Scream 7 in 4K - Il ritorno di Sidney Prescott
Girato nativo 8.6K, resa video notevole, audio ATMOS e alcuni extra interessanti

Con Scream 7 la saga riporta al centro Sidney Prescott, affidando a Kevin Williamson il compito di rilanciare il franchise dopo la svolta intrapresa dagli ultimi capitoli. La scelta di recuperare il volto simbolo della serie funziona soprattutto sul piano emotivo, anche se non basta a dare solidità a un racconto che fatica a trovare una direzione convincente.
Williamson dimostra sicurezza nelle sequenze dedicate a Ghostface. Alcuni omicidi sono costruiti con efficacia e la tensione emerge a più riprese, confermando la sua conoscenza del linguaggio della saga. Ciononostante il film alterna momenti di forte impatto ad altri meno ispirati, che ne rallentano la progressione.
Più solido sul piano tecnico che narrativo
La storia accumula riferimenti ai capitoli precedenti senza sfruttarli davvero, affidandosi spesso alla nostalgia invece che a idee concrete e capaci di rinnovare il franchise. I personaggi introdotti per affiancare Sidney risultano poco incisivi e persino interpreti di talento come Mckenna Grace trovano uno spazio ridotto, mentre Neve Campbell e Courteney Cox cercano di sostenere un impianto narrativo che raramente le valorizza.
Anche il ritmo risente di questa impostazione, con una parte centrale che perde slancio e rende il film meno coinvolgente di quanto ci si aspetterebbe. Per i fan di lunga data, Scream 7 conserva parte del fascino che ha reso celebre la saga, ma nel complesso rappresenta uno dei capitoli meno ispirati del franchise, lasciando il retrogusto di un'occasione solo parzialmente sfruttata. Qui la recensione di Elisa Giudici.

Girato digitale a risoluzione nativa 8.6K (Sony CineAlta Venice 2) e finalizzato su master 4K, da cui si è partiti per la creazione di questa ottima edizione UHD. Formato immagine 2.39:1 (3840 x 2160/23.97p), codifica HEVC su BD-66 doppio strato. Specie in presenza di schermi nativi 10 bit ci si rende conto di una resa video di altissimo livello.
Il Dolby Vision valorizza il contrasto con bianchi luminosi, neri profondi e un'eccellente gestione delle scene notturne, mantenendo sempre leggibili i dettagli nelle ombre. Schema colore ricco e intenso, colori caldi e incarnati naturali, mentre il dettaglio rimane estremamente definito su costumi e scenografie. Solo in rare occasioni si nota lieve aliasing e una trascurabile posterizzazione, difetti che incidono in modo minimo sulla qualità complessiva.

La centralizzazione al solito ha vincolato le codifiche audio fuori dall'originale, anche qui con il Dolby Digital 5.1 italiano (640 kbps) a malapena accettabile per dinamica e apertura scenica, benché la narrazione necessita di una presenza di tutt'altro livello. Per accendere la scena e restituire tutta l'adrenalina del momento c'è l'inglese Dolby TrueHD 7.1.4 (+11 oggetti) ATMOS, che nonostante i 16 bit sa come intrattenere. Soundstage ampio, gli effetti sonori sfruttano con continuità canali frontali, surround e diffusori superiori, creando un ambiente sonoro immersivo.
Gli extra propongono un approfondimento interessante, anche se relativamente ampi. Il contributo principale è il making of di circa 22' minuti, con interventi di parte di cast e troupe. Completano l'edizione 2x featurette sulla scenografia e il lavoro degli stunt, il videoclip "Twisting the Knife" degli Ice Nine Kills e una breve raccolta di 6 scene eliminate, perlopiù estensioni di sequenze già presenti nel montaggio finale piuttosto che contenuti totalmente inediti. Sottotitoli in italiano. Splendida edizione limitata steelbook da collezione.



