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Rise of the Tomb Raider: Lara ritorna su Nintendo Switch 2 - Recensione

Aspyr dà continuità alla "Survival Timeline" con un porting discreto.

Rise of the Tomb Raider: Lara ritorna su Nintendo Switch 2 - Recensione
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Rise of the Tomb Raider è considerato il miglior capitolo di Lara Croft, almeno per quel che concerne la trilogia "Survival Timeline", un autentico reboot della saga che esplora le origini della protagonista e ci fa vivere la naturale evoluzione delle sue gesta (e da questo successo, ne è stata ricavata anche una serie animata di cui potete leggere le nostre impressioni qui). E il 2026 doveva essere l'anno di Lara, un traguardo importante che accende le 30 candeline da spegnere il prossimo anno con il posticipato titolo Tomb Raider: Legacy of Atlantis, il reboot della Lara tutta d'un pezzo che abbiamo amato su PlayStation One.

Senza divagare oltre, torniamo a Rise of the Tomb Raider che, dopo ben 11 anni dal lancio su Xbox One X (e pensate un po', anche su Xbox 360), si affaccia su Nintendo Switch 2 grazie ad Aspyr, team di sviluppo che ha già dato nuovo lustro alle due remastered con i primi sei capitoli di Core Design. Del resto, Rise of the Tomb Raider non è di certo il primo approccio della "nuova" Lara: infatti, il primo capitolo aveva già esordito sull'ammiraglia Nintendo lo scorso anno, per la felicità di tutti i suoi possessori.

Era doveroso dunque aspettarci il secondo capitolo, il più apprezzato della trilogia, tra l'altro nella sua edizione 20 Year Celebration che comprende anche succulenti contenuti aggiuntivi, tra cui i DLC Baba Yaga e Legami di Sangue, ambientato nientemeno che nel Maniero Croft. Il porting di per sé è ottimizzato abbastanza bene, anche se non vi nascondiamo alcuni momenti in cui emerge un po' di input lag e qualche micro-scatto. In ogni caso, Rise of the Tomb Raider su Switch 2 mantiene costanti i 30 FPS e implementa anche le funzionalità mouse dei Joy-Con 2, seppur non sempre ottimizzati al meglio.

È incredibile pensare come questa produzione abbia già più di 10 anni, e qualcuno potrebbe anche definirla (non erroneamente) come retrogame. Ma lasciateci dire: l'impatto ludico e cinematografico contraddice questa affermazione e, nel 2026, questo videogioco non stona minimamente in termini di resa e bontà ludica.

Rise of the Tomb Raider: Lara ritorna su Nintendo Switch 2 - Recensione

Raggiungere la città perduta di Kite prima della Trinità

Parlarvi della storia di Rise of the Tomb Raider sarebbe come raccontarvi un libro già letto e riletto, soprattutto qualora lo abbiate precedentemente giocato sulle altre piattaforme. Quello che dobbiamo sapere è che Lara si lancerà in una nuova missione dai tratti impossibili (ma tanto c'è abituata!), tre anni dopo la disavventura nell'isola di Yamatai, in cerca di risposte in merito al Profeta immortale di Costantinopoli (una ricerca già inizia dal padre). Come se non bastasse, degli agguerriti cattivoni sembrano perseguire lo stesso obiettivo, anche se con fini ben diversi, e cercheranno di mettere i bastoni tra le ruote alla nostra amata Lara: ma la Trinità non sa che la ragazza è una sopravvissuta e conosce il fatto suo quando si tratta di combattere e affrontare i pericoli.

Rise of the Tomb Raider mette al centro una narrativa tutto sommato interessante, arricchita da un comparto ludico che unisce saggiamente il combattimento, l'esplorazione (soprattutto delle tombe) e la sopravvivenza in un mondo ostile. E infatti non mancheranno momenti in cui dovremo raccogliere le risorse che la natura ha da offrirci, andare a caccia e scuoiare le bestie più feroci (gli orsi saranno cattivissimi), ottenere i vari tesori (tra cui anche succulenti monete d'oro) e studiare antichi reperti per accrescere la nostra sapienza. 

Rise of the Tomb Raider: Lara ritorna su Nintendo Switch 2 - Recensione

Il secondo capitolo della Survival Timeline ci propone anche un buon combat system, che alterna sequenze in stealth (Lara qui ha un arco multiuso utile per tutte le esigenze, anche per risolvere gli enigmi) a sessioni di combattimento al cardiopalma, un po' sulla falsariga della saga di Uncharted. Per non parlare poi di una longevità interessante, circa una ventina di ore per arrivare ai titoli di coda che possono tranquillamente allungarsi qualora decidessimo di esplorare tutte le tombe e ottenere ogni collezionabile (che sarà sempre rilevabile su mappa, portando la frustrazione al minimo). 

