So cosa hai fatto – Recensione del Blu-ray 4K

Patinato slasher movie anni '90, l'edizione Blu-ray UHD di So cosa hai fatto è l'unica capace di restituire a pieno la buia cinematografia di Denis Crossan. Disco Sony Pictures HE e distribuzione Eagle Pictures

So cosa hai fatto  Recensione del Bluray 4K
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In una piccola cittadina del North Carolina a ridosso del mare i giovani Julie (Jennifer Love Hewitt), Ray (Freddie Prinze Jr.), Helen (Sarah Michelle Gellar) e Barry (Ryan Philippe) vivono senza fiato la festa del 4 luglio. Di ritorno dai bagordi notturni, brilli ed euforici, l'auto su cui si trovano investe un individuo con abiti da pescatore, scaraventandolo sul ciglio della strada. Per evitare i guai legali che comprometterebbero il loro futuro decidono di liberarsi del cadavere, trascinandolo in acqua. A un anno di distanza i quattro hanno preso strade diverse, lontane dai propri sogni, trascinati nuovamente nell'incubo dopo che Julie ha ricevuto un biglietto con la dicitura “So cosa hai fatto”, nell’apprensione generale per il vendicativo autore, tra dubbi e sospetti reciproci.

So cosa hai fatto fu il primo di una fortunata trilogia di teen-horror movie anni '90, realizzato sulla scia del successo della saga di Scream, guarda caso sceneggiato dallo stesso Kevin Williamson che mise assieme lo script per il film di Wes Craven del 1996. Dal romanzo di Lois Duncan del 1973, il primo So cosa hai fatto è un film con uno dei tipici serial killer hollywoodiani di quegli anni: brutalità quanto basta e una patinata drammaticità da parte dell'esordiente regista Jim Gillespie (D-Tox, Venom). Script tra il superficiale e lo scostante, si sorregge (quasi) unicamente sulla presenza dei suoi protagonisti. All'epoca erano tra i più acclamati dalle nuove generazioni, in particolare Ryan Philippe (Cruel Intentions) e Sarah Michelle Gellar (Scream 2), ma nel cast ricordiamo anche la compianta Anne Heche. Non solo light slasher movie, ma affresco di un gruppo di giovani adulti disillusi da un futuro più duro di quanto immaginassero, mentre cresce la conta delle vittime giungendo all'inevitabile apertura al sequel. Nel 2021 Amazon Studios e Sony Pictures Television Studios hanno co-prodotto l'omonima serie TV.

So cosa hai fatto è il tipico esempio di notevole salto generazionale tecnico quando si passò dal limitato DVD al migliore Blu-ray, sempre troppo scuro, per giungere infine a questa edizione UHD per il 25mo anniversario con una resa tecnica da riferimento. Scomparse in tal senso le criticità di una cinematografia costretta da scarsa illuminazione e lunghe transizioni notturne, il nuovo disco UHD/4K con tanto di Dolby Vision è una gioia per gli occhi. Senso di tridimensionalità, accento sui particolari anche in secondo piano e sui fondali, pasta cinematografica lasciando la sensazione di non aver infierito con filtri di riduzione del rumore. Piattezza e artificiosità scomparse a favore di un'eccellente organicità per un master 4K che merita la visione attraverso schermi nativi 10 bit.

Ritroviamo il solito Dolby Digital 5.1 canali per l'italiano (640 kbps), identico per resa a quello presente nella versione DVD. Una sufficiente presenza scenica anteriore tra parlato dal centrale, musiche ed effetti, con il subwoofer relativamente profondo e limitazioni dai canali posteriori passando per l'impianto Home Theater. Per tornare ai fasti di un ascolto da sala cinema occorre spostarsi sull'inglese Dolby ATMOS, con massiccia dinamica, copiosi elementi dai 7.1.4 canali regalando più di una divertente scarica di adrenalina.

Extra di sicuro interesse con l'inedita selezione di scene eliminate dal montaggio finale (5'); inedita anche la lunga intervista al regista Jim Gillespie (30'). Incluso capitolo dedicato all'attore Muse Watson, sulla sua carriera e sul personaggio del “Pescatore” (15'). Sottotitoli in italiano ovunque. La pubblicazione UHD/4K italiana non include la versione Blu-ray Full HD/2K.