Invincible VS, come picchiare più duro del previsto - Recensione
Il mondo supereroistico di Robert Kirkman prende vita in un mix tra Mortal Kombat e Dragon Ball FighterZ.

Gli amanti dei supereroi a stelle e strisce sapranno perfettamente chi è Invincible, il protagonista del fumetto scritto dal brillante Robert Kirkman (addirittura prima di The Walking Dead) che è riuscito a conquistare gli appassionati con la sua trama fuori dagli schemi e dal significato più puro e intimo che comporta la responsabilità di avere dei "superpoteri".
Se non ne avete mai sentito parlare, cosa di cui dubitiamo fortemente, potreste anche buttare un occhio alla serie animata omonima disponibile su Amazon Prime Video e scoprire la vita di Mark Grayson, nella sua crescente trasformazione da normale adolescente allo scoprire di avere un potere inimmaginabile. Del resto, suo padre è Omni-Man, il supereroe più potente del pianeta e membro d'élite della razza Viltrumita (un po' come una specie di Superman in quanto a forza).
E scoprire la serie TV sarà fondamentale per entrare nel giusto "mood" di Invincible VS, il primo picchiaduro ispirato proprio dalla creazione di Kirkman e ambientato durante le fasi finali della terza stagione animata. Anche se è vero che potreste allenare i polpastrelli in questo picchiaduro senza conoscere le fitte trame dietro ogni personaggio, il nostro consiglio è quello di non partire a bocca asciutta della serie animata, altrimenti potreste anche perdervi alcuni retroscena sia nella storia che nei vari dialoghi tra guerrieri.

Invincible VS è un fighting game, uno di quelli in cui si picchia più forte del previsto e che mette sul piatto una frequente "pioggia di sangue" e pezzi di ossa che schizzeranno da ogni parte dello schermo. Qualcuno direbbe: non per deboli di cuore, ma siamo sicuri che qualora abbiate già amato l'epopea di Mortal Kombat, qualche budella fuori posto non vi darà nessun problema quando andrete a cena.
Dopo esserci letteralmente distrutti i polsi (tra l'altro anche su un Fighting Stick), possiamo dirvi che Invincible VS non è poi così male, mettendo in conto che possono esserci alcune limitazioni nel lungo periodo qualora il videogioco non venga supportato nel giusto modo. Siamo altresì convinti che Quarter Up e Skybound Entertainment abbiano tutte le migliori intenzioni di garantire un'integrità competitiva nel futuro, e questo non può che farci immenso piacere.
Combat System accessibile e appagante per certi versi
Invincible VS è un picchiaduro 3V3 parecchio tecnico che, nonostante qualche piccolo sbilanciamento (che ha fatto stranire anche qualche Pro del genere), pensiamo possa regalare qualche soddisfazione ai veri cultori e permettere ai fan storici di padroneggiare alcuni degli eroi (e villain) più amati di questo universo. Come avrete sicuramente notato, l'idea di far picchiare ininterrottamente tre personaggi è una delle scelte più gettonate quando si vuole lanciare un videogioco verso la competizione, verso quella fase a tornei che decreterà vincitore solo colui che farà "scorrere più sangue" (del resto, è normale nel mondo di Invincible).
Lo schema principale dei comandi rimane pressocché lo stesso di altri competitor: potremo concatenare attacchi base e aumentarne gradualmente la forza da light a medium fino ad arrivare ad heavy. Gli attacchi leggeri sono sempre più veloci ma estremamente deboli, mentre quelli pesanti faranno sì più male sulle gengive degli avversari ma risulteranno estremamente più lenti. Dovremo dunque essere particolarmente scaltri a indirizzare i giusti calci e pugni per azzerare l'energia residua del malcapitato di turno.

