Sudden Strike 5: la recensione della Seconda Guerra Mondiale strategica!
La guerra di Sudden Strike si evolve con il quinto capitolo: vittoria schiacciante o guerra di logoramento?

Sudden Strike 5: la strategia anche su console
Se la strategia in tempo reale è il tuo pane quotidiano e pensi che l’ambientazione della Seconda Guerra Mondiale sia una fucina inesauribile di ispirazione per i videogame, allora è il momento di metterti al comando del tuo plotone e leggere la nostra recensione di Sudden Strike 5. Sviluppato da KITE Games e pubblicato da Kalypso Media, Sudden Strike 5 arriva dopo i buoni risultati del precedente episodio e approda su PC, Xbox Series X/S e PlayStation 5. Per quanto sia chiaro che l’edizione di riferimento sia quella per Personal Computer, ho voluto testare quella dedicata alla console Sony, per capire quanto sia godibile l’esperienza di gioco controller alla mano. Stiamo parlando di uno strategico in tempo reale che lascia da parte la fase di building e si basa completamente sull’aspetto tattico e la gestione delle truppe e dei combattimenti. Rispetto a Sudden Strike 4, il nuovo episodio amplia praticamente ogni aspetto di gioco con mappe più grandi, nuove unità e un sistema di scelta dei generali che permette di sfruttarne le qualità e dare diverse impronte a come si affrontano le battaglie.
La Seconda Guerra Mondiale di Sudden Strike 5 può essere giocata da soli o in compagnia, ma a oggi il piatto più goloso sembra essere rappresentato dalla campagna in singolo. A conti fatti, il multiplayer si basa sulla modalità schermaglia che possiamo giocare anche in single, dove un massimo di quattro contendenti (sostituibili dall’intelligenza artificiale) si sfidano su un esiguo numero di mappe, situazione che si spera possa migliorare con qualche futuro aggiornamento. La campagna è molto più articolata e si divide in tre filoni dove potremo prendere il comando delle forze americane, di quelle sovietiche e di quelle dell'asse. Le circa 25 missioni disponibili permettono di rivivere le battaglie più famose del conflitto e danno modo a ogni giocatore di interpretarle in base al proprio modo di voler gestire le truppe. Non stiamo parlando di vere e proprie ricostruzioni storiche, ma ci troviamo sui fronti dove i conflitti reali si sono svolti e gli sviluppatori hanno richiamato le operazioni più famose, naturalmente mettendo in campo mezzi e truppe dell’epoca.

Sudden Strike 5: gameplay e come giocare
Le missioni devono essere sbloccate quindi, inizialmente, avremo accesso solo alla prima di ogni fazione e di volta in volta andremo a rendere disponibile la seguente. Un avviso è d’obbligo: tenete ben presente che la curva di apprendimento di Sudden Strike 5 è decisamente ripida, soprattutto nelle battute iniziali. La stessa missione iniziale, qualsiasi sia la fazione da noi scelta, si limita a darci pochissime informazioni e l'unico tutorial disponibile è solo testuale, da leggere tramite menù di pausa. Sarebbe stato utile e gradito avere qualche situazione pratica più guidata, anche perché lo stesso tutorial è completamente in inglese esattamente come tutto il gioco. Chi non ha una buona conoscenza della lingua potrebbe avere qualche problema, inoltre c’è il rammarico legato al fatto che nel precedente episodio erano presenti i testi in italiano. Sappiamo bene che il nostro mercato non è tra i più appetibili, ma questo passo indietro non può che farci dispiacere. Detto questo, rimane il fatto che portare a termine la prima missione di Sudden Strike 5 è uno scoglio non indifferente e potrebbe far scoraggiare diversi giocatori.
Ci si arma di pazienza, si mettono in conto svariati game over e si mettono in campo le basi del gameplay, cercando di capire la strada giusta per arrivare alla vittoria. Le missioni principali sono chiare sin da subito, ma per riuscire a soddisfare i requisiti dovremo imparare a usare le truppe a nostra disposizione ricordandoci che, rispetto ad altri strategici, manca la gestione delle strutture. Certo abbiamo tante azioni da compiere, ma uno dei fulcri è quello di svolgere delle missioni secondarie che ci portano diversi miglioramenti che, all’atto pratico, risultano vitali. Ad esempio potremmo trovare un accampamento nemico e conquistandolo entreremo in possesso, ad esempio, di carri armati e rifornimenti. In altri casi potremmo sbloccare nuovi aiuti dai nostri alleati e via dicendo. Andare a testa bassa verso la meta è impensabile, meglio ingegnarsi e sfruttare tutto quello che si ha a propria disposizione per riuscire a essere sempre più forti.

