagli e con il pieno supporto ai 21:9 ci siamo potuti godere una vera e propria gioia per gli occhi, con personaggi ottimamente realizzati sia dal punto di vista poligonale che per quello che riguarda le texture. Dimenticatevi anche degli ambienti scarsamente dettagliati del gioco apparso su PS2 e Xbox (dove era uscita anche una versione che conteneva una bellissima modalità in prima persona), perché qui i dettagli sono veramente di ottima fattura e si vanno ad associare un comparto sonoro capace di trasferirvi un carico di ansia ancora maggiore. Ogni scricchiolio del pavimento, ogni passo su scali che spesso sembrano quasi instabili, aumenterà in voi un imminente senso di pericolo che vi seguirà fino alla fine del gioco, e forse anche oltre.

Project Zero 2: Crimson Butterfly Remake – anteprima: l
Un'altra novità risiede nelle storie secondarie

La possibilità di poter ridistribuire i poter della macchina vi permetterà anche di poter creare dei setup ad hoc nel momento in cui dovrete affrontare entità particolarmente ostiche, che richiedono attenzioni specifiche, aumentando l’aspetto più “strategico” in un sistema di combattimento che nel corso di questi 20 anni ha conosciuto un deciso avanzamento nel livello di difficoltà. Affrontare con troppa sufficienza gli spiriti di Project Zero 2, potrebbe portarvi spiacevoli sorprese.  

Gameplay e Camera Obscura: come si evolve il sistema di combattimento

D’altronde una delle novità di questo remake risiede in una presenza ricorrente che si affiancherà agli altri fantasmi che popolano il villaggio maledetto, che si metterà sulle vostre tracce per darvi costantemente la caccia. Solo che, contrariamente agli altri spiriti, non lo potrete affrontare direttamente, almeno non da subito, costringendovi quindi a ricorrere a inedite meccaniche di “hide and seek” in attesa che possiate uscire per riprendere la ricerca della vostra gemella. Intendiamoci, non ci troviamo di fronte ad un qualcosa che riscrive le regole dello stealth, ma è comunque un’aggiunta che rinnova e amplia un gameplay che aveva già dimostrato di essere lo stato dell’arte di questo particolare genere di survival horror. Anche l’utilizzo della Camera Obscura ha adesso qualche novità in più, perché consente di poter distribuire meglio gli update dedicati ai vari poteri che possiede, amplificati anche dai filtri che potrete ottenere nel corso nell’avventura, ma contrariamente all’originale, dove gli upgrade si potevano letteralmente acquisire tramite i punti ottenuti con gli scatti speciali, questa volta saranno legati unicamente al ritrovamento di particolari sfere che consentiranno di migliorare il funzionamento della macchina.

Project Zero 2: Crimson Butterfly Remake – anteprima: l
I Puzzle non sono impossibile ma rappresentano il giusto punto di sfida

Il che mette in primo piano tutta la parte di esplorazione degli ambienti, che questa volta ricoprono un ruolo ancora più funzionale, non solo perché consentono al giocatore il recupero di preziosi oggetti da utilizzare (primi tra tutti i famigerati rullini esorcizzanti), ma anche perché consentirà di esplorare tutta una nuova serie di ambienti che hanno ampliato e rinnovato l’area di gioco. Non si tratta soltanto di aver ampliato lo scenario in cui interagire, ma anche di aver rinnovato e modificato alcuni puzzle che ci troveremo di fronte, ad aver aggiunto alcuni spiriti che faranno “la ronda” alla ricerca della nostra protagonista, e più in generale ad avere sempre la sensazione di trovarsi di fronte ad un gioco praticamente nuovo in tutte le sue componenti, compreso un nuovo finale che andrà ad aggiungersi agli altri già originariamente previsti.

Ci sono ancora tante cose da raccontarvi, ma ci lasciamo qualcosa per la versione finale del gioco, che arriverà su PC e console il prossimo 12 Marzo, con una demo prevista per il 5, che vi permetterà anche di conservare i salvataggi per la versione full. Per ora possiamo lasciarvi qui dicendovi che ci sono davvero tantissimi motivi per attendere Project Zero 2, perché quello che abbiamo visto in queste ore di gioco (e non sono poche), è un titolo sicuramente lontano dalla spettacolarità di Resident Evil Requiem, ma che conserva nelle sue meccaniche il cuore più puro dei survival horror vecchio stile, che è alla fin fine è l’unica cosa che conta.

Project Zero 2: Crimson Butterfly Remake – anteprima: l
Con R2 potete tenere per mano vostra sorella. In questo scatto c'è anche la soluzione di un puzzle. Prego, eh

Iscriviti alla Newsletter

Resta aggiornato sul mondo Gamesurf: anteprime, recensioni, prove e tanto altro.

ISCRIVITI