Devil Jam, la recensione: sopravvivere a colpi di rock

Ci hanno spedito all'inferno per combattere ondate di fan a colpi di riff.

Devil Jam, la recensione: sopravvivere a colpi di rock

Devil Jam è un'esperienza, passateci il termine, fuori di testa! E questo lo si era già intuito lo scorso novembre quando il titolo di Rogueside ha eseguito un concerto letteralmente infernale. Ora quelle note, quella musica così rock da far risvegliare persino le anime dell'inferno, debuttano ufficialmente su console PlayStation, Xbox e Nintendo Switch. 

Ora la domanda sorge spontanea: cos'è esattamente Devil Jam? Beh, potremo riassumervelo come un roguelite in cui non dovrete far altro che sopravvivere con una chitarra elettrica nelle profondità più recondite dell'inferno: e non sarà una semplice esibizione, qui si dovrà far fuori nientemeno che la Morte stessa.

Si tratta di un'esperienza immediata, strategica il giusto e che, per certi versi, ci ha riportato alla mente Vampire Survivors, un vero e proprio caposaldo di questo particolare genere. Detto ciò, preparate la chitarra migliore che disponete poiché Devil Jam non vi darà un attimo di respiro, anzi, saranno le stesse creature degli inferi che non apprezzeranno la vostra musica estremamente rock. 

Il più grande spettacolo dopo la vita!

Come promettenti rockstar non serve soltanto un talento eccezionale, ma ci vuole anche un'etichetta discografica che faccia emergere il nostro lato metal migliore. Ma se il proprietario fosse il diavolo stesso? Ebbene, allora forse le cose cambiano leggermente. Falco, però, non ha badato a questo piccolo dettaglio, così come Amy e Lydia (che sbloccheremo come personaggi da utilizzare), firmando altresì un contratto che includeva una clausola ben precisa: "in cambio di un talento musicale immenso, la tua anima sarà consegnata al diavolo quando non apparterrai più al regno dei vivi".

Un patto col diavolo ordunque, ma qualcuno si è intromesso nel destino della band: la Morte in persona, che fece precipitare i nostri eroi all'inferno prima del previsto. E ora il re degli inferi vuole giustizia dato che gli ha strappato i suoi pupilli fortemente in ascesa. Ci propone un accordo: se uccideremo la Morte ci verrà restituita l'anima e potremo vivere ancora un po' sulla Terra.

Devil Jam, la recensione: sopravvivere a colpi di rock
Ci hanno circondato!

E qui inizia la nostra battaglia, quella che vedrà Falco fare man bassa di cattivoni della peggior specie che ci circonderanno per farci la pelle: evidentemente non riescono pienamente a gradire la nostra smisurata arte. 

Una volta siglato questo patto, i nostri beniamini potranno prendere parte a un grande concerto muovendosi liberamente su una vasta area, fatta di riflettori e altri scenari degni dello stesso inferno. Oltre a muoverci in modo strategico, evitando quanto più possibile di farci circondare, potremo attaccare in modo automatico sulla battuta della musica quando i nemici si troveranno nel nostro raggio d'azione. In poche parole: ci troviamo dinnanzi a una sorta di "sparatutto a doppia levetta" con visuale isometrica, in cui dovremo essere bravi a indirizzare in modo efficace ogni singolo assolo.

I demoni, una volta sconfitti, rilasceranno delle anime che ci faranno passare di livello. A ogni level-up, Devil Jam ci metterà dinnanzi a una scelta di alcuni peccati capitali, ovvero delle carte utili per acquisire nuove armi e che conferiranno dei vantaggi niente male. Oltre alle armi, potremo acquisire nuove abilità che andranno di conseguenza ad aumentare l'efficacia di quest'ultime.

Devil Jam, la recensione: sopravvivere a colpi di rock
È fondamentale saper scegliere e disporre i vari potenziamenti.

In parole povere, il combat system di Devil Jam è basato sulla costruzione e potenziamento dei vari attacchi che andranno posizionati su un'apposita griglia a 12 slot, come quelle che si trovano su alcune tastiere musicali. E disporre le abilità (attive e passive) e i vari attacchi in modo strategico ci premierà con dei bonus per poter rendere Falco e band ancora più potenti ed efficaci in battaglia.

Su carta questa idea l'abbiamo trovata azzeccata, ma a volte è davvero difficile riuscire a creare combinazioni vincenti, senza considerare che i vari tutorial non guidano efficacemente il giocatore che si ritroverà sin alle prime partite a posizionare i vari upgrade in modo casuale: e indovinate? Il risultato è un fatidico game over. Tuttavia, dopo aver preso dimestichezza con questa meccanica, il gioco comincia a regalare qualche soddisfazione e a garantire un discreto divertimento grazie alle tante possibilità strategiche.

Come avrete capito, in Devil Jam si morirà spessissimo e si dovrà ricominciare dall'inizio, tuttavia con la consapevolezza di aver imparato qualcosa e aver accumulato soldini e varie fiale demoniache da poter spendere negli stand dietro le quinte dell'inferno. E non mancheranno i vari boss, musicisti poco raccomandabili (come Meggy e gli Speggies) che ostacoleranno la nostra missione.

Devil Jam, la recensione: sopravvivere a colpi di rock
Non ci arrenderemo così facilmente.

Una scaletta non sempre perfetta

La nostra jam session è avvenuta su Nintendo Switch, una versione che si sposa bene con questo genere di produzione adatta anche a partite mordi e fuggi (ma non per le sessioni più impegnative). Se da un lato la portabilità è ben gestita, dall'altro qualora giocaste su un TV ad alta definizione vi scontrerete con tutti i limiti dell'hardware, notando a occhio nudo texture non proprio ben definite. Inoltre, considerando la natura semplice della produzione, abbiamo trovato anche qualche piccolo calo di frame e caricamenti a volte un po' lunghi.

Devil Jam non è un gioco semplice ed è fin troppo veloce, e non crediamo possa essere assimilato da tutti nello stesso modo. Inoltre, ci ritroveremo quasi sempre in un'unica area con nemici sempre uguali e boss battle che spunteranno all'improvviso, soprattutto quando l'energia è quasi esaurita. Abbiamo altresì apprezzato la sua natura strategica, anche se l'esperienza dopo qualche ora tende a essere estremamente ripetitiva, forse pure in misura maggiore rispetto ad altri roguelite. 

In tutto questo, diciamocelo senza remore, la colonna sonora è davvero strepitosa grazie a brani rock metal capaci di scaldare gli animi anche di coloro che non amano particolarmente questo genere. 

Versione Testata: Switch

6.5

Voto

Redazione

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Devil Jam, la recensione: sopravvivere a colpi di rock

Devil Jam è una produzione indipendente che mette in scena un concerto basato sul ritmo e gli attacchi automatici. Vi parliamo di un roguelite con delle idee interessanti, basate su potenziamenti posizionati su un'apposita griglia per creare uno spartito offensivo e difensivo in grado di sbaragliare interi eserciti di demoni.
Quello che ci si trova tra le mani è una produzione coraggiosa che presenta un sistema di combattimento tutto sommato funzionale, ma che può risultare piuttosto ripetitiva anche a coloro che amano fortemente il genere. Non aiuta poi la presenza di una sola mappa e una manciata di boss, che rendono l'idea meno profonda del previsto.
Tuttavia, il prezzo del biglietto di Devil Jam è davvero basso (7,99 €) e sarebbe quasi oltraggioso non assistere almeno una volta a questo concerto dalle note decisamente infernali.

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