Rise of the Tomb Raider, ieri come oggi, rappresenta un vero salto qualitativo rispetto al precedente episodio, con una narrazione più complessa e un ritmo più movimentato e assolutamente cinematografico. E come vi dicevamo, non è un caso che questo episodio sia il più amato dagli appassionati: ci pensate che, tra le altre cose, Lara dovrà vedersela anche in una pseudo modalità Zombie? Eh già, perché l'edizione 20 Year Celebration che ritroveremo su Switch 2 ci delizia di un'infinità di contenuti tra cui una nuova storia e delle sfide che metteranno a dura prova le nostre abilità a diversi livelli di difficoltà.

Rise of the Tomb Raider: Lara ritorna su Nintendo Switch 2 - Recensione

Come si comporta su Nintendo Switch 2?

Rise of the Tomb Raider gira a un frame rate abbastanza stabile a 30 FPS con pochissimi cali prestazionali, probabilmente dovuti al motore grafico un po' "datato". Graficamente parlando, la risoluzione è tutto sommato convincente, con ombre discrete e riflessi abbastanza brillanti, anche se ogni tanto si incappa (inevitabilmente) in alcune texture un po' sgranate.

Qualcuno potrebbe anche storcere il naso su una frequenza di aggiornamento non ottimizzata a 60 FPS, ma lasciateci dire: proporre un titolo non nativo su una piattaforma come Switch 2 è un'impresa abbastanza ostica e crediamo che Aspyr abbia confezionato un porting abbastanza discreto e perfettamente giocabile, soprattutto in modalità portatile. Tuttavia a risentirne è la batteria di Nintendo Switch 2 che non regge più di 2 ore in compagnia di Lara prima di essere essere posizionata sulla sua base di ricarica.

Altra implementazione interessante è data dalla modalità mouse. Infatti, potremo giocare l'intera avventura con i due Joy-Con separati e utilizzare quello destro per spostare la telecamera, mirare e scoccare frecce. In questa fase, purtroppo, abbiamo notato alcune latenze visive nello spostamento delle visuali, probabilmente un "problema" che può essere appianato grazie ad alcune patch future. Oltre a ciò, abbiamo anche avvertito un po' di input lag, soprattutto in quelle sessioni in cui bisognava fare man bassa di cattivoni: in poche parole, si avverte un piccola sensazione di lentezza quando si spara.

Rise of the Tomb Raider: Lara ritorna su Nintendo Switch 2 - Recensione

Per il resto, Rise of the Tomb Raider è un titolo perfettamente godibile che si mostra anche in gran forma dal punto di vista grafico, sia in modalità TV che in portabilità. Dobbiamo sempre tener conto che l'hardware di Nintendo Switch 2 non fa proprio dei miracoli e, anche se è vero che si poteva far qualcosa di più per questo porting, parliamo di un lavoro che non è poi così malaccio (e magari può essere anche sistemato con patch future). 

Mettiamola così: se accetterete il fatto che il titolo giri a una frequenza di aggiornamento un pochino più bassa ma abbastanza in forma, allora vi divertirete come non mai in questo ritorno di Lara Croft su Switch 2. E poi, diciamocelo, il prezzo di lancio non è affatto male considerando tutta la bontà ludica che vi troverete tra le mani. 

Rise of the Tomb Raider

Versione Testata: Switch 2

7.5

Voto

Redazione

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Rise of the Tomb Raider

Rise of the Tomb Raider su Nintendo Switch 2 si dimostra come un porting buono e capace di intrattenere nel modo giusto, anche se non sempre perfetto. Ci sono dei margini di miglioramento, soprattutto per quel che concerne le fasi in cui si avverte un po' di input lag e una modalità mouse non sempre eccepibile. Per tutto il resto, quello che vi troverete tra le mani è un gioco davvero fantastico che ogni videogiocatore amante degli action/adventure dovrebbe provare almeno una volta. Tra l'altro, qualora non lo abbiate mai giocato e volete godervi la portabilità, beh allora questa versione per Switch 2 potrebbe davvero fare al caso vostro.

Rise of the Tomb Raider prende tutto quello che di buono ha fatto Crystal Dynamics con il primo reboot e lo porta a un livello superiore. Tra l'altro, l'edizione in questione comprende anche nuove storie, costumi aggiuntivi e modalità che metteranno alla prova le abilità dei videogiocatori. Con qualche piccolo compromesso, Lara rivive (nuovamente) sull'ammiraglia Nintendo, in attesa magari di Shadow of the Tomb Raider, capitolo conclusivo della trilogia Survivor.