Sudden Strike 5: pregi e difetti della guerra
Una delle novità più interessanti del gameplay di Sudden Strike 5 è la possibilità di scegliere a inizio missione uno dei comandanti disponibili. Ogni fazione permette la selezione di diverse figure che hanno fatto la storia della Seconda Guerra Mondiale e ognuna di queste ha dei perk specifici che daranno una diversa impronta alle nostre partite. Ad esempio alcuni comandanti hanno dei bonus nelle azioni di attacco mentre altri migliorano le prestazioni difensive e dovrete ragionare con attenzione in base al vostro modo di giocare, prima di scegliere se avere tra le vostre fila il generale Patton o la Volpe del Deserto Erwin Rommel. Sudden Strike 5 usa un sistema di pausa tattica, ma l'azione si svolge in tempo reale ed è richiesta una discreta capacità di reazione e velocità decisionale perché, spesso, il risultato di un combattimento può cambiare in base alla nostra abilità di gestione della situazione. C'è una buona profondità tattica, ma più di una volta l'intelligenza artificiale ha dimostrato di non essere adeguata alla situazione. In diverse occasioni ho notato comportamenti poco realistici, tanto nei movimenti quanto nelle azioni di battaglia.
Da non dimenticare il fatto che la mia prova è avvenuta su PlayStation 5. Sappiamo bene come uno strategico in tempo reale su console debba riuscire ad offrire un sistema di controllo adeguato vista la necessità di adattarsi a un controller e gli sforzi degli sviluppatori si notano, per quanto non bastino a risolvere del tutto la situazione. Da un lato la mappatura dei comandi permette di compiere ogni azione desiderata, ma ho notato diversi casi in cui l'input che volevo dare non è stato registrato al primo tentativo e ha richiesto un'ulteriore pressione del pulsante. Una discreta seccatura che ho riscontrato soprattutto in fase di selezione delle truppe. Anche il comparto tecnico non è esente da critiche, non tanto per la qualità grafica che, comunque, non rende giustizia alle potenzialità di PlayStation 5, quanto per alcune scelte stilistiche e cromatiche che rendono poco intuitivo vedere le nostre truppe e quelle avversarie su alcuni terreni. In generale c'è una certa confusione e le opzioni disponibili non migliorano la situazione: in alcune situazioni le truppe avversarie si vedono appena e si confondono con il terreno, ma vi assicuro che si tratta di tecniche di mimetizzazione.

Alla fine del conflitto, Sudden Strike 5 è un titolo che mostra la voglia del team Kite Games di migliorarsi, ma per quanto abbia diversi pregi, anche i difetti si fanno sentire e minano il risultato finale. Sudden Strike 5 ha delle buone idee, anche ben realizzate, ma ci sono molti elementi che sembrano necessitare di qualche mese in più di sviluppo, tra IA rivedibile, comparto tecnico confusionario e controlli da ottimizzare. Senza dubbio il multiplayer riceverà aggiornamenti legati alle mappe disponibili, davvero troppo poche, speriamo che l'occasione venga sfruttata anche per inserire qualche altra miglioria. La guerra è sempre difficile da vincere e Sudden Strike 5 arriva alla fine del conflitto ancora in piedi, ma dovendo contare svariate perdite.
Versione Testata: PS5
Voto
Redazione

Sudden Strike 5
Sudden Strike 5 è uno strategico atipico dove, nonostante ci sia la pausa tattica, si fa sentire fortemente il gameplay in tempo reale. Al giocatore viene richiesta una grande attenzione e rapidità d’azione, tanto per pianificare le proprie mosse, quanto per rispondere a quelle avversarie. Poter scegliere un comandante e sfruttarne i diversi perks rende le missioni varie tanto che, in una certa misura, potremo affrontarle con diverse filosofie di gioco. Mappe più ampie, nuove unità e altre piccole innovazioni rendono Sudden Strike 5 migliore del precedente episodio sotto vari aspetti, ma dal punto di vista della quality of life ci sono diversi elementi rivedibili. La curva di apprendimento è davvero ripida e non c’è un vero e proprio tutorial ad aiutarci, allo stesso tempo l’interfaccia è confusa, sia nello schermo di gioco che nella minimappa e non mancano problemi di bilanciamento e intelligenza artificiale. Anche i comandi, nell’edizione che ho testato, meriterebbero di essere rivisti, a prescindere dal fatto che su console, un gioco di questo tipo, dovrà sempre scontrarsi con l’uso di un controller. A conti fatti, la guerra combattuta da Sudden Strike 5 è vinta, ma faticosamente e con molte perdite collaterali da contare.


