Tanti Piccoli Fuochi: una serie esplosiva, tra pro e contro
Reese Witherspoon e Kerry Washington nell'adattamento dell'omonimo romanzo, otto episodi tra famiglie disfunzionali e questioni razziali. Su Sky.

La vita perfettamente ordinata di Elena Richardson nella comunità residenziale di Shaker Heights, tranquillo sobborgo di Cleveland, in Ohio, viene improvvisamente scossa dall’arrivo di Mia Warren, madre single afroamericana, e di sua figlia Pearl, che giungono in città a bordo della loro vecchia Dodge Caravan del 1990. Elena, autentica regina del quartiere con una famiglia numerosa e solo in apparenza impeccabile, spinta anche dal senso di colpa borghesia bianca decide di aiutarla: le affitta la casa degli ospiti e le offre persino un lavoro come domestica.
Quello che in Tanti piccoli fuochi nasce come un gesto mosso da intenzioni apparentemente nobili finisce però per trasformarsi in un boomerang dalle conseguenze imprevedibili, quando le vite delle due famiglie iniziano a intrecciarsi in modi sempre più complessi e disturbanti. Non a caso l’incipit della serie parte proprio dall’epilogo: la casa dei Richardson in fiamme. Da lì prende forma una narrazione a ritroso che, episodio dopo episodio, ricostruisce gli eventi e le tensioni che hanno portato a quell’esplosiva conclusione.

Fiamme che bruciano dentro
La showrunner Liz Tigelaar, sceneggiatrice e produttrice già coinvolta in serie come Revenge e Bates Motel, ha dichiarato di essere stata attratta dal progetto per l'opportunità di indagare le tensioni razziali e di classe, nascoste dietro la facciata della perfezione suburbana. Tanti piccoli fuochi nasce infatti dall’omonimo romanzo bestseller di Celeste Ng, pubblicato anche in Italia da Bollati Boringhieri.
Insieme alla regista Lynn Shelton, tragicamente scomparsa poco dopo la messa in onda del finale, il team creativo ha cercato di ampliare il materiale originale introducendo nuove sottotrame e approfondendo temi che nel libro restavano più sfumati. Tra le scelte più significative spicca quella di rendere esplicita l’identità razziale di Mia, trasformando il conflitto etnico in una chiave di lettura centrale delle dinamiche che attraversano le otto puntate di questo adattamento Hulu, distribuito in Italia da Sky.

I paragoni con Big Little Lies risultano inevitabili, non solo per l’impianto narrativo ma anche per la presenza di Reese Witherspoon, ancora una volta nei panni di una madre benestante e ossessionata dal controllo della propria immagine pubblica. L’attrice offre qui una performance intensa e nervosa, capace di accentuare episodio dopo episodio quel senso di estraniante disagio che conduce agli eventi già annunciati dall’incipit. A farle da contraltare una combattiva e tormentata Kerry Washington, anch’essa madre carica di segreti pronti a esplodere nello scontro sempre più frontale tra due visioni del mondo inconciliabili.
Un mondo di errori
Nessun personaggio di Tanti piccoli fuochi è davvero privo di crepe: l’ennesimo ritratto di famiglie disfunzionali che ormai sembra dominare la narrazione contemporanea, sia in letteratura che sullo schermo. Nonostante la varietà di tematiche e situazioni offerte dal variegato mosaico di personaggi, emerge però a tratti una sensazione di déjà-vu, accentuata da un finale che forza parecchio la mano pur di arrivare a una conclusione che, a quel punto, ha già perso gran parte della sua forza rivelatrice.

I numerosi flashback dedicati al passato delle due protagoniste cercano di centellinare a dovere i colpi di scena, anche se molte rivelazioni risultano o suggerite o facilmente intuibili. L’impressione è che Tanti piccoli fuochi preferisca spesso giocare sul sicuro e proprio quando potrebbe spingersi oltre, tira il freno a mano, affidandosi a soluzioni facili, se non addirittura gratuite. Emblematica in questo senso la storyline della bambina cinese adottata da una coppia bianca, con la madre biologica pronta a ricorrere in tribunale per riottenerne la custodia. Si aggiunge ulteriore carne al fuoco, ma la serie dipinge pennellate a tratti troppo nette, rischiando anche di banalizzare quanto meritava una maggior sensibilità di vedute.
Gallery
Rating: TBA
Nazione: USA
Voto
Redazione

Tanti piccoli fuochi
Una miniserie ben confezionata e ben interpretata, sostenuta da una straordinaria Reese Witherspoon, capace di reggere il peso emotivo del racconto, e da una combattiva Kerry Washington, affiancate da un cast di giovanissimi interpreti di notevole talento. Tanti piccoli fuochi, adattamento dell’omonimo romanzo bestseller, amplia il materiale di partenza introducendo numerose sottotrame e approfondimenti, forse finendo per aggiungere fin troppa carne al fuoco. Al centro resta il ritratto di due famiglie disfunzionali destinate lentamente a implodere sotto il peso di errori, menzogne e segreti rimasti a lungo nascosti, ora pronti a venire alla luce.












