Granblue Fantasy: Relink – Endless Ragnarok |- Recensione
Quando un viaggio che sembrava concluso trova nuova vita tra i cieli di Zegagrande
Non tutti i giochi smettono davvero di vivere quando scorrono i titoli di coda. Alcuni concludono il loro viaggio nel momento giusto, altri invece riescono a lasciare aperta quella porta che invita a tornare, perché il mondo che hanno costruito ha ancora qualcosa da offrire. Granblue Fantasy: Relink è proprio uno di quei titoli che, pur raccontando una storia completa e soddisfacente, riesce a far nascere la voglia di riprendere il volo insieme ai suoi protagonisti.
Quando Granblue Fantasy: Relink debuttò su PC e console, di cui potete trovale la nostra recensione a questo link , il peso delle aspettative era enorme. Dopo una gestazione lunga e travagliata, Cygames riuscì finalmente a trasformare uno dei suoi universi più amati in un action RPG completo, capace di conquistare anche chi non aveva mai avuto alcun contatto con il celebre mobile game. Il risultato fu un titolo che, pur proponendo una campagna principale piuttosto contenuta, trovava la propria vera identità in un sistema di combattimento brillante, spettacolare e incredibilmente appagante, sostenuto da una componente cooperativa destinata a diventare il vero punto di riferimento per i giocatori più appassionati.

L'arcipelago volante di Zegagrande si rivelò immediatamente uno degli elementi più riusciti dell'intera produzione. Le sue isole sospese, le civiltà ricche di fascino e un immaginario fantasy dal forte carattere riuscivano a dare vita a un mondo vivo e credibile, nel quale seguire il viaggio di Gran, Djeeta e dell'equipaggio del Grandcypher era un piacere costante. La narrazione alternava con naturalezza momenti più leggeri ad altri decisamente più epici, valorizzando un cast che, grazie a personalità ben definite, riusciva a ritagliarsi facilmente uno spazio nel cuore dei giocatori.
A lasciare il segno, però, era soprattutto il gameplay. Ogni personaggio possedeva uno stile di combattimento unico, tanto da rendere ogni nuova aggiunta al gruppo una scoperta continua. C'era chi privilegiava velocità e precisione, chi preferiva controllare il campo di battaglia con la magia e chi, invece, si affidava alla pura forza bruta. Una varietà che rendeva ogni missione diversa dalla precedente e spingeva continuamente a sperimentare nuove combinazioni.
Anche il sistema di crescita contribuiva in modo decisivo alla longevità dell'esperienza. Tra armi da perfezionare, sigilli, abilità da sbloccare e un endgame costruito attorno a sfide sempre più impegnative, Relink offriva un ciclo di progressione capace di premiare costantemente il tempo investito, soprattutto per chi amava ottimizzare il proprio party e affrontare i contenuti più difficili.
Naturalmente non mancavano alcuni aspetti migliorabili. La storia principale si concludeva piuttosto rapidamente, lasciando il compito di sostenere il ritmo alle attività post-game, che con il passare delle ore finivano talvolta per ripetersi. Anche la struttura delle missioni dedicate all'endgame, pur rimanendo divertente, avrebbe beneficiato di una maggiore varietà sia negli obiettivi sia nelle situazioni proposte.
Ed è proprio da queste considerazioni che prende forma Endless Ragnarok. Più che un semplice DLC ricco di contenuti, l'espansione rappresenta l'evoluzione naturale della formula costruita da Cygames. L'obiettivo non è riscrivere ciò che funzionava già molto bene, ma ampliare ogni aspetto dell'esperienza originale con nuove attività, sistemi più articolati e una progressione pensata per accompagnare ancora più a lungo i giocatori veterani.
La nuova avventura si colloca dopo gli eventi della campagna principale e introduce una minaccia inedita destinata a scuotere ancora una volta gli equilibri dei cieli. Senza entrare nei dettagli della trama, per non rovinare la sorpresa, è sufficiente dire che il racconto conserva lo spirito che ha sempre contraddistinto la serie: spettacolo, ritmo e un cast capace di alternare leggerezza ed emozione con grande naturalezza. I personaggi già conosciuti continuano a occupare un ruolo centrale, mentre i nuovi ingressi si integrano senza forzature, arricchendo ulteriormente un universo narrativo già particolarmente solido.
L'aspetto più interessante, tuttavia, è la sensazione che lo studio abbia realmente fatto tesoro dei commenti ricevuti dalla community nel corso dei mesi. Molte delle richieste avanzate dai giocatori trovano finalmente risposta attraverso sistemi di personalizzazione più ricchi, nuove attività e una gestione dell'endgame decisamente più completa rispetto a quella vista al lancio.