Oltre agli attacchi normali, ogni combattente potrà anche effettuare degli attacchi speciali (le classiche special) che definiranno il suo particolare stile di gioco. Quest'ultime potranno essere scagliate in qualsiasi momento tramite una combinazione di tasti sul controller (o uno predefinito del Fighting Stick) oppure come tecnica finale prestabilita delle combo automatiche spendendo una barra delle tecniche. Questo aspetto rende Invincible VS più immediato, dando altresì la possibilità ai meno esperti di creare una combinazione di attacchi più coreografica, ma limitando in qualche modo la facoltà di scelta dei giocatori più "skillati". Infatti, per vedere salire la barra delle super bisognerà, per forza di cosa, inanellare una serie di attacchi che permetteranno di variare anche le possibilità e le strategie di combattimento.
E, a proposito di super, non possono di certo mancare quelle da 3 barre, che faranno apparire dinnanzi ai nostri occhi uno spettacolo visivo quasi ai livelli di una fatality di Mortal Kombat, ma non sempre per inteso. E non a caso, le similitudini con i picchiaduro di NetherRealm e Arc System Works sono molteplici, a partire dalla formula generale fino ad arrivare alle animazioni in cui i due combattenti si scontrano braccio vs braccio (e qui si respira Dragon Ball FighterZ).
Senza scendere troppo nei tecnicismi, Invincible VS dà modo di realizzare incredibili combo soprattutto cambiando i personaggi nel corso del match, che potranno dar man forte con un assist, oppure darci il cambio mentre l'avversario è sotto pressione dalla nostra mostruosa furia combattiva. Grazie all'Active Tag, il nostro partner entrerà in battaglia con un attacco e continuerà l'opera che avevamo già intrapreso con il combattente precedente. Questa azione riduce la barra combo facendo concretizzare attacchi ancora più lunghi prima di esaurirsi: e concludere tutto questo con delle super è ancora più appagante.

Sembra che nulla sia lasciato al caso: infatti i membri della squadra possono anche fornirci un Assist Breaker. Pensate a uno scenario in cui, nonostante i nostri migliori sforzi, l'avversario riesca a colpirci e iniziare una combo: in questo senso non avremo nessuna via di fuga. E invece, dietro la spesa di due barre di potenziamento, potremo far entrare il nostro compagno, respingere l'avversario e salvare il combattente attivo. Ovviamente, questa caratteristica va utilizzata nel momento giusto e usare la giusta strategia potrebbe davvero fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta.
Come avrete intuito, Invincible VS è un picchiaduro su cui si è prestata una certa attenzione e cura per alcuni dettagli, al fine di formare delle squadre abbastanza bilanciate. I 18 personaggi a nostra disposizione posseggono due tratti distintivi predominanti sul campo di battaglia, tra quelli più inclini alla forza bruta a chi fa della rapidità il suo fiore all'occhiello. Ad esempio, Battle Beast è un picchiatore nato e sa mettere sotto pressione l'avversario, altresì potrebbe essere fermato più velocemente del previsto da un personaggio veloce come Bulletproof. Ordunque, la creazione di una squadra ben pensata è uno degli aspetti su cui prestare attenzione prima di scendere sulla scena competitiva di Invincible VS.
E proprio quest'ultima è quella più gettonata, quella su cui gli sviluppatori hanno messo fortemente l'accento, ovvero creare un luogo dove gli amanti del genere possano scalare le classifica nei vari tornei. Infatti, come ogni buon picchiaduro online, ci si può lanciare negli incontri casual per mettere alla prova le abilità per poi addentrarsi nella classificata, in cui scalare le classifiche delle leghe.
Nella nostra prova, abbiamo disputato circa una quindicina di incontri in una lobby con altri giocatori e non abbiamo avuto modo di testare il matchmaking, tuttavia gli incontri sono filati lisci come l'olio e privi di situazioni in cui fossero presenti problemi di latenza o un rollback non propriamente implementato. Certo, bisognerà valutare questa caratteristica nel lungo periodo, quando una bella e corposa fetta di giocatori saranno pronti a sfidarsi nelle circa 14 arene, tra cui l'Himalaya, la tomba di Ka-Hor e l'attico di Titan.

