Clockfall, l'anteprima dell'action roguelite che sfida il tempo
Un dungeon crawler in cui saremo chiamati a padroneggiare il tempo per difendere il nostro villaggio.

Clockfall è un esperimento curioso, un videogioco che non apporta nulla di così innovativo nel mondo dei videogiochi ma che, al tempo stesso, è capace di lasciarti incollato allo schermo mentre cerchi di "affettare" un numero sempre più consistente di avversari. Ok, magari detta così potrebbe sembrare il tutto troppo semplicistico, ma fidatevi quando vi diciamo che l'opera di Rever Games GmbH ha un potenziale non indifferente, già annusabile dalle prime ore che abbiamo passato in sua compagnia.
Clockfall viene lanciato con una formula che sta spopolando negli ultimi tempi, quella dell'accesso anticipato. In parole povere, gli sviluppatori consegnano nelle mani dei giocatori un lavoro, mettiamola così, in divenendo e rendendo quest'ultimi partecipi dello sviluppo con la possibilità di lasciare feedback in maniera dinamica. È come se fosse una sorta di Crowdfunding, in cui diamo fiducia al team e nel frattempo possiamo iniziare a provare una produzione che ci ha colpito particolarmente.
E in questo caso, il biglietto d'ingresso non è nemmeno così proibitivo (9,99 € su Steam) per scendere nelle profondità di un videogioco che, tutto sommato, ha un suo perché. O almeno ci è sembrato così da quel che abbiamo avuto modo di testare dato che, in questa primissima versione, ci sono state precluse alcune aree non ancora sbloccate nella versione in early access.
Da un lato ci è dispiaciuto, soprattutto quando ci avevamo preso un po' la mano, dall'altro ci fa ben sperare nel supporto nel lungo periodo da parte degli sviluppatori. Come vedremo, ci sono un po' di nodi da sciogliere in questa prima versione, ma è innegabile come la passione sia nascosta dietro questa avventura che sfida il tempo (nel vero senso della parola).

In Clockfall spezzare il ciclo è solo l'inizio!
Clockfall ci mette subito in uno scenario non semplice per quel che concerne la narrativa: il nostro villaggio è stato raso al suolo dalle "orde del destino", degli esseri senza scrupoli pronti a ridurre in macerie tutto quello che toccano. All'apparenza sembra tutto finito per il nostro eroe che, suo malgrado, assisterà a uno spettacolo raccapricciante. Tuttavia, non è ancora troppo tardi ed esiste una possibilità per cambiare il corso degli eventi: tra le rovine si cela un mistico orologio che ci permetterà di rivivere la nefasta invasione in un ciclo implacabile. In altre parole, dovremo affrontare diversi livelli in un tempo limitato, abbattere i cattivoni e cambiare il corso del destino della nostra patria.
Il concept di base di Clockfall giustifica in modo esemplare la natura da roguelite, in piccole sessioni attraverso le varie aree in un tempo limitato, quello che ci ha semplicemente donato questo strano manufatto. Anche perché, così come ci comunicherà "lo strano orologio", il loop temporale potrà essere interrotto solo quando avremo riparato il suo circuito, ritrovando altresì i nove ingranaggi adatti a farlo funzionare nuovamente.
Al nostro protagonista non resterà altra scelta che rivivere, per l'appunto, questi loop, proiettandosi in due livelli a cui abbiamo avuto accesso da questa versione (The Swamps e The Lost Lands). E l'inizio non sarà dei più illuminanti, poiché il guerriero dai capelli blu avrà solo 3 minuti per girare il dungeon, scontrarsi con i vari guerrieri assetati di sangue e ritrovare gli accessori per riparare l'orologio.

