Sentimental Value 2K - Il cinema contro le ferite del passato
Master 4K e tracce lossless per il film Premio Oscar 2026 e Gran Premio a Cannes

Dopo la scomparsa della madre, Nora e Agnes si ritrovano a fare i conti con il ritorno di un padre che per anni è rimasto una presenza distante. Regista un tempo celebrato, l'uomo decide di trasformare la propria storia familiare in un nuovo film e propone a Nora il ruolo principale. Il rifiuto della figlia innesca una serie di tensioni che esplodono quando una giovane attrice americana prende il suo posto sul set.
Joachim Trier costruisce un dramma intimo che evita le facili riconciliazioni e preferisce osservare i personaggi mentre cercano di convivere con errori, rimpianti e silenzi accumulati nel tempo. Il film trova la sua forza soprattutto nelle interpretazioni. Renate Reinsve offre una prova appassionata, capace di alternare fragilità e rabbia senza mai perdere credibilità. Di pari livello il lavoro di Stellan Skarsgård, che tratteggia un uomo sospeso tra sincero pentimento e persistente egoismo.
Il ritorno che riapre le ferite
La regia mantiene un tono misurato, valorizzata dalla cinematografia di Kasper Tuxen, che utilizza primi piani e spazi domestici per trasformare la casa di famiglia in un luogo carico di memoria. Qualche passaggio tende a semplificare il percorso emotivo dei protagonisti e alcuni espedienti di montaggio risultano ridondanti, ma sono limiti che non compromettono l'efficacia complessiva dell'opera.
Sentimental Value conferma la sensibilità di Trier nel raccontare relazioni complesse e lascia allo spettatore interrogativi tutt'altro che rassicuranti sul rapporto tra arte, memoria e dolore. Qui la recensione artistica di Maurizio Encari.

Girato analogico “vecchia scuola” Super 16 e 35mm con articolato rig di cineprese (Arricam LT, Arriflex 416 e Arriflex 435) e un altrettanto ampio stuolo di negativi (50, 250, 200 e 500 ASA) giungendo a un master finale 4K. Formato immagine originale 1.85:1 (1920 x 1080/24 fps), codifica AVC/MPEG-4 su BD-50 doppio strato. Plauso in tal senso a LuckyRed per la scelta di dare il giusto spazio all'opera di 134' minuti. Fatta eccezione per i primi secondi con la panoramica laterale, la resa video è eccellente tra colori, profondità dei neri e nel complesso un notevole impatto visivo anche su schermi di grandi dimensioni.
DTS-HD Master Audio 5.1 italiano e norvegese/inglese (sempre 16 bit) di buona fattura. Al netto di un'opera dialogo centrica non mancano passaggi che restituiscono rumori d'ambienza, echi ed effetti, a partire dal teatro gremito a inizio della storia. Consigliato passare all'originale per gustarsi a pieno il carisma delle voci in presa diretta.
Come extra solo il trailer.


