senseibravo senseibravo

Da soli nella vernice di Splatoon Raiders

Abbiamo provato in anteprima Splatoon Raiders

Da soli nella vernice di Splatoon Raiders
Segui Gamesurf su Google

Splatoon è uno dei numerosissimi lasciti di WiiU, forse la console più sottovalutata della storia nonché quella col rapporto più stupefacente tra capolavori e giochi pubblicati. Una mossa all’apparenza azzardata per la conservatrice azienda giapponese, uno “sparatutto” in terza persona con una forte vocazione verso il multiplayer. Un azzardo che evidentemente ha pagato, visto che Splatoon non solo è sopravvissuto a WiiU ma è riuscito a farsi largo tra le numerose icone di Nintendo. Dopo tre capitoli che hanno ampliato la formula originale è arrivato per il momento di una svolta con Splatoon Raiders: presentato la scorsa estate e protagonista di un Direct poche settimane fa, Splatoon Raider è uno spin-off della serie principale questa volta che una forte impostazione singleplayer. E noi nei giorni scorsi abbiamo potuto provarlo in anteprima. 

La trama di Splatoon Raiders

Vi ricordate del Trio Triglio, il gruppo composto da Pinnuccia, Morena e Mantaleo, visto all’opera in Splatoon 3?  Li ritroviamo a bordo di un elicottero alla ricerca di misteriose Isole Spirhalite, a quanto pare riemerse in seguito al movimento di alcune placche tettoniche causato da un terremoto. Arrivati sul luogo dell’incidente però davanti a loro occhi si staglia una minacciosa bolla di luce contenuta all'interno di un uragano. Quando da quella sfera fuoriesce un raggio di luce verso il cielo, le cose si mettono male per il Trio Triglio. Il loro elicottero finisce nella turbolenza causata dal vortice d’aria e si schianta su una delle isole sottostanti. 

Da soli nella vernice di Splatoon Raiders

Quando ritroviamo il nostro gruppo dall'incidente è ormai passato un mese e i tre componenti paiono essersi adattati piuttosto in fretta alla vita sull'isola su cui sono precipitati, dopo aver adattato lamiere e altri pezzi sparsi per costruire il necessario alla sopravvivenza, ovvero uno spartano quartier generale È a questo punto che conosciamo il nostro alter ego, chiamato da tutti semplicemente il Meccanico, di cui è possibile personalizzare aspetto, chioma e tonalità di pelle, occhi e capelli. A questo punto è arrivato il momento di entrare in azione. 

Le meccaniche di Splatoon Raiders

I primi livelli che abbiamo potuto provare sono serviti ovviamente da tutorial per assimilare le meccaniche di base. Come in Splatoon ci si muove con un’arma spara vernice e si può nuotare nella vernice stessa per aggirare o superare ostacoli, oltre che per ricaricare il serbatoio dell'arma. Durante le primissime fasi esplorative però entra in scena un robottone polivalente, che può ospitare al suo interno uno dei componenti del Trio Triglio per accompagnarci in missione. Il robot non offre solo compagnia: è infatti in grado di trovare e segnalare luoghi che oggetti interessanti, ma anche di estrarre gran quantità di preziosi cristalli (utili per i potenziamenti).

Da soli nella vernice di Splatoon Raiders

Le Isole Spirhalite tuttavia non nascondono solo pietre preziose, ma anche abitanti ben più minacciosi. Tra una scorribanda di surf e l’altra lungo l’arcipelago infatti capita frequentemente di imbattersi in minacciosi Salmonoidi, che solitamente controllano larghe arene ricche di tesori. I Salmonoidi non solo possono contare su un vantaggio numerico, ma anche su dimensioni decisamente più imponenti rispetto al nostro Maccanico. In questi primi frangenti dunque diventa molto importante sfruttare tutte le possibilità tattiche offerte dallo scenario, nuotare nella vernice per sfuggire ai colpi e riemergere lesti sverniciare i nemici. Ovviamente non mancano aree segrete, sfide e altre distrazioni dalla missione principale. 

Tra questi non è da dimenticare la personalizzazione: oltre agli immaginabili aggiustamenti estetici, la raccolta di potenziamenti e delle uova dei Salmonoidi consente di ampliare il novero di strumenti a propria disposizione, come provato con mano nel breve passaggio ai livelli avanzati, dove il Meccanico aveva a disposizione una gran vastità di fucili, pennelli, serbatoi e altri aggeggi, ciascuno con le proprie peculiarità e il proprio stile. E aggiungete al menù. ovvimente, abilità speciali, non solo per il Meccanico, ma anche per il robot, che cambiano a seconda el menbro del Trio Triglio scelto come condcente. 

Da soli nella vernice di Splatoon Raiders

Le nostre considerazioni preliminari su Splatoon Raiders

Il punto di Forza di Splatoon Raiders è la sua ambientazione, ovviamente coloratissima e legata per forme e stili a quella dei precedenti capitoli. L'idea dell'arcipelago misterioso lontano dalla civiltà consente però una certa dose' di sperimentazione, con un po' di Mad Max qua e là (anche nel look dei Salmonoidi) e persino una certa vicinanza con Waterwolrd, il celebre flop del 1995 con Kevin Costner. La struttura del gioco in sé invece è abbastanza lineare, per quanto visto finora, con l'esplorazione dell'isola spezzettata in missioni progressive che paiono piuttosto varie. E altrettanto vario sarà l’armamentario su cui metteremo mano, un modo per altro per consentire a chiunque di affrontare la sfida con l'approccio che meglio si adatta alle proprie capacità (ricordatevi di allenare i col giroscopio se avete un po' perso la mano!). Non manca nemmeno il multiplayer, con sfide PVE fino a quattro giocatori frenetiche e impegnative. Splatoon Raiders è in arrivo a breve, il 23 luglio: ci rileggiamo su queste pagine per una valutazione più approfondita dopo aver provato il gioco completo nelle prossime settimane.