Middle-earth: Shadow Bundle, la recensione per Switch 2!

Due grandi avventure nella Terra di Mezzo approdano su Nintendo Switch 2: ecco come si comportano Shadow of Mordor e Shadow of War.

Middle-earth: Shadow Bundle, la recensione per Switch 2!
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Middle-earth: Shadow Bundle, ritorno alla Terra di Mezzo!

Passano gli anni, cambiano le mode, ma un concetto rimane immutato: l'universo della Terra di Mezzo continua a piacerci davvero tantissimo! Arriva su Nintendo Switch 2 il Middle-earth Bundle, una raccolta che recupera La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor (uscito nel 2014) e La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra (2017) e li adatta nelle loro edizioni “GOTY” alla console portatile giapponese e questa, ovviamente, è la nostra recensione dell’appetitoso pacchetto di giochi. Sviluppati dalla mai abbastanza compianta Monolith, i due titoli vengono oggi riproposti grazie al lavoro del team Aspyr, ormai sempre più legato a operazioni di recupero in stile remastered. Potete acquistare entrambi i titoli sia insieme che separati e vi segnalo che, curiosamente, l’acquisto dei giochi separatamente vi verrà a costare ben un centesimo di meno rispetto ai 69,99 euro del bundle, una semplice nota di colore che vi ricorda che potrete acquistare anche solo uno dei due “Shadow Of”.

Middle-earth: Shadow Bundle, la recensione per Switch 2!
Non manca la parte stealth

I due giochi sono situati nel periodo che si trova tra i fatti narrati ne Lo Hobbit e la trilogia de Il Signore degli Anelli e ci vedono vestire i panni di Talion, un ranger di Gondor. Talion e la sua famiglia vengono uccisi dalla Mano Nera di Sauron, durante il servizio del nostro protagonista come guardiano della porta di Mordor. Talion, però, ha modo di cercare vendetta grazie al legame con il fabbro elfico Celebrimbor (il creatore degli Anelli) che lo riporta in vita e gli permette di cercare la propria vendetta e combattere il potere di Sauron. Nell’Ombra della Guerra la storia si amplia e Talion, sempre con l’aiuto del mitico fabbro, allarga l’ambientazione e ci vede combattere Sauron su scala più ampia, visitando nuove regioni a partire dalla città di Minas Ithil. Insomma, stiamo parlando di due giochi che sono uno il diretto seguito dell’altro, inoltre impreziositi da tutti i loro DLC usciti che vanno ad ampliare ulteriormente la lore. Il bundle contiene i giochi originali e tutte le campagne aggiuntive: “Signore della Caccia” e “Il Lucente Signore” per l’Ombra di Mordor e “La Lama di Galadriel” e “La Desolazione di Mordor” per l’Ombra della Guerra, senza contare svariate aggiunte tra oggetti, avversari e missioni per entrambi. Insomma, sulla carta il pacchetto è davvero ghiotto.

Middle-earth: Shadow Bundle, il bello del sistema Nemesis

Per chi non lo sapesse, stiamo parlando di due action RPG in terza persona con struttura open world pieni di missioni, punti di interesse e nemici da abbattere, sia a viso aperto che con meccaniche stealth. Star di entrambi è il sistema Nemesis, una tecnologia originale sviluppata da Monolith e brevettata da Warner Bros., che gestisce il comportamento dei capitani Uruk che affronteremo. Questi non sono semplici NPC, ma hanno una storia che va a formarsi ed evolversi in base alle nostre azioni. Tutto potrebbe avere delle ripercussioni e forgiare la personalità di un capitano Uruk: potremmo ferirlo e lasciarlo scappare, col risultato che potrebbe sviluppare un profondo odio verso di noi, alcune cicatrici, paure o specifici malus e bonus in battaglia, ma nulla vieta che ci sconfigga e che quando torneremo grazie ai nostri poteri soprannaturali, lo troveremo più forte e importante, avendo scalato le gerarchie degli eserciti di Sauron. Le sfaccettature sono diverse e se l’Ombra di Mordor ci dà un primo, corposo, assaggio del sistema, L’Ombra della Guerra lo amplia e potremo persino sottomettere i nemici. Il punto è che ogni partita è differente e può creare linee di storia uniche tra lunghe rivalità, vittorie, sconfitte e nuovi avversari che nasceranno sulle ceneri dei vecchi.

Non c'è solo il Nemesis, perché stiamo parlando di due titoli che sono stati sviluppati e creati con la consapevolezza che il mondo degli action RPG ci ha regalato molti giochi indimenticabili e nulla vieta di prendere spunto dai loro elementi più riusciti. Se il combattimento ricorda i Batman “Arkham”, con l'indicazione a schermo dei tasti da premere per rispondere agli avversari, esplorazione, scalate e stealth sono figli di Assassin's Creed, senza contare alcuni elementi RPG legati alla progressione del personaggio e alle sue abilità. Il fatto che Talion sia stato richiamato dal mondo dei morti gli permette di avere e giustificare i suoi poteri sovrannaturali, come la vista spettrale, un arco fantasma e via dicendo. Tra l’altro, L’Ombra della Guerra espande notevolmente i contenuti de L’Ombra di Mordor e ne esalta ogni qualità. Tutto diventa più grande, rifinito ed evoluto, con l'aggiunta della possibilità di creare un proprio esercito convincendo alcuni orchi a combattere sotto la nostra bandiera e anche qui il sistema Nemesis mostra le sue qualità, permettendo di dare vita a un sistema di seguaci con la propria storia e personalità, tra una missione e un assalto a qualche fortezza nemica. Il risultato è un titolo che ancora oggi risulta estremamente interessante e ricolmo di contenuti, che vi impegnerà molte decine di ore più de L'Ombra di Mordor che, già di suo, ha una longevità che può arrivare anche a 40 ore.