Come potrete immaginare, le prime partite sono destinate a farci fallire miseramente, a incassare colpi sempre più potenti e vederci catapultare fuori dal tempo trascinati via da due grandi mani violacee. Cerchiamo di organizzare le idee e partiamo dal principio: una volta entrati nel dungeon potremo spostarci liberamente con una convincente visuale isometrica e attaccare i vari villain a colpi di uno spadone a due mani. Il sistema di combattimento prevede combo automatiche e schivate al momento giusto, limitate da un indicatore per non permetterci di effettuarle all'infinito (altrimenti che gusto ci sarebbe?). Il combat system ci è sembrato abbastanza solido, anche se i movimenti talvolta appaiono appesantiti, ma niente che ne vada a compromettere la sua fluidità generale.
L'aspetto a cui dovremo sempre porre una certa attenzione è il contatore del tempo che scenderà inesorabilmente nel corso della nostra traversata. Ed è un dato di fatto come agli inizi ci ritroveremo sempre proiettati all'hub principale, malmenati malamente dagli invasori che si delizieranno della nostra scarsa abilità, commettendo (senza nemmeno rendersene conto) un madornale errore. Infatti, ogni partita ci forgerà, ci renderà più forti e ci permetterà anche di potenziarci all'albero delle abilità: in questo modo potremo incrementare l'energia residua, il tempo massimo a disposizione e l'abilità nel combattimento ravvicinato. Ogni dungeon poi, da buon roguelite che si rispetti, mette a disposizione degli upgrade momentanei ottenibili tramite dei forzieri ben posizionati e tempo aggiuntivo da spendere per la nostra impresa.
In ogni loop poi, bisognerà anche trovare un counter-fate, una risorsa rara e fondamentale per affrontare il nostro incubo ricorrente: in pratica si tratta di un token che dà accesso a un'area in cui affrontare ondate di cattivoni, difendere i sopravvissuti della tribù e resistere il più a lungo possibile. Più tempo resteremo in piedi e più anomalie del tempo accumuleremo, utili per potenziare l'inventario e le statistiche del prode guerriero.

Simile ma non identico ad altre produzioni
Diciamo che Clockfall deve ancora svelare molte delle sue carte e al momento risulta ancora piuttosto acerbo. Tuttavia, è innegabile come la produzione disponga di una sua identità che ci ha intrattenuto e spinto sempre di più nei loop temporali alla ricerca di cofanetti e reliquie per la ricostruzione dell'orologio. Anche perché il mondo di gioco e i cattivoni spunteranno sempre dalle stesse posizioni, avendo così la possibilità di memorizzare ogni singola porzione di livello e mettere in atto le varie strategie tra attacchi corpo a corpo o quelli speciali (è stato divertente sparare fiammate dalle mani).
A quanto pare, in alcune aree sono presenti anche ulteriori dungeon nascosti, purtroppo non esplorabili in questa versione in accesso anticipato che ci ha precluso la conoscenza di molti aspetti di gioco. È inevitabile definire Clockfall come un prodotto "in maturazione", ma che punta a una profondità maggiore e sempre più appagante: al momento, la difficoltà non è così elevata e la progressione ci è sembrata molto semplice. Crediamo infatti che ci saranno tanti piccoli miglioramenti per rendere l'esperienza sempre più in linea con le esigenze dei videogiocatori.

Del resto, nella versione 1.0 di prossima uscita, gli sviluppatori promettono tante nuove mappe, armi, abilità aggiuntive, una maggiore varietà di nemici e boss battle, anche perché nella versione di prova non ne abbiamo trovate di così memorabili. Ci conforta dunque sapere che il gioco riceverà dei doverosi upgrade, anche perché al momento il prodotto è incompleto ed è come trovarsi dinnanzi a una lunga demo. Se siete amanti del genere, il nostro consiglio è quello di dargli un'occhiata (tra l'altro il prezzo di accesso è abbordabilissimo), tenendo in considerazione che il gioco non è ancora finito e che potreste incombere in una ripetitività dovuta (ma questo ci sembra pressocché scontato).
A conti fatti, Clockfall si presenta bene e ci ha lasciato una buona impressione, tanto da restarne dispiaciuti per non aver avuto modo di continuare. Abbiamo giocato una partita dietro l'altra, senza sosta, fin quando il gioco ci ha detto: "Grazie per aver giocato alla versione Early Access di Clockfall". E allora, a questo punto, non vediamo l'ora di scoprirne di più di questa produzione in cui il fattore tempo sembra essere uno degli elementi più interessanti.


