Twixt – In 2K il lato più inquieto del cinema di Coppola

Il grande regista costruisce un racconto sospeso tra realtà e dimensione onirica, attraversato dal peso della memoria

Twixt - In 2K il lato piu inquieto del cinema di Coppola
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Twixt nasce dalla libertà conquistata da Francis Ford Coppola dopo il suo lungo distacco da Hollywood. È un film piccolo, personale e volutamente irregolare, che utilizza l'horror come punto di partenza per raccontare qualcosa di molto più intimo.

Al centro c'è Hall Baltimore, scrittore in crisi interpretato da un convincente Val Kilmer. Arrivato in una cittadina apparentemente insignificante e coinvolto in un mistero legato alla morte di una ragazza. La vicenda prende però una strada sempre più onirica, fino all'incontro niente meno che con Edgar Allan Poe.

Dentro il sogno di Coppola

Coppola costruisce così un racconto sospeso tra realtà e dimensione onirica, attraversato dal peso della memoria. Il mistero diventa soprattutto uno strumento per affrontare il dolore di Baltimore e il senso di colpa per la perdita della figlia. In questo aspetto Twixt assume un carattere apertamente autobiografico: la storia nasce infatti da una personale esperienza onirica del regista e richiama una tragedia vissuta dalla sua famiglia.

L'idea è interessante ma l'esecuzione non sempre all'altezza. Gli effetti digitali risultano spesso poveri e alcune soluzioni visive hanno un'evidente artificialità. Anche il ritmo procede a strappi, rallentando proprio quando dovrebbe mantenere alta la tensione.

Twixt – In 2K il lato più inquieto del cinema di Coppola

Resta comunque un esperimento curioso e personale, lontano dai modelli dell'horror tradizionale. Twixt non è tra i film più riusciti di Coppola, ma possiede quella libertà creativa che rende interessante anche un'opera imperfetta. Quella presentata è la versione integrale di circa 88' minuti, ma sarebbe stato interessante il confronto con una non meglio specificata “Director's cut” di 80' minuti.

Girato digitale a risoluzione nativa 2K (Sony HDW-F900), formato immagine originale “Univisium2.00:1 (1920 x 1080/24p), codifica AVC/MPEG-4 su BD-25 singolo strato. Il quadro visivo restituisce un costante senso digitale, dignitosa profondità dei neri, limiti della cinematografia che si ripercuotono sulla resa nel suo insieme, specie nelle lunghe transizioni con scarsa luminosità. Non manca del rumore di fondo, mentre in alcuni passaggi si avverta la sensazione di interventi con filtri di riduzione del rumore. Le desaturazioni della parte onirica sono in contrasto con il resto del mondo che circonda lo scrittore.

Twixt – In 2K il lato più inquieto del cinema di Coppola

Interessante ascolto multicanale con la traccia originale DTS-HD Master Audio 5.1 (16 bit), ma c'è anche la Dolby Digital 2.0 (224 kbps). Il doppiaggio in italiano non esiste, ma c'è un'ottima sottotitolazione. Come extra c'è solo il trailer.