Middle-earth: Shadow Bundle, la recensione per Switch 2!
Soprattutto in modalità portatile, l'impatto visivo non è affatto male

Middle-earth: Shadow Bundle, tecnicamente parlando

Dal punto di vista tecnico stiamo parlando di due titoli che hanno diversi anni sulle spalle, ma che hanno goduto di patch che li hanno resi più che godibili su Xbox One e PlayStation 4. Su Switch 2 la situazione è soddisfacente, per quanto non perfetta. Entrambi i titoli sono fluidi e, nonostante alcune situazioni in cui l'hardware Nintendo fa fatica, i 30 FPS ci sono quasi sempre. Va detto che, vista l'età dei due giochi, mi sarei aspettato qualcosa di più da Switch 2, visto che soprattutto quando la situazione si fa più affollata, alcuni scatti fanno capolino. Niente risoluzione in 4K, ci si deve accontentare del Full HD, ma mi sarei stupito del contrario. Ho fatto dei test giocando in contemporanea specifiche sezioni di gioco sia in questa versione, sia in versione Xbox One su Series X e la differenza si vede, anche se non parliamo di una differenza così eclatante. Il discorso, ovviamente, riguarda le partite fatte giocando sulla TV, mentre in versione portatile tutto è molto più godibile. Il piccolo schermo di Switch 2 esalta il lavoro di Aspyr e ne nasconde i difetti, con l'esperienza che diventa visivamente più soddisfacente. Insomma, sulla TV si notano tutti gli anni dei due giochi, mentre in versione portatile ci si avvicina alla resa delle produzioni più recenti, soprattutto per quanto riguarda L’Ombra della Guerra. Purtroppo, però, permangono alcuni problemi di gestione della telecamera e, più di una volta, mi sono trovato a combattere non solo contro le orde di Sauron, ma anche contro una visuale poco adeguata, soprattutto in prossimità di muri e pareti.

I comandi rispondono bene, ma è ovvio che, in un gioco di questo tipo, un controller pro sarà sempre meglio dei Joy-Con 2, per quanto riescano a compiere dignitosamente il proprio lavoro. Nota di merito per l'audio, con musiche epiche e un ottimo doppiaggio in italiano che (purtroppo) è sempre più una rarità. In definitiva, siamo davanti a un'interessante operazione che permette anche a chi possiede solo Switch 2 di giocare a due titoli interessantissimi che hanno fatto incetta di premi e risultano piacevoli da giocare anche per chi non è fan de Il Signore degli Anelli, visto che stiamo parlando di action RPG di valore assoluto, a prescindere dall’ambientazione. Ovvio che se siete fan delle opere di Tolkien, l’acquisto è quasi obbligatorio. Il voto finale è di 7,5 per il pacchetto di entrambi e fa la media del 7 che assegno a questa edizione de L’Ombra di Mordor e l’8 che si aggiudica L’Ombra della Guerra. Qualche compromesso a cui scendere c’è, il risultato finale mi fa pensare che si potesse fare qualcosa in più per la fluidità, ma siamo comunque davanti a due esperienze videoludiche di grande interesse, soprattutto se giocate in modalità portatile.

Middle-earth: Shadow Bundle, la recensione per Switch 2!
Il sistema Nemesis regala tante gioie
La Terra di Mezzo: L'ombra della Guerra

Versione Testata: Switch 2

7.5

Voto

Redazione

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La Terra di Mezzo: L'ombra della Guerra

Il Middle-earth: Shadow Bundle è una ottima occasione per recuperare due titoli che, se non avete mai giocato, hanno ancora molto da dire. Shadow of Mordor e Shadow of War dimostrano di trovarsi a loro agio su Nintendo Switch 2 e offrono un buon colpo d'occhio in modalità portatile, mentre sulla TV pagano un po' di risoluzione rispetto alle versioni PlayStation 4 e Xbox One, offrendo comunque una buona fluidità generale, per quanto non sempre costante. Il lavoro svolto per portare i due giochi sulla console giapponese è stato più che dignitoso e se non avete modo di giocarli altrove, l'occasione è ghiotta, per quanto soprattutto Shadow of Mordor senta il peso degli anni che passano. Entrambi i giochi sono in edizione completa, elemento che li rende ancora più interessanti. Unico problema? Se avete a casa un'altra piattaforma da gioco, probabilmente potete trovarli a prezzi più bassi e magari giocarli in 4K. Se poi questo fosse un trampolino per dare il via ai lavori di un terzo episodio, beh, allora sarebbe davvero il caso di festeggiare.