Disney voleva anche James Bond: il retroscena di Bob Iger
A rendere molto complessa qualsiasi trattativa era la struttura stessa dei diritti

Prima di entrare nell'orbita di Amazon, James Bond è stato vicino a cambiare casa in modo molto diverso. A rivelarlo è stato l'ex CEO di Disney, Bob Iger, che in un'intervista al Financial Times ha raccontato come l'agente 007 figurasse tra le acquisizioni prese in considerazione dalla società negli anni della grande espansione.
Dopo aver portato sotto il marchio Disney realtà come Pixar, Marvel e Lucasfilm, il gruppo valutò infatti anche la possibilità di mettere le mani sulla celebre saga cinematografica. L'operazione (fortunatamente) non andò mai in porto.
Un'ipotesi che fa discutere...e forse anche tremare

A rendere particolarmente complessa qualsiasi trattativa era la struttura stessa dei diritti. Sebbene MGM detenesse una parte importante della proprietà, il controllo creativo restava saldamente nelle mani di Barbara Broccoli e Michael G. Wilson attraverso Eon Productions, un elemento che ha contribuito a preservare l'identità del franchise per decenni.
Negli anni successivi è stata Amazon ad acquisire MGM, ottenendo così anche i diritti legati a Bond. Resta però aperto il dibattito su quale sarebbe stato il destino dell'agente segreto più famoso del cinema se fosse finito sotto il controllo di Disney, colosso che ha trasformato molte delle sue acquisizioni in universi narrativi sempre più estesi, e inaspettati.
Per il momento il futuro di 007 passerà invece dalla nuova gestione targata Amazon, con il prossimo film ancora in fase di sviluppo e l'identità del nuovo James Bond che resta uno dei segreti più attesi di Hollywood.


