Manhattan Baby 2K - Il lato più enigmatico di Fulci
In commercio dal prossimo 15 aprile, scopriamo l'edizione Blu-ray di Rustblade

All’inizio di Manhattan Baby c'è un momento in cui Lucio Fulci sembra promettere un film diverso dal solito. L’apertura in Egitto, immersa in una dimensione sospesa e minacciosa, costruisce un’atmosfera densa grazie anche alle musiche ipnotiche di Fabio Frizzi. È un avvio elegante, quasi magnetico, che lascia immaginare un horror più sottile e suggestivo.
Concept suggestivo che prende direzioni inattese
Una volta trasferita l’azione a New York il film cambia pelle, senza trovare davvero una direzione. La maledizione legata all’amuleto della piccola Susie introduce elementi interessanti, ma lo sviluppo narrativo si frammenta rapidamente. Le visioni, le sparizioni improvvise e gli eventi inspiegabili si accumulano senza costruire una tensione coerente, dando più l’impressione di episodi scollegati che di un racconto organico.
Fulci, che qui troviamo anche nel ruolo di attore nei panni di un medico che esamina la bambina, prova a spostarsi verso un horror più soprannaturale e psicologico, allontanandosi dal gore che aveva caratterizzato opere come L'aldilà. È una scelta coraggiosa ma qui meno efficace: mancano sia la brutalità visiva che quella forza stilistica capace di tenere insieme anche le incoerenze.
Il risultato è un film che alterna intuizioni visive notevoli a momenti disorientanti, dove si fatica a trovare un filo logico. Alcune scene colpiscono per inventiva, ma arrivano e scompaiono senza lasciare un vero segno. Alla fine Manhattan Baby resta un esperimento imperfetto ma sincero, non di meno un’opera da ricordare soprattutto per chi ama il lato più enigmatico e visionario del cinema di Fulci. Immaginando ciò che avrebbe potuto essere se solo il regista avesse avuto a disposizione tutto il budget prossimo al miliardo di lire, come inizialmente previsto.

Manhattan Baby 2K - Video & Audio
Girato analogico (negativo 2-perf) a non meglio specificata sensibilità ASA, formato immagine originale 2.35:1 (1920 x 1080/23.97p), codifica AVC/MPEG-4 su BD-25 singolo strato. Sostanziale il miglioramento video rispetto alle edizioni passate per questo film del 1982 che non ebbe successo, anche a causa della distribuzione frammentata nelle sale italiane.
Master 2K nativo, materiale di ottima qualità rendendo maggiore giustizia alla cinematografia di Guglielmo Mancori (Wild beasts - Belve feroci). Risalto superiore quindi anche per i particolari in secondo piano. Materiale che nel complesso palesa pochissime limitazioni, con qualche manciata di frame con minima sporcizia ai limiti dell'area superiore e inferiore del quadro visivo, oppure a ridosso dei titoli di coda con croma sovrasaturo nella breve panoramica finale di New York dopo il tuffo del monile nell'Hudson. Neri convincenti.
Manhattan Baby - Edizione Deluxe Limited 2K di Rustblade
Piacevole anche la parte audio, con DTS-HD MA 2.0 italiano e inglese (sempre 16 bit), quest'ultimo da preferirsi per i dialoghi in presa diretta. Ascolto che meriterebbe comunque il transito dall'impianto HT favorendo le tese atmosfere al netto di minimi e rari difetti di fondo. Edizione questa di Rustblade degna quindi di entrare di diritto nella collezione delle opere dell'amato regista nostrano.
Extra: “Ricordando Lucio Fulci” - Estratto dal “Tempo del sogno” di Claudio Lattanzi (33') con Fabio Frizzi, Sergio Stivaletti, Silvia Collatina, Antonio Tentori, Davide Pulici e Marina Loi; Approfondimento di Federico Frusciante (16'); Trailer originale; Titoli di testa e coda italiani. La Deluxe Limited contiene il CD con la colonna sonora di Fabio Frizzi + 4 cartoline doppia faccia con poster artwork e un'immagine del regista sul set + cartonato con riproduzione dell'amuleto. Sovracoperta OCard embossed, tiratura 300 copie non numerate.


