NASCAR 26, la recensione del nuovo simulatore di iRacing
NASCAR 26: tra realismo, velocità e spettacolo riuscirà a conquistarci il nuovo titolo di iRacing?
NASCAR 26: come guidare un bolide americano
Amanti dei motori e dei circuiti ovali, abbiamo quello che fa per voi! Regolate le sospensioni e preparatevi per leggere la recensione di NASCAR 26! Dopo l'acquisizione della licenza NASCAR da parte di iRacing nel 2023, è ricominciata la produzione di videogame a tema, partita con NASCAR 25 e raddoppiata oggi con NASCAR 26. Il team di sviluppo ha esperienza da vendere nel campo dei simulatori di guida, vedi l'omonimo iRacing, titolo che vanta un livello di simulazione decisamente elevato. NASCAR 26 è disponibile su PC, Xbox e PlayStation 5, sfruttando un sistema di cross play per le sfide online e io ho voluto testare l'edizione per console Sony in modo da capirne le potenzialità.

Siamo davanti a un simulatore che cerca di offrire un'esperienza di gioco modulabile su ogni tipologia di gamer, con tantissime opzioni che possono renderlo tanto accessibile quanto estremamente sfidante. Le modalità sono abbastanza classiche e si parte da un multiplayer un po' scarno, disponibile unicamente online (niente split screen). Tutto si basa sulla creazione di lobby che danno vita a una singola gara dove, naturalmente, potete gestire varie opzioni a vostro piacimento. La scelta è un po' limitata, quindi potrete unicamente aprire una stanza, impostare una gara e correrla, fine. Possono giocare fino a 40 player, in una situazione che ricalca le affollate gare NASCAR, ma tutta questa scelta espone ogni gara alla grandissima possibilità di incidenti e, purtroppo, il sistema di punizioni e penalità non è particolarmente preciso.
NASCAR 26: le modalità e il gameplay
Naturalmente potrete giocare da soli e, anche qui, le scelte sono abbastanza basiche. Le categorie di vetture sono quattro: si parte da quelle più semplici che partecipano alla Menards Series, ci si misura con i particolarissimi pick-up della Craftsman Truck Series, si sale alla O'Reilly Auto Parts Series con le sue vetture un po’ meno attuali di quelle della Cup Series, il campionato di punta dove si sfidano le potentissime e scorbutiche Next Gen, adatte solo ai piloti davvero esperti e capaci. Oltre alle gare veloci e ai campionati c’è una modalità per imparare a guidare al meglio queste particolari vetture, utile per prendere confidenza con le basi e le tecniche di guida più specifiche. C’è la classica carriera, dove si parte fondando una piccola squadra iscritta alla Menards Series e si cerca di salire verso la vetta della NASCAR, in un mix di elementi abbastanza classici: weekend di gara, acquisti di parti e strutture, assunzione di staff, sponsor e via dicendo. Le interazioni sono abbastanza limitate, con la carriera di NASCAR 26 che si rivela quanto mai basica. Infine segnalo The Chase, una modalità che lancia il giocatore nel rush finale della Cup Series. Si parte dai playoff del campionato, cioè le ultime dieci gare, con l’obiettivo di arrivare a giocarsi il titolo.
Naturalmente, a fronte di un'offerta ludica abbastanza basica e tradizionale, quello che più interessa gli amanti dei racing games è il modello di guida di NASCAR 26. Sebbene non siamo davanti alla pura simulazione iRacing, andando a disabilitare i vari aiuti alla guida si hanno alcune piacevoli sorprese. Le vetture sono “pesanti” e restituiscono la sensazione di dominare le 1,5 tonnellate circa di una delle vetture che corrono in NASCAR. Bisogna dare la giusta attenzione a modulare freni e gas e imparare a gestire il posteriore della macchina, con il retrotreno pronto a tradire il pilota al primo errore. Serve sensibilità e a questa si uniscono le tante regolazioni che possiamo fare. Naturalmente, trattandosi di circuiti tendenzialmente ovali, pneumatici e sospensioni hanno differenti necessità e in questo ci viene in aiuto la possibilità di selezionare semplici setting preimpostati, ma possiamo anche mettere mano a tantissime regolazioni, per la gioia di chi vuole avere sotto controllo ogni minimo elemento. La scia ha una enorme importanza, soprattutto nelle situazioni in cui i rettilinei sono più lunghi e il consumo delle gomme è da tenere in grande considerazione. A conti fatti, il modello di guida è spostato verso la simulazione e risulta soddisfacente.