Poche modalità single player e una storia un po' acerba
Diciamocelo francamente: Invincible VS fa abbastanza bene sul fonte dell'accessibilità, della fluidità e del combattimento in generale, seppur siano presenti alcuni sbilanciamenti del roster, riuscendo inoltre a racchiudere tutta la fedeltà dell'opera originale. Stessa cosa non possiamo dire per quel che concerne il comparto single player, con pochissime modalità che non faranno di certo la felicità del giocatore. Siamo consapevoli che la fruizione dei fighting game sia cambiata nel tempo: si punta sempre di più alla frenesia online, alla competizione e ai tornei. E questo ci fa piacere senza alcun dubbio ma, e qui viene il ma, taglia inevitabilmente fuori l'appassionato di Invincible, quello che vuole una sfida con sé stesso e che vorrebbe solo passare più tempo in solitaria con i suoi beniamini (che siano eroi o villain).
Invincible VS ci propone una modalità arcade abbastanza classica in cui dovremo affrontare una serie di battaglie brutali, selezionando un percorso (ladder) a varie difficoltà e in cui scopriremo il finale (sulla falsariga di Tekken) del primo personaggio che avremo selezionato della squadra. Oltre l'arcade potremo cimentarci nella modalità storia, da vedere come un episodio speciale della terza stagione animata. Scritta da Helen Leigh e Mike Rogers, rispettivamente co-produttrice esecutiva di Invincible e Narrative director di Invincible VS, la storia ci proietta in una nuova minaccia in cui faremo la conoscenza di cattivoni che, con uno stratagemma narrativo, ci faranno combattere con il variegato roster.
A essere onesti, non siamo rimasti completamente appagati da questo "episodio extra" che non ha offerto niente di così invitante e che sicuramente poteva offrire di più sia in termini di contenuti che di narrativa stessa. Lo stile grafico è gradevole, ma siamo veramente onesti quando vi diciamo che ci è sembrato solo un (piccolo) piacevole riempitivo. Oltre a una modalità VS contro la CPU o un amico in locale, Invincible VS non ha altro da aggiungere. Anzi, si potranno sbloccare alcuni extra che ci delizieranno con alcune illustrazioni, musiche e filmati che abbiamo raccolto nel corso delle nostre partite. Ovviamente, potremo anche aver accesso ad alcuni elementi decorativi per il nostro profilo online e nuovi costumi (colori alternativi) aumentando il livello maestria di ogni personaggio.
Invincible VS non è un picchiaduro che brilla su tutti gli aspetti, però è davvero un delizioso tributo (divertente da giocare) a un'opera che è riuscita a conquistarsi un suo angolo di paradiso nel genere supereroistico.
Versione Testata: PS5
Voto
Redazione

Invincible VS
Invincible VS è il primo picchiaduro ispirato all'omonimo fumetto (e serie animata) che ci proietta in un mondo brutale, adrenalinico e in cui poter scatenare poteri incredibili. Il roster, composto da ben 18 personaggi al lancio, è variegato e permette di creare squadre da tre personaggi davvero interessanti, che potranno dar sfogo a combo niente male e coreografiche. Il gioco è fluido, immediato e abbraccia un po' le abilità di tutti: dopo qualche partita, anche coloro che non mangiano pane e picchiaduro potranno trovare la giusta soddisfazione nelle battaglie, nonostante qualche piccolo sbilanciamento e cambi di personaggi non sempre immediati.
Non abbiamo trovato Invincible VS molto in forma sulle modalità single player, davvero ben poche e in cui spicca una storia che non ci ha propriamente convinti, oltre a essere fin troppo breve. Del resto, il picchiaduro di Quarter Up e Skybound Entertainment punta alla componente multiplayer, alla competizione che vedrà i giocatori darsele di santa ragione per raggiungere la vetta.
Bisognerà altresì capire che impatto avrà sulla scena competitiva e come verrà accolto da coloro che fanno del picchiaduro il loro mantra. Non brilla sempre, però ci fa capire come sia possibile realizzare qualcosa di divertente e anche estremamente competitivo. Se Invincible VS riuscirà a mantenere viva l'attenzione e ascolterà i feedback dei giocatori, allora ne sentiremo parlare ancora nei mesi a venire.


