Reigns: The Witcher, una moneta per lo Strigo e il suo menestrello – Recensione PC 

L’avventura narrativa di Nerial, il nuovo capitolo della saga di Reigns, con la partecipazione di Geralt di Rivia 

Reigns: The Witcher, una moneta per lo Strigo e il suo menestrello - Recensione PC

Reigns è un passatempo molto interessante. La sua formula di gioco semplice e immediata consente a chiunque di approcciarlo per periodi più o meno brevi, e la sua duttilità ne ha permesso l’applicazione a numerosi contesti. Negli anni la saga ci ha portato nel Medioevo, in un futuro remoto, nell’epoca dei Tre Regni, nel mondo di Game of Thrones, e ora anche in quello di The Witcher.

Reigns: The Witcher, una moneta per lo Strigo e il suo menestrello – Recensione PC 

Per chi non lo conoscesse, Reigns è un’avventura narrativa in cui ogni storia è rappresentata da una carta da gioco. A ogni “turno” potremo decidere se partecipare o meno all’evento proposto con uno “swipe” del cursore (il franchise in fondo nasce su mobile). Alcuni sono semplici sketch senza particolari ripercussioni, altri invece potrebbero dare inizio a nuove sottotrame, ma tutti influenzeranno il nostro allineamento con i “poteri forti” in campo, indicato da quattro barre in cima allo schermo. Se anche una sola si riempie oppure si svuota completamente sarà game over.

Nel caso di Reigns: The Witcher queste fanno riferimento al rapporto di Geralt con umani, non-umani e maghi. Se ci faremo benvolere oppure odiare troppo dalla folla faremo dunque una brutta fine. L’unica eccezione è la quarta barra, riservata alla concentrazione dello Strigo. A furia di cacciare bestie o menare le mani decollerà in poco tempo, avviando un minigioco in stile puzzle game che simula lo scontro con l’avversario di turno. Le battaglie però rivestono un ruolo secondario, al punto che potremo bypassarle del tutto dalle opzioni. Occhio tuttavia a non trascurarle, o Geralt appenderà le armi al chiodo e tanti saluti.

Reigns: The Witcher, una moneta per lo Strigo e il suo menestrello – Recensione PC 

Tecnicamente neanche stiamo giocando nei suoi panni. Il vero protagonista della vicenda è Dandelion, il personale bardo di Geralt (se così si può definire), che ne narrerà le gesta nelle sue ballate. Ogni run è quindi una sua esibizione, e ogni colorito sviluppo, improbabili morti comprese, un espediente per ingraziarsi il pubblico. Pertanto, se notate atteggiamenti un po’ fuori dal personaggio, non temete: fa tutto parte dello spettacolo.

L’universo di The Witcher sa essere cupo e brutale, ma il titolo Nerial adotta una narrazione più leggera, tendente al faceto. L’ironia e alcune circostanze possono risultare un po’ crude se analizzate con attenzione, ma il tutto scorre a un ritmo così celere da non creare noie, e anzi funziona considerato il cast. I testi sono buoni, ma l’assenza di una localizzazione italiana, a differenza dei precedenti episodi, potrebbe scoraggiare qualcuno.

Reigns: The Witcher, una moneta per lo Strigo e il suo menestrello – Recensione PC 

All’inizio di ogni partita potremo scegliere tre storie tra quelle sbloccate, che aggiungeranno eventi esclusivi alla sessione corrente. Portandole a termine e sopravvivendo il più a lungo possibile otterremo punti esperienza, con cui sbloccare nuove avventure e lavori per Dandelion, che metteranno alla prova il nostro repertorio assecondando le richieste del cliente. E... beh, non c’è molto altro da aggiungere. 

Le run sono in genere molto brevi. Parliamo di 10-15 minuti l’una, anche meno se leggete in fretta o vi capitano dei malus, come timer che vi obbligano a decidere in fretta o l’impossibilità di accettare o negare favori a determinate categorie. Tessere la propria storia senza impegno è sicuramente rilassante, e se vi piace la natura randomica delle vicende potete dedicargli un bel po’ di tempo, tuttavia non aspettatevi di giocare davvero di ruolo. Spesso infatti siamo costretti a fare certe scelte non perché vorremmo, ma perché è l’unico modo per sopravvivere, e questo è un po’ la croce e delizia del titolo.

Reigns: The Witcher, una moneta per lo Strigo e il suo menestrello – Recensione PC 

Dare una botta al cerchio e una alla botte, bilanciando le relazioni di Geralt per tenerlo in bilico, ha il suo perché se approcciate Reigns: The Witcher come uno strategico, ma potrebbe risultare frustrante se siete più interessati alla componente narrativa. Poco male: il pacchetto è economico, gira anche su una patata, la presentazione è gradevole e potete apprezzarlo pur non conoscendo il materiale di riferimento (conoscere un paio di nozioni però aiuta). Non mi pare indicato per passarci su intere giornate, ma per una breve pausa qua e là è ottimo.

Reigns: The Witcher

Versione Testata: PC

7

Voto

Redazione

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Reigns: The Witcher

Reigns: The Witcher mantiene i canoni definiti dal primo Reigns senza stravolgerli. La fusione con il GDR fantasy di CD Projekt Red fornisce ai fan dello Strigo un piacevole diversivo in compagnia del proprio beniamino, e a tutti gli altri un potenziale punto di accesso a una nuova saga in cui perdersi. Nel complesso, non così accattivante, ma fa il suo lavoro.

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