Genshin Impact: analisi di un Successo

Le ragioni del successo del titolo che dopo oltre due anni continua a riscuotere consensi – e a guadagnare milioni...

Genshin Impact analisi di un Successo

Il 28 Settembre 2020 la software house cinese miHoYo ha lanciato simultaneamente su PC, PS4, Android e iOs un nuovo gioco free-to-play intitolato Genshin Impact. “Un nuovo giochino per cellulari...” pensarono alcuni: alcuni sbagliavano. Il primo segnale che il prodotto non fosse esattamente il solito f2p giunse alla notizia dei 100 milioni di Dollari USA incassati nelle prime due settimane di pubblicazione sotto forma di microtransazioni, cifra che arrivò a 245 nell'arco del primo mese. Era nata una stella e il fatto che dopo oltre 30 mesi siamo qui a parlarne ne è certamente la riprova. Ma a cosa deve il suo successo questo prodotto?

Genshin Impact: analisi di un Successo

Genshin Impact: cosa è costui?

Per comprendere appieno l'opera di miHoYo è sicuramente utile innanzitutto farne un'analisi dalle radici, a partire dalla trama e dall'ambientazione: Genshin Impact è la storia di due gemelli, Aether (maschio) e Lumine (femmina), in grado di viaggiare magicamente nell'universo. Venutisi a trovare per caso nel mondo di Teyvat proprio durante un cataclisma, i due subiscono l'aggressione di una misteriosa divinità dalle fattezze femminili che riesce a separarli. Mentre uno dei due viene imprigionato nel cataclisma, l'altro – scelto e da qui interpretato dal giocatore – viene spedito 500 anni nel futuro e lì, privo di molti dei suoi poteri, inizia il suo pellegrinaggio per ricongiungersi al gemello, accompagnato da un petulante folletto di nome Paimon. In 500 anni Teyvat è profondamente cambiato ed è ora diviso in 7 grandi nazioni ciascuna delle quali fa capo ad un Arconte, ossia una sorta di divinità legata ad uno dei 7 elementi che può elargire poteri speciali ai suoi eletti tramite il dono di una “visione”.

Dal punto di vista tecnico il gioco si configura come un Action-JRPG open-world che però è molto restio a permettere l'accesso alle varie zone del mondo se prima non si sono svolte le apposite missioni di trama, in una concezione story-driven molto cara al pubblico orientale e profondamente diversa, per esempio, da quella totalmente libera (e più dispersiva) di un The Elder Scrolls a caso. Chiunque si sia avvicinato a Genshin Impact a scatola chiusa, comunque, ha spesso avuto come prima reazione quella dello stupore di trovarsi al cospetto della vastità anche soltanto della prima regione – quella di Mondstadt ispirata alla Germania tardo-medioevale – chiedendosi come sia possibile che tanta abbondanza sia presente in un gioco f2p che tra l'altro offre anche il MultiPlayer cross-platform senza alcun abbonamento. E quella, in realtà, era solo la punta dell'iceberg.

Genshin Impact: analisi di un Successo

Le fonti di ispirazione di Genshin Impact

Senza addentrarsi nella specificità delle meccaniche e delle caratteristiche del gameplay di Genshin Impact, è abbastanza intuibile che il successo non sia legato unicamente alla vastità della mappa: tanto per dirne una, i combattimenti si basano su un sistema Action molto solido che fa largo uso di effetti speciali legati ai succitati 7 elementi e alle varie interazioni tra di essi. È però interessante riconoscere nella struttura del gioco e negli stilemi applicati tutta una serie di soluzioni che non brillano forse per originalità ma che certamente sono molto apprezzate dal pubblico. La prima è l'indiscutibile somiglianza estetica e strutturale con The Legend of Zelda: Breath of the Wild, talmente smaccata da aver fatto gridare addirittura al plagio (sarà forse un caso se nonostante le continue promesse il gioco non sia ancora approdato su Switch?) non fosse altro che il team di sviluppo ha sempre dichiarato apertamente di aver tratto ispirazione dal titolo Nintendo, così come da Grand Theft Auto o dai prodotti Naughty Dog.