Giocando a Endless Ragnarok si percepisce chiaramente la volontà di offrire un'esperienza più organica, dove ogni nuova meccanica si integra con quelle esistenti senza complicare inutilmente la struttura del gioco. La progressione mantiene un ritmo costante anche dopo molte ore, riuscendo a trasmettere quella continua sensazione di crescita che rappresenta uno dei pilastri dell'intera produzione.
Anche dal punto di vista dello sviluppo emerge una maturità diversa. Se Relink aveva dimostrato che il mondo di Granblue Fantasy poteva funzionare perfettamente anche lontano dal mercato mobile, questa espansione mostra un team ormai consapevole dei propri punti di forza. Invece di rincorrere cambiamenti radicali, Cygames preferisce rifinire, espandere e valorizzare ogni elemento che aveva già convinto nella versione originale, dando vita a un pacchetto molto più solido e coerente.
La sensazione, controller alla mano, è quella di ritrovare un gioco familiare ma sensibilmente cresciuto. Le basi rimangono le stesse, ma tutto appare più rifinito, più ricco e meglio bilanciato, tanto da rendere immediata la voglia di tornare a esplorare i cieli insieme al proprio equipaggio.
E questa è soltanto la superficie. Il vero cuore di Endless Ragnarok risiede infatti nell'aggiornamento 2.0, un intervento che rielabora in profondità numerosi sistemi dell'esperienza originale e rappresenta il punto di partenza di tutte le novità introdotte dall'espansione.
Il nuovo aggiornamento 2.0: un'evoluzione che va oltre il bilanciamento
Come già anticipato precedentemente, se Endless Ragnarok rappresenta il nuovo punto di partenza di Granblue Fantasy: Relink, l'aggiornamento 2.0 ne costituisce senza dubbio le fondamenta. Sarebbe infatti riduttivo definirlo una semplice patch di accompagnamento in quanto Cygames ha scelto di intervenire in maniera estesa su praticamente ogni aspetto dell'esperienza, affinando meccaniche esistenti, introducendo nuovi sistemi di progressione e rendendo l'endgame molto più stimolante rispetto al passato.
La filosofia dietro questo importante aggiornamento appare chiara fin dai primi minuti. Piuttosto che rivoluzionare il combat system o modificare radicalmente il bilanciamento generale, gli sviluppatori hanno preferito espandere le possibilità offerte ai giocatori, aggiungendo nuovi strumenti con cui costruire il proprio stile di gioco senza compromettere l'identità originale dell'opera.
Una delle novità più interessanti riguarda proprio la progressione dei personaggi. L'impressione, dopo diverse ore trascorse tra missioni avanzate e contenuti di alto livello, è quella di avere finalmente a disposizione un sistema più flessibile e meno lineare. La crescita non si limita più al semplice incremento delle statistiche, ma spinge il giocatore a sperimentare combinazioni sempre più elaborate, premiando chi desidera ottimizzare ogni singolo membro della propria squadra.
Anche il sistema dei Master Traits rappresenta un'aggiunta particolarmente riuscita. Grazie a questa nuova meccanica diventa possibile personalizzare ulteriormente ogni combattente, enfatizzandone punti di forza già esistenti oppure compensando alcune debolezze. Non si tratta di un cambiamento che altera completamente il gameplay, ma della classica aggiunta che, una volta assimilata, rende difficile immaginare il gioco senza di essa.
Lo stesso discorso vale per il nuovo sistema dedicato alle evocazioni. Nel titolo originale le creature primordiali ricoprivano un ruolo prevalentemente spettacolare all'interno della narrazione e di alcuni scontri, mentre con l'aggiornamento 2.0 assumono un'importanza decisamente maggiore nella costruzione delle strategie. Le evocazioni diventano infatti parte integrante della progressione, offrendo bonus e possibilità tattiche che incentivano ulteriormente la personalizzazione del proprio party.

