ARC Raiders introduce un matchmaking basato... sul comportamento
Siete stanchi di venire accoppati a tradimento? Questa novità fa al caso vostro

Il grande successo riscosso da ARC Raiders era tutt'altro che scontato: il panorama degli shooter è quantomai affollato e la forte concorrenza ha mietuto più di una vittima eccellente. Eppure, l'extraction shooter di Embark Studios ha fatto fin da subito breccia nel cuore dei giocatori, per merito delle sue ottime meccaniche, abbinate a un comparto tecnico e una direzione artistica di prim'ordine. Ve lo spieghiamo bene nella recensione di ARC Raiders.
Il problema delle meccaniche PvPvE
Se anche voi rientrate fra i milioni di giocatori che si sono immersi nello scenario post apocalittico di ARC Raiders, probabilmente avrete notato che l'esperienza soffra per un limite intrinseco: assumere un atteggiamento amichevole con gli sconosciuti non paga, perché c'è sempre qualcuno pronto ad approfittarsene e a farvi fuori. Questo rischio ricorrente riduce la portata cooperativa di ARC Raiders, ma Embark Studios potrebbe aver escogitato una soluzione al problema.
Il matchmaking basato sul comportamento
Patrick Soderlund, CEO di Embark Studios, in una intervista a GameBeat ha annunciato che di recente è stata introdotta una novità che potrebbe cambiare le cose: accanto al solito matchmaking basato sull'abilità dei giocatori, ARC Raiders ne ha adottato uno che prende in considerazione anche il loro comportamento. Questo nuovo sistema valuta quanto un utente sia incline al PvP oppure al PvE e si regola di conseguenza.
I giocatori che tendono a sparare a chiunque vengono abbinati ad altri giocatori con la medesima indole, determinando così partite in cui prevale la componente PvP. Coloro che prediligono un approccio più pacifico con gli umani, invece, troveranno finalmente dei compagni che a loro volta non hanno il grilletto facile, così da potersi dedicare in pace al lato PvE. O almeno, si spera…


