Final Fantasy VII Remake Intergrade - Molto più di un semplice porting
L'evoluzione tecnica di un mito: analisi completa delle novità, del gameplay e dell'episodio INTERmission.

Con FINAL FANTASY VII REMAKE INTERGRADE, Square Enix si appresta a rilasciare anche su Nintendo Switch 2 una delle reinterpretazioni più ambiziose e discusse della storia dei videogiochi. Ma in questo caso specifico non stiamo parlando di un semplice porting, ma della versione più completa e rifinita dell’esperienza ambientata a Midgar, ed arricchita sia dal capitolo extra Intermission, che da una serie di opzioni pensate in maniera molto intelligente per rendere il gioco accessibile tanto ai nuovi giocatori quanto ai fan storici. E su Nintendo Switch 2, l’opera trova una nuova casa sorprendentemente solida, mettendo in mostra ancora una volta come questo remake è stato in grado di evolversi senza perdere la propria identità, oltre che a sorprendere per solidità tecnica e qualità complessiva, dimostrando una cura che va ben oltre il semplice porting.
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La storia di FFVII Remake Intergrade
La narrazione ripercorre gli eventi iniziali del Final Fantasy VII originale, concentrandosi interamente sulla città di Midgar, qui espansa e approfondita come mai prima d’ora.
Nei panni di Cloud Strife, ex SOLDIER dal passato frammentato, verrete messi subito all’opera nelle operazioni di Avalanche, un gruppo ribelle che combatte la Shinra, colosso industriale responsabile dello sfruttamento dell'energia vitale del pianeta.
Il Remake non si limita a espandere i contenuti narrativi ma li rilegge, con Midgar che diventa una città viva, opprimente, divisa verticalmente e socialmente. I settori inferiori raccontano storie di povertà, emarginazione e sopravvivenza, mentre la placca superiore rappresenta il privilegio ed il distacco dalle conseguenze delle proprie azioni. Questa dicotomia viene esplorata con grande attenzione, rendendo l’ambientazione uno dei veri protagonisti dell’avventura.
I personaggi iconici dell’opera originale ricevono un trattamento narrativo di altissimo livello. Cloud appare più vulnerabile, spesso confuso e distante, ma proprio per questo più umano. Tifa è il cuore emotivo del gruppo, combattuta tra ideali, amicizia e senso di colpa. Aerith brilla per carisma e mistero, diventando il simbolo di una speranza fragile ma tenace. Barret, infine, si conferma un personaggio sorprendentemente complesso, capace di alternare rabbia, ironia e profonda umanità.
Il Remake osa anche là dove pochi si aspettavano, introducendo deviazioni narrative e nuovi elementi emotivi che mettono in discussione il concetto stesso di destino. Una scelta coraggiosa, che ovviamente alla prima uscita di questa versione ha diviso il pubblico, ma che contribuisce a rendere l’esperienza imprevedibile e stimolante anche per i veterani.

Gameplay e Performance: 60 FPS e tempi di caricamento ridotti
Il gameplay di Final Fantasy VII Remake Intergrade rappresenta, anche a distanza di tempo, uno dei migliori esempi moderni di fusione tra azione e gioco di ruolo classico. Il sistema di combattimento si basa su un equilibrio estremamente raffinato tra controllo diretto del personaggio e pianificazione strategica, mantenendo il sistema ATB (Active Time Battle) come fulcro dell’esperienza.
Gli scontri avvengono in tempo reale, dando la possibilità, durante il combattimento, di muoversi liberamente, attaccare, schivare e parare. Ma come detto in precedenza, il vero
cuore tattico emerge nella gestione delle barre ATB. Una volta caricate, queste permettono di utilizzare abilità speciali, magie, evocazioni ed oggetti. Cambiare personaggio in tempo reale diventa fondamentale per sfruttare le sinergie del gruppo e le debolezze dei nemici, concentrando ogni combattimento più sulla strategia piuttosto che una semplice prova di riflessi.
All’inizio di una nuova partita, il gioco consiglia di default la difficoltà Normale, pensata per offrire un’esperienza bilanciata e gratificante lungo tutto il viaggio a Midgar. È una difficoltà attentamente calibrata, che introduce progressivamente nuove meccaniche, senza mai risultare troppo punitiva o sbilanciata, ma che richiede comunque attenzione e comprensione dei sistemi di gioco. Tuttavia, uno degli aspetti più apprezzati di questa riedizione è la totale libertà che vi sarà data nel decidere il livello di difficoltà, che può essere modificata in qualsiasi momento dal menu di gioco, e senza subire penalizzazioni.
Per chi invece desidera un approccio più spesierato, è disponibile la modalità Classica, dove i personaggi attaccano, si difendono e schivano automaticamente, lasciandovi il solo compito di pianificare le azioni strategiche una volta che la barra ATB sarà piena. È una soluzione intelligente che rende il gioco accessibile anche a chi non ama l’azione frenetica.
Una delle novità più interessanti di questa reinterpretazione è la funzione Progressione Semplificata, pensata appositamente per i giocatori che vogliono concentrarsi principalmente sulla storia.
Questa modalità introduce una serie di opzioni personalizzabili che possono semplificare drasticamente combattimenti ed esplorazione, tra cui punti vita e punti magia sempre al massimo, danni inflitti ai nemici fissati a 9999 e disponibilità costante del numero massimo di oggetti. La Progressione Semplificata non e’ una semplice semplificazione dell’esperienza, ma è uno strumento flessibile che permette di modellare l’esperienza secondo i propri desideri. È ideale sia per chi affronta il gioco per la prima volta senza voler affrontare frustrazioni, sia per i veterani che desiderano rigiocare la storia con un ritmo più rapido e narrativo.