Zelda non è d'altronde l'unica fonte evidente: in molti hanno intravisto NieR: Automata nelle armi “appese al nulla” sulla schiena dei personaggi, o Kingdom Hearts in alcune fasi dei combattimenti, così come svariate serie di Anime/Manga nello stile estetico... persino il mondo Disney o vecchi cult a livello di TRON sono stati tirati in ballo. Dal lato Mobile, invece, Genshin Impact attinge a piene mani dalla filosofia gacha che ha fatto la fortuna di titoli come Grandblue Fantasy o Final Fantasy: Brave Exvius: secondo questa formula solo alcuni personaggi vengano sbloccati dalla trama o dagli eventi mentre per tutti gli altri l'ottenimento è legato al caso e all'apertura di appositi “pacchetti”, con la possibilità di sbloccare nuove abilità o talenti qualora lo stesso personaggio venisse pescato più volte.

Genshin Impact e l'impegno costante

Un altro elemento chiave del DNA di Genshin Impact è la sua struttura mirata alla continua evoluzione, e questo è inteso sia dal lato del giocatore sia dal lato del team di sviluppo. Il prodotto è infatti concepito in modo che non sia possibile divorarlo in una concentrata serie di sessioni di gioco ma limita, com'è abitudine dei prodotti f2p Mobile, i progressi ottenibili a un cap giornaliero oltre il quale si può proseguire solo spendendo appositi item oppure, com'è lecito intuire, pagando valuta reale nello store (ed ecco le microtransazioni). Se da un lato quindi il giocatore può approcciare in maniera tradizionale l'esplorazione e le missioni di trama (comunque tutt'altro che risicate), dall'altro lato i contenuti “avanzati” saranno accessibili col contagocce e richiederanno, se si vuole eccellere, un impegno frequente e costante, preferibilmente a cadenza giornaliera.

Dall'altra parte della barricata c'è il team di sviluppo che a sua volta continua a sfornare nuovi contenuti ad un ritmo impressionante: nuovi personaggi, nuove aree, nuovo equipaggiamento, nuovi tesori, nuovi enigmi, nuove missioni secondarie... persino la trama principale – anche questa una tradizione ben radicata nel mercato f2p Mobile – è suddivisa in capitoli che vengono rilasciati progressivamente. Nello specifico, il gioco ora conta di un Prologo (ambientato a Monstadt) e di tre capitoli legati alle regioni di Liyue, Inazuma e Sumeru, mentre si prepara il lancio del quarto a Fontaine; dopo di questi si sa che dovrebbero arrivare anche le ultime regioni di Teyvat, ossia Natlan e Snezhnaya... ma sarà quella la fine?

A Teyvat chi si ferma è perduto: saltare una o due settimane può significare “perdersi” un evento coi relativi premi, siano essi armi, skin dei personaggi o addirittura intere storie secondarie che non saranno mai più giocabili in futuro, quando addirittura gli eventi non si sovrappongono; aggiungete anche occasionali mini-giochi in multiplayer nonché la possibilità di costruire il proprio villaggio privato all'interno di una “teiera magica” e avrete una vaga idea delle possibilità ed implicazioni. Se da un lato, dunque, i giocatori “rincorrono” trama e novità, dall'altro gli sviluppatori continuano a sfornare nuovi contenuti e a ingolosire i fan con annunci, presentazioni, rivelazioni e video talmente corposi da rendere pressoché inutile qualsivoglia leak. Così vanno le cose su Teyvat: come un grosso cane che da ormai due anni e mezzo continua freneticamente ad inseguirsi la coda.

