Shelby Oaks – In 4K l'horror suggestivo di Chris Stuckmann
Girato nativo 8K, qualità video strepitosa, doppia traccia DTS lossless e tanti extra

Esordio registico di Chris Stuckmann, questo horror parte con un’idea forte ed efficace: costruire il racconto attraverso il found footage. Riprese da videocamera Mini DV 8mm per il canale YouTube “Paranormal Paranoids” dedicato all'ultraterreno e gestito da Riley Brennan e dai suoi collaboratori. La loro scomparsa è il punto di partenza per un’indagine da parte della sorella maggiore di Riley, Mia: 12 anni dopo non ha ancora perso la speranza di ritrovarla, mescolando occulto e inquietanti presenze demoniache.
La raccolta di documenti a fare da prologo per circa 17' minuti prima dei titoli di testa crea un senso di inquietudine palpabile, sfruttando il linguaggio dello streaming per rendere tutto più vicino e disturbante. L’atmosfera è sporca, tesa e accompagna lo spettatore dentro un contesto maledettamente reale.
Tra intuizioni e icone di genere
Quando la narrazione si sposta su Mia il film cambia registro, mantenendo un buon impatto emotivo. Camille Sullivan regge il peso del racconto con una prova intensa, guidando una discesa progressiva verso qualcosa di sempre più agghiacciante e sinistro. Narrazione che mescola tantissima iconografia horror legata al cinema di genere, dimostrando una vasta cultura da parte dello stesso Stuckmann, che ha co-sceneggiato assieme a Sam Liz.
Nella seconda parte il quadro si amplia, si accumulano elementi diversi con diverso livello di integrazione, giocando su transizioni video subliminali e frammenti di qualcosa di oscuro celato tra le pieghe di pochi frame. L'opera fu completata nel 2024, ma dopo una prima versione fu rimaneggiata con riprese aggiuntive l'anno successivo (dopo l'acquisizione da parte del distributore statunitense Neon) al fine di aumentare l’impatto visivo, in particolare sul versante più grafico.

Nonostante i rimandi a tantissimo horror più o meno autoriale del passato la narrazione funziona, con momenti in cui l'asticella prova ad alzarsi ulteriormente, ma senza raggiungere opere ancora più inquietanti ed enigmatiche come Hereditary – Le radici del male. Shelby Oaks resta comunque un film riuscito, soprattutto per come costruisce la tensione nella prima parte, con un finale poi non così scontato e capace di scuotere. Qui la recensione artistica completa di Maurizio Encari.
Per l'Home Video questa versione italiana è una curiosa mosca bianca, film considerato unicamente in edizione 2K non solo negli USA, Plaion Pictures lo propone in edizione 4K+2K nella collana Midnight Factory. Scelta di tutto rispetto anche alla luce del girato nativo 8K (Red V-Raptor) e master finale 4K, da cui si è partiti per la creazione di questa versione UHD (3840 x 2160/23.97p) ancora più preziosa. Specie nella prima parte si alternano sequenze 2.39:1 al found footage 4:3 con segnale pseudo SD interlacciato e disturbato dalle tipiche riprese analogiche segnate dal tempo.

Almeno in 4K si procede senza limitazioni nel segnale video, con una spinta in più in virtù dell'HDR-10 e di una inferiore compressione dinamica per le luci. Ne guadagna tantissimo la solidità del quadro complessivo, cosa che non si può dire della controparte 2K su BD-50. Il BD-66 UHD offre neri profondi e un livello di dettaglio spesso sorprendente, dimostrando le potenzialità di una codifica HEVC di pregio.
Doppia traccia DTS-HD MA 5.1 che nonostante i 16 bit regala più di un'emozione, con qualche jump scare ben piazzato ed esaltato quanto basta. Non siamo ai vertici, ma in presenza di un impianto Home Theater lo sballo non manca. L'inglese guadagna ancora qualcosa per la presa diretta e diversa emotività profusa dal canale centrale, anche il subwoofer contribuisce ad acuire la tensione.
Shelby Oaks - Edizione 4K + 2K
Extra: commento del regista; 4 speciali integrali dal canale "Paranormal Paranoids", con tanto di sigla iniziale per ciascuno e un totale di circa 40' minuti; 6 mini dietro le quinte per un totale di 25' minuti; l'ultimo episodio dal canale YouTube prima della scomparsa del gruppo (13'); clip SD tipica da VHS che ritrae la famiglia di Riley e Mia (4'). Sottotitoli in italiano.