L'episodio INTERmission: il debutto di Yuffie Kisaragi
Ciliegina sulla torta di questa edizione REMAKE INTERGRADE, è il contenuto extra Intermission: un capitolo narrativo completo che arricchisce e approfondisce l’universo di Final Fantasy VII Remake. La storia si svolge in parallelo agli eventi principali e vede come protagonista Yuffie Kisaragi, giovane ninja proveniente dalla nazione rivale di Wutai.
Mentre Cloud e Avalanche combattono la loro battaglia contro Shinra, Wutai invia a Midgar proprio Yuffie, un’unità speciale con l’obiettivo di recuperare la leggendaria materia suprema, presumibilmente sviluppata dalla Shinra stessa. Incaricata della missione, la nostra eroina entra in contatto proprio con una cellula di Avalanche ed incontra il suo nuovo partner Sonon.
Insieme, e con l’aiuto dei ribelli di Avalanche, i due intraprendono una missione di infiltrazione che combina azione, tensione e momenti di contemplazione.
Intermission introduce meccaniche di combattimento inedite, basate sulla grande mobilità di Yuffie e su un sistema di cooperazione con Sonon che aggiunge un ulteriore livello tattico agli scontri.
Dal punto di vista narrativo, il capitolo approfondisce il conflitto politico tra Shinra e Wutai, offrendo nuove prospettive e gettando le basi, speriamo, per sviluppi futuri. Il tono è leggermente più leggero rispetto alla storia principale, ma non manca di momenti drammatici e significativi.

Tecnicamente splendido su Nintendo Switch 2
Uno degli aspetti più sorprendenti di Final Fantasy VII Remake Intergrade su Nintendo Switch 2 è la qualità del lavoro tecnico svolto. L’ottimizzazione è evidente fin dai primi minuti di gioco: il titolo gira in maniera stabile, con un frame rate solido ed una resa visiva che riesce a mantenere l’impatto cinematografico dell’opera originale.
I modelli dei personaggi sono dettagliati, le animazioni fluide si uniscono all'illuminazione dinamica in maniera sublime, rendendo Midgar un ambiente credibile e dannatamente suggestivo. Gli effetti particellari durante i combattimenti, pur leggermente ridimensionati rispetto alle versioni più potenti, restano spettacolari e percepibili.
La possibilità di giocare sia in modalità portatile sia in docked senza compromessi significativi, rappresenta uno dei grandi punti di forza di questa edizione. Switch 2 si dimostra una piattaforma ideale per vivere l’avventura di Cloud e compagni, offrendo flessibilità e prestazioni sorprendenti.
Il comparto audio è semplicemente eccellente. La colonna sonora, oggi come allora una delle più belle di sempre, rielabora i temi storici di Final Fantasy VII con arrangiamenti moderni, che spaziano dall’orchestrale all’elettronico, adattandosi perfettamente al tono di ogni scena. I brani iconici vengono reinventati senza perdere la loro identità, accompagnando il giocatore in un viaggio emotivo costante.
Il doppiaggio, disponibile in inglese e giapponese, è di altissimo livello e contribuisce in maniera decisiva alla caratterizzazione dei personaggi. Il sound design ambientale e gli effetti sonori durante i combattimenti completano un comparto audio di assoluta eccellenza.
Voto
Redazione

Final Fantasy VII Remake Intergrade
FINAL FANTASY VII REMAKE INTERGRADE su Nintendo Switch 2 è un vero e proprio gioiellino e rappresenta una delle migliori incarnazioni moderne di un classico senza tempo. È un’opera ambiziosa, coraggiosa e profondamente rispettosa del materiale originale, capace di reinventarsi senza perdere la propria anima.
Grazie ad un sistema di combattimento profondo, a una narrazione stratificata, a opzioni di difficoltà e accessibilità estremamente flessibili e ad un comparto tecnico sorprendentemente solido su hardware Nintendo, questa edizione si conferma, ancora oggi, come un punto di riferimento per il genere JRPG moderno.
Che siate fan storici o nuovi giocatori, Final Fantasy VII Remake Intergrade è un viaggio imperdibile nel cuore della vecchia cara Midgar, oltre ad essere un’esperienza che dimostra come il passato ed il futuro del videogioco possano convivere in un’unica, straordinaria visione.








