Dune: Awakening, la recensione per sopravvivere sul pianeta Arrakis

Dune Awakening arriva su PS5 con un survival MMO ambizioso che ci porta nel cuore di Arrakis:. La novità? C'è anche una modalità in singolo!

Dune: Awakening, la recensione per sopravvivere sul pianeta Arrakis
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Dune: Awakening, trama e modalità

Pensateci: esiste un universo narrativo più adeguato di Dune per fare da cornice a un survival MMO? Ok, forse ne esistono molti che sono adatti allo scopo, ma se ci mettiamo a pensare ai romanzi di Frank Herbert, la sopravvivenza è senza dubbio uno dei temi più calzanti e che diventa letteralmente un sinonimo dello stile di vita medio su Arrakis. Tutto questo, i ragazzi del team di sviluppo Funcom lo sanno bene e dopo il lancio di Dune: Awakening lo scorso anno su PC, ecco arrivare la loro creatura anche su console, di cui abbiamo testato l’edizione PlayStation 5. Inalate un po’ di spezia, che non guasta mai, e preparatevi a leggere la nostra recensione di Dune: Awakening!

Il concetto su cui si basa Dune: Awakening è semplice, ma molto funzionale: Paul Atreides non è mai nato e Lady Jessica ha dato alla luce una bambina. Il Duca Leto Atreides è ancora vivo e imperversa la guerra tra la sua casata e i pericolosi Harkonnen. In tutto questo, però, sembra siano scomparsi quasi tutti i Fremen, cioè gli abitanti del deserto di Arrakis. I Fremen sono guerrieri eccezionali, conoscono Arrakis come nessun altro e sono legati alla spezia, la risorsa più importante di tutto il pianeta.

Dune: Awakening, la recensione per sopravvivere sul pianeta Arrakis
Il primo incontro con un verme della sabbia non si scorda mai e l'importante è poterlo raccontare

Il nostro protagonista è un prigioniero che viene inviato su Arrakis proprio per indagare su quanto è successo ai Fremen e, in tutto questo, si ritroverà in mezzo al conflitto tra Harkonnen e Atreides, oltre a scoprire tanto i segreti legati al pianeta, quanto a informazioni sulle sue origini. Si comincia con la creazione del proprio personaggio, dove possiamo utilizzare un editor abbastanza ampio e ben realizzato, sia dal punto di vista estetico, sia da quello legato ad abilità e background. Aspetto, pianeta di appartenenza, cultura, fazione e capacità ci permettono di dare vita a un personaggio unico e di sfruttarne le peculiarità. La grande novità di questa edizione è rappresentata dalla possibilità di giocare in modalità MMO, con player da tutto il mondo o in singolo. Le due tipologie sono slegate e, per ogni salvataggio, dovrete decidere in quale delle due maniere giocare.

Dune: Awakening, gameplay e meccaniche

Naturalmente entrambe le modalità seguono la stessa trama e sono scandite da missioni che ci porteranno a evolverci: inizialmente si deve sopravvivere e imparare a prendere confidenza con l’ambientazione e i modi base in cui non soccombere e costruire elementi necessari a resistere ad Arrakis. Dopo aver capito come non diventare cibo per i vermi della sabbia, farsi ammazzare da altri personaggi o, più semplicemente, non disidratarsi completamente, si passa ai veri e propri elementi di trama, si fa conoscenza con le varie fazioni e si inizia a decidere come muoversi nell’intricata situazione politica di Dune: Awakening. Il percorso ci porterà a scoprire segreti, migliorare le nostre competenze ed esplorare nuove zone della mappa, tanto che non mancheranno i veicoli più iconici creati dall’immaginario di Herbert, per la gioia dei suoi fan. Avanzando, si arriva anche al Deep Desert, la zona più pericolosa e ricca di risorse di Arrakis, dove si concentrano le attività più impegnative del gioco e dove vi sconsiglio di andare da soli se state giocando in modalità MMO. Nel mentre c'è una forte componente politica, che ci permette di schierarci e contribuire alla lotta per l’influenza tra le grandi casate dell’universo di Dune.

Dune: Awakening, la recensione per sopravvivere sul pianeta Arrakis
Craftrare oggetti e macchinari per sopravvivere è la base di tutto

Sia che si voglia giocare in compagnia sia da soli, ci sono davvero tantissime cose da fare e Arrakis si rivela un tanto pericoloso quanto invitante parco giochi per chi ama i survival. Ma come si comporta Dune: Awakening alla “prova controller”? Bene, ma