Elementallis – Recensione: un'avventura indie che conquista con il cuore

AnKae Games firma un action adventure ispirato ai classici di Zelda, capace di costruire una propria identità grazie agli elementi, all'esplorazione e a una direzione artistica curata.

Elementallis - Recensione: un'avventura indie che conquista con il cuore

Elementallis si presenta come una piccola sorpresa nel panorama indie, ma con ambizioni decisamente più grandi di quanto il suo budget possa lasciar intendere. Sviluppato da AnKae Games, un team indipendente relativamente giovane, il titolo si inserisce nel solco degli action adventure classici, cercando però di costruire una propria identità attraverso una forte componente elementale e un world design ricco di suggestioni.

Ciò che colpisce fin dalle prime battute è la volontà degli sviluppatori di omaggiare apertamente i grandi classici del passato, senza però limitarsi ad una sterile imitazione. L’intento è chiaro, ossia quello di riportare il giocatore ad una dimensione più “pura” dell’esplorazione e della scoperta, dove il senso di meraviglia nasce dalla curiosità e non da indicatori invasivi o mappe eccessivamente guidate.

Il risultato è un’opera che, pur non reinventando il genere, riesce a ritagliarsi uno spazio interessante grazie a una direzione artistica ispirata e a un gameplay che punta tutto sulla sperimentazione e sull’interazione con l’ambiente.

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Elementallis ha Zelda nel cuore, ma con una voce tutta sua

La narrativa di Elementallis si sviluppa in modo graduale, lasciando al giocatore il piacere di ricostruire il mondo ed i suoi eventi attraverso dialoghi, ambientazioni e piccoli dettagli disseminati lungo il percorso.

Il protagonista si ritrova catapultato in un regno frammentato, dove l’equilibrio degli elementi naturali, fuoco, acqua, terra e aria, è stato spezzato da un evento misterioso. Le conseguenze di questo squilibrio sono evidenti con territori devastati, creature corrotte e un senso costante di instabilità che affligge ogni angolo del mondo di gioco.

Non si tratta di una trama particolarmente originale nella sua struttura di base, ma ciò che la rende interessante è il modo in cui viene raccontata. Non ci sono lunghi filmati o spiegazioni forzate ed il gioco preferisce suggerire piuttosto che spiegare, lasciando spazio all’interpretazione.

I personaggi secondari, pur non essendo particolarmente numerosi, riescono a trasmettere una certa umanità, grazie a dialoghi ben scritti e ad un tono che oscilla tra il malinconico e il poetico. È proprio questo equilibrio a dare profondità all’esperienza narrativa, trasformando una storia semplice in qualcosa di più coinvolgente. 

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Fuoco, acqua, terra e aria: giocare con gli elementi non è mai stato così soddisfacente

Il cuore pulsante di Elementallis è senza dubbio il suo sistema di gioco, che ruota attorno alla manipolazione degli elementi. Ogni abilità acquisita non è solo uno strumento offensivo, ma anche una chiave per interagire con l’ambiente e risolvere enigmi.

L’esplorazione è libera e incentivata ed il mondo è strutturato in macro-aree interconnesse, ognuna caratterizzata da una propria identità visiva e da specifiche sfide ambientali. Qui emerge chiaramente l’ispirazione ai grandi classici del genere, con dungeon progettati per mettere alla prova sia le abilità del giocatore che la sua capacità di osservazione.

Il combat system è semplice ma efficace. Non punta sulla complessità estrema, bensì sulla combinazione intelligente delle abilità elementali. Questo approccio rende gli scontri dinamici e, soprattutto, sempre vari, evitando la monotonia che spesso affligge produzioni simili.

Uno degli aspetti più riusciti è la progressione, dove ogni nuova abilità apre possibilità inedite, sia in combattimento che nell’esplorazione. Tornare in aree già visitate diventa quindi naturale e gratificante, grazie alla presenza di segreti precedentemente irraggiungibili.

Certo, non tutto è perfetto. In alcuni momenti il sistema di controllo può risultare leggermente impreciso, soprattutto nelle sezioni più concitate, ma si tratta di difetti marginali che non compromettono l’esperienza complessiva. 

Switch 2 regge il colpo, la colonna sonora fa il resto

Dal punto di vista tecnico, Elementallis su Nintendo Switch 2, la versione da noi provata, si difende bene, pur senza raggiungere vette particolarmente elevate. La direzione artistica è senza dubbio il punto di forza, con ambientazioni colorate, design delle creature ispirato e una palette cromatica che cambia in base agli elementi dominanti nelle varie aree.

Le animazioni sono fluide e il frame rate si mantiene generalmente stabile, anche se qualche calo si può notare nelle situazioni più affollate o durante gli effetti particellari più intensi.

Il comparto sonoro merita una menzione speciale. La colonna sonora accompagna l’avventura con brani evocativi, capaci di sottolineare perfettamente i momenti di esplorazione e quelli più intensi. Non si tratta di musiche particolarmente memorabili prese singolarmente, ma nel contesto del gioco funzionano in maniera eccellente.

Gli effetti sonori, invece, risultano convincenti e contribuiscono a rendere il mondo di gioco più vivo e credibile.

Un aspetto negativo, purtroppo, è l’assenza della lingua italiana. Questo limite potrebbe rappresentare un ostacolo per una parte del pubblico, soprattutto considerando la natura narrativa del titolo. Una localizzazione completa avrebbe sicuramente reso l’esperienza più accessibile.

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Versione Testata: Switch 2

8

Voto

Redazione

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Elementallis – Recensione: un'avventura indie che conquista con il cuore

Elementallis è un titolo che riesce a colpire soprattutto per il suo cuore, più che per la sua tecnica. È evidente l’amore degli sviluppatori per i grandi classici, e questo traspare in ogni aspetto del gioco.

Le influenze sono chiare e, in alcuni casi, anche piuttosto marcate. Il richiamo ai vecchi capitoli della saga di The Legend of Zelda è evidente sia nella struttura del mondo che nel design dei dungeon e nella progressione basata sulle abilità. Tuttavia, anziché risultare derivativo, il gioco riesce a utilizzare queste ispirazioni come base per costruire qualcosa di personale.

Non è un’esperienza perfetta, con qualche incertezza tecnica e con controlli migliorabili. Peccato l’assenza della localizzazione in lingua italiana, che avrebbe attirato sicuramente più giocatori. Ma allo stesso tempo, è difficile non lasciarsi coinvolgere dalla sua atmosfera, dalla sua voglia di far esplorare e dalla soddisfazione che deriva dal padroneggiare le sue meccaniche.

In un mercato sempre più affollato, Elementallis riesce comunque a distinguersi. È un viaggio che non punta a stupire con effetti speciali, ma a conquistare lentamente, passo dopo passo, elemento dopo elemento.

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