Epic - Elvis Presley in concert: il mito rivive in 4K

Materiali inediti 1969-1977 e un mix audio esplosivo omaggiando il mito assoluto

Epic - Elvis Presley in concert: il mito rivive in 4K
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Più che raccontare la biografia di Elvis Presley, EPiC: Elvis Presley in Concert sceglie di riportare lo spettatore davanti al palcoscenico, nel luogo in cui il cantante è diventato una leggenda. Ideato da Baz Luhrmann come ideale complemento del film Elvis, questo documentario nasce dal recupero di un vasto archivio di pellicole, registrazioni audio e interviste rimaste per anni inutilizzate.

L'attenzione si concentra soprattutto sul periodo compreso tra il 1969 e il 1977, quando Presley dominava le scene tra Las Vegas, Hawaii e il resto degli Stati Uniti. Il montaggio restituisce un'esperienza sorprendentemente fluida: materiali provenienti da epoche e supporti differenti si fondono in un unico racconto, valorizzando la sua presenza magnetica.

La leggenda di Elvis rivive in 4K

Gli aspetti privati della sua esistenza, dal rapporto con il Colonnello Parker al matrimonio con Priscilla, passando per gli anni nell'esercito e la parentesi hollywoodiana, rimangono volutamente sullo sfondo. Sono elementi che aiutano a contestualizzare il personaggio, ma senza sottrarre spazio alla dimensione artistica.

A guidare il racconto è spesso la voce proprio di Elvis, recuperata dalle registrazioni originali, che accompagna lo spettatore tra riflessioni personali e ricordi. Ne emerge il ritratto di un artista capace di passare con naturalezza dal rock al gospel, fino a concedersi inattese improvvisazioni. Per gli appassionati rappresenta soprattutto un'occasione per riscoprire l'energia e il carisma di uno dei più grandi interpreti della musica del Novecento.

Epic - Elvis Presley in concert: il mito rivive in 4K

Dal punto di vista tecnico Epic: Elvis Presley in Concert rappresenta un lavoro di recupero di notevole valore. Formato immagine 1.78:1 (3840 x 2160/23.97p), codifica HEVC su BD-100 triplo strato. I negativi originali 16 mm e 8 mm sono stati sottoposti a un lungo processo di restauro supervisionato da Baz Luhrmann e Peter Jackson, con un risultato che restituisce immagini più pulite, colori vivaci e una definizione sorprendente considerando la base tecnica di partenza. Le iconiche tute bianche di Elvis risaltano con particolare brillantezza, mentre la grana fotografica è stata sensibilmente ridotta senza compromettere la leggibilità delle riprese.

La natura stessa dei materiali non ha potuto concedere più di tanto, per cui si è stati costretti a rinunciare al supporto HDR (l'HDR-10 segnalato sul prodotto è un refuso), scelta che certo ha limitato l'impatto della gamma dinamica, ma d'altronde sono informazioni e rielaborazioni pericolose da affidare all'IA, per cui resta il plauso per il percorso di recupero non edulcorato. Pellicole non professionali e così antiche presentano in minima parte altri limiti, come per esempio un saltuario e non invasivo lieve allungamento verticale del quadro visivo. Incluso il BD-50 con la versione 2K dell'opera.

Epic - Elvis Presley in concert: il mito rivive in 4K

Di livello assoluto il comparto sonoro. Il restauro audio offre un'esperienza coinvolgente, capace di ricreare l'atmosfera di un concerto dal vivo, grazie alla traccia DTS-HD Master Audio 5.1 (24 bit), che ha consentito a ogni strumento di trovare il proprio spazio nel mix, dalla chitarra di James Burton alla batteria di Ronnie Tutt, mentre la voce di Elvis mantiene presenza, dinamica e naturalezza. Presente seconda traccia LPCM 2.0 (48Khz/24bit) con audio descrizione non vedenti. Lingua solo inglese, sottotitoli in italiano.

Edizione essenziale priva di extra, dove pensiamo che molti avrebbero gradito il commento di Luhrmann e Jackson. Al di là dei menù molto spartani, si sarebbe potuta creare una più ricca selezione capitoli.