Genshin Impact: analisi di un Successo

Genshin Impact come fenomeno di costume

Il successo non si consegue semplicemente fornendo contenuti validi: siamo nell'era della pubblicità e del Marketing ed un prodotto non ha alcun valore se non lo si sa vendere nel modo giusto. Posto che l'imponente macchina di annunci che abbiamo citato è già un valido mezzo di reclamizzazione, miHoYo ha saputo certamente giocare bene le sue carte stringendo nel tempo degli accordi commerciali per far comparire i personaggi di Genshin Impact nei luoghi più disparati, per esempio con indosso la divisa di una nota catena di fast food, oppure assoldando Idol, Modelli e Cosplayer professionisti per dare un volto reale ai protagonisti. La software house è arrivata addirittura a fondare la società HoYoverse per curare i suoi affari e la diffusione dei suoi giochi al di fuori della Cina.

Diffusione che procede a macchia d'olio: quando un prodotto ha successo i fan non vedono l'ora di farlo sapere agli altri fan ed è ovviamente ormai praticamente impossibile che in una qualsiasi fiera del gioco o del fumetto non sia presente un nutrito numero di Cosplayer che interpretano uno degli oltre 70 personaggi attualmente implementati – tutti incondizionatamente di aspetto giovanile ed aggraziato. Il Web abbonda di fan-site dedicati a Genshin Impact, comprese pagine zeppe di meme; persino i VIP si lasciano coinvolgere dal fenomeno di costume, dichiarando apertamente sui social di essere entrati “nel vortice”, postando foto con gli abiti dei personaggi o addirittura, come nel caso di Cristina d'Avena, componendo brani musicali dedicati al gioco.

Genshin Impact: analisi di un Successo

Il segreto del successo di Genshin Impact

Il successo di Genshin Impact è dunque a nostro avviso da ricercare in tre punti fondamentali. Il primo punto è certamente legato al fatto di essere un gioco molto solido e valido, strutturato strizzando l'occhio ai prodotti più amati dal pubblico ma con elementi originali che lo caratterizzano e comunque con un'ottima commistione globale. Il secondo punto è la “fidelizzazione bilaterale” che tramite l'impegno continuo e costante tanto del team di sviluppo quanto dei giocatori stessi genera quella linfa che rende il prodotto continuamente vivo e fresco ancora dopo 30 mesi. Il terzo punto è il fenomeno di costume, la magia del marketing, la diffusione mediatica di massa, l'affetto dei fan che nutre se stesso. Tre pilastri granitici che crescono nel tempo e che portano ogni giorno stabilmente sempre più in alto l'opera di miHoYo: il singolo utente è conquistato dalla qualità, rimane per la continuità e contribuisce così alla diffusione di massa.

...fino a quando? Ai posteri l'ardua sentenza. Ad oggi Genshin Impact non ha ancora avuto grossi momenti di flessione – al massimo qualche attimo di smarrimento – e le previsioni per l'immediato futuro sono più che mai rosee, ma la storia ci ha insegnato che nel mercato del f2p può succedere tutto e il contrario di tutto. Non sono pochi infatti i brand che ad un certo punto della loro curva hanno cominciato a perdere colpi, smettendo così di monetizzare e cessando di esistere pochi mesi dopo, lasciando i fan residui senza neanche la soddisfazione di una conclusione per la trama. Si tratta comunque di ponderazioni al limite del pessimismo che al momento non sembrano impensierire né i fan né, soprattutto, miHoYo...

 

Genshin Impact

Versione Testata: Playstation

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Genshin Impact

Qual è il segreto del successo di Genshin Impact? Che la qualità intrinseca del prodotto sia elevata è noto ai più, ma basta questo per garantirsi una crescita continua della fan-base anche dopo due anni e mezzo? Abbiamo analizzato il cammino e l'evoluzione del gioco di miHoYo e abbiamo tratto le nostre conclusioni: ora sta a voi dirci la vostra opinione in merito.