Naturalmente tutto questo si riflette anche sul ritmo dei combattimenti. Il sistema d'azione rimane fedele a quello che aveva reso celebre Relink: veloce, estremamente leggibile e sempre spettacolare da osservare, soprattutto durante gli scontri contro i boss più imponenti. Tuttavia le nuove opzioni introdotte dall'aggiornamento aggiungono un ulteriore livello di profondità, rendendo ogni build più significativa e ogni scelta meno scontata.
Particolarmente interessante è anche l'introduzione dei nuovi gradi dedicati ai giocatori più esperti. Una volta raggiunti i livelli più elevati del gioco base, il senso di progressione rischiava infatti di rallentare sensibilmente. La versione 2.0 interviene proprio su questo aspetto, proponendo obiettivi aggiuntivi che continuano ad alimentare quella sensazione di crescita costante tipica dei migliori action RPG orientati al farming.
Le nuove sfide richiedono inevitabilmente una maggiore padronanza delle meccaniche. I nemici non si limitano ad avere una quantità superiore di punti vita, ma sfruttano pattern più articolati, finestre offensive meno prevedibili e una gestione degli attacchi che obbliga l'intero gruppo a coordinarsi con maggiore attenzione. È una scelta che rende gli scontri più coinvolgenti senza sfociare in un aumento artificiale della difficoltà.
Il sistema Conflux: la vera rivoluzione dell'endgame
Tra le aggiunte più significative spicca anche il sistema Conflux, probabilmente una delle idee più riuscite dell'intero aggiornamento. Questa nuova modalità introduce una struttura di sfide progressive caratterizzate da modificatori sempre differenti, capaci di cambiare sensibilmente l'approccio richiesto durante ogni missione. Alcuni incontri premiano l'aggressività, altri costringono a ripensare completamente la composizione della squadra, mentre altri ancora impongono particolari limitazioni che mettono alla prova persino i giocatori più esperti.
Il risultato è un'attività estremamente rigiocabile, capace di rompere quella sensazione di ripetitività che, dopo numerose ore, iniziava talvolta a emergere nell'endgame originale. Ogni tentativo diventa diverso dal precedente e spinge continuamente a sperimentare nuove configurazioni di personaggi, abilità ed equipaggiamenti.
Cygames ha inoltre dedicato particolare attenzione ai cosiddetti miglioramenti "invisibili", quelli che spesso non fanno notizia ma che incidono concretamente sull'esperienza quotidiana. L'interfaccia è stata resa più intuitiva, la gestione dell'inventario risulta decisamente più rapida, numerose schermate sono state semplificate e molte operazioni che in passato richiedevano diversi passaggi ora possono essere eseguite con molta più immediatezza.
Anche il sistema di gestione dei Sigilli beneficia di una serie di piccole modifiche estremamente apprezzabili. Ordinare l'equipaggiamento, confrontare gli oggetti ottenuti e costruire nuove configurazioni richiede molto meno tempo, permettendo di concentrarsi maggiormente sull'azione vera e propria anziché sulla navigazione dei menu.
Miglioramenti tecnici e qualità della vita
Sul fronte tecnico il lavoro svolto appare altrettanto convincente. Durante la prova l'espansione mantiene la stessa fluidità che aveva caratterizzato il gioco base, con caricamenti rapidi e una stabilità generale che consente di affrontare anche gli scontri più caotici senza particolari incertezze. Gli effetti particellari, già eccellenti nella versione originale, risultano ancora più spettacolari durante alcune delle nuove battaglie, contribuendo ad aumentare ulteriormente il senso di epicità.

Anche il bilanciamento generale convince. Alcuni personaggi che nel gioco base risultavano meno competitivi nelle attività di alto livello ricevono piccoli aggiustamenti capaci di renderli nuovamente interessanti, mentre le build più dominanti vengono leggermente ridimensionate senza però snaturarne il funzionamento. È un lavoro di rifinitura che dimostra una buona conoscenza delle dinamiche sviluppatesi all'interno della community nei mesi successivi al lancio.
Ciò che convince maggiormente dell'aggiornamento 2.0 è però la sua coerenza. Nessuna delle nuove funzionalità sembra inserita unicamente per aumentare il numero delle novità sulla carta. Ogni aggiunta trova una precisa collocazione all'interno della progressione complessiva, contribuendo a rendere il gioco più ricco senza appesantirne inutilmente la struttura.
Granblue Fantasy: Relink non è semplicemente diventato più grande, ma anche più maturo. Il sistema di combattimento conserva tutta la sua immediatezza, mentre le nuove meccaniche aggiungono quella profondità che molti veterani desideravano fin dal lancio. È un aggiornamento che non cerca di stupire con cambiamenti eclatanti, ma preferisce migliorare in maniera concreta ogni singolo tassello dell'esperienza.
Ed è proprio su queste solide basi che Endless Ragnarok costruisce il proprio vero valore, introducendo una quantità di contenuti inediti capace di ridefinire l'intero endgame e di offrire nuove motivazioni per continuare il viaggio tra i cieli di Zegagrande.
Versione Testata: PS5
Voto
Redazione

Granblue Fantasy: Relink – Endless Ragnarok |- Recensione
Endless Ragnarok non rivoluziona Granblue Fantasy: Relink, ma ne valorizza ogni punto di forza con un'espansione ricca, intelligente e costruita pensando a chi desiderava continuare il viaggio. I nuovi contenuti si integrano con naturalezza, rendendo l'endgame più appagante senza tradire l'identità del gioco originale.
È la dimostrazione che, a volte, non serve cambiare una formula vincente, ma basta darle lo spazio per esprimere tutto il suo potenziale.
Se il viaggio raccontato da Granblue Fantasy: Relink sembrava essersi concluso, questa espansione dimostra che c'erano ancora molti cieli da esplorare. E, dopo averli attraversati, la sensazione è quella di aver ritrovato un'avventura capace di emozionare esattamente come la prima volta, ma con una maturità che lascia ben sperare per il futuro della serie.
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