NASCAR 26: grafica e audio
Non mancano i danni, ma questi mi hanno lasciato un po’ l’amaro in bocca, risultando in diversi casi poco coerenti con i colpi che ho preso e dato in pista. Alla stessa maniera, l’intelligenza artificiale mi ha convinto solo in parte, con gli avversari che più di una volta hanno avuto comportamenti poco sensati, andando a favorire incidenti evitabili. Sempre parlando di IA, possiamo gestire la difficoltà delle gare andando a decidere le qualità dei nostri avversari e vi assicuro che il livello di sfida può diventare davvero alto. Bisogna sempre ricordarsi che le gare di questa affascinante disciplina sono un mix di abilità di guida, velocità e strategia: essere il più performante non significa vincere e si deve imparare a muoversi nel gruppo e saper sfruttare le opportunità offerte dai classici “trenini” di vetture che possono trasformare un outsider in colui che taglierà per primo il traguardo. Una cosa è certa: chi entra nella filosofia di NASCAR 26, troverà un gameplay capace di farlo divertire. Segnalo come dalle opzioni è possibile attivare l’utilizzo dei grilletti adattivi, anche se la funzione è abbastanza blanda.
Dal punto di vista tecnico, però, non tutto fila alla perfezione. La resa grafica è solo discreta e non riesce a raggiungere il livello dei titoli di guida più blasonati. Inoltre il motore grafico fa una certa fatica a mantenere la fluidità, soprattutto nelle situazioni più affollate, dove i cali di frame sono visibili, così come se ci focalizziamo sui bordi delle piste, questi sembrano muoversi con scatti ancora più visibili. Generalmente la situazione è buona e non compromette l’esperienza, ma un occhio allenato nota subito il problema. Buono il comparto audio con una colonna sonora d’eccezione tra cui troviamo anche l'immortale Sweet Home Alabama dei Lynyrd Skynyrd che, con poche note, riesce a trasportarci immediatamente nelle classiche atmosfere made in U.S.A. Voci ufficiali del campionato e buoni effetti audio, motori in primis, fanno il resto, completando un pacchetto interessante per tutti i fan. NASCAR 26 è completamente in lingua inglese, ma visto quanto questo mondo sia lontano dalle nostre abitudini sportive, era impensabile aspettarsi una localizzazione in italiano.

NASCAR 26 è un buon titolo, dove un modello di guida soddisfacente, ma non del tutto perfetto, riesce a sopperire ad alcuni limiti strutturali dati soprattutto da una intelligenza artificiale rivedibile, contenuti un po’ troppo standard e frame rate migliorabile. Resta un must have per gli appassionati del mondo NASCAR, dopo un periodo in cui i titoli a lui dedicati sono stati poco adeguati o del tutto assenti. Se avete sempre sognato di guidare uno di questi bolidi e amate mettere mano a svariati settaggi, iRacing Studios ha sviluppato quel che fa per voi.
Versione Testata: PS5
Voto
Redazione
NASCAR 26
Pochi fronzoli e tanto gas, con questa frase potremmo riassumere NASCAR 26. Lo studio iRacing punta tutto sull’esperienza di guida e poco importa se il contorno, per quanto forte della sontuosa licenza ufficiale NASCAR, sia limitato. Parliamo di un titolo che punta all’essenziale riguardo alle modalità (la carriera è davvero basica), ma propone un modello di guida molto interessante e variegato dove, però, l’intelligenza artificiale tende a commettere qualche errore di troppo, fattore davvero fastidioso in gare dove un singolo contatto può creare una reazione a catena capace di coinvolgere buona parte della griglia di partecipanti. Dal punto di vista tecnico sarebbe da rivedere la fluidità generale, ma ci si può comunque godere l’esperienza al volante. Un passo avanti rispetto al precedente capitolo, ma bisogna compiere ancora qualche importante passo per offrire agli amanti della NASCAR il gioco che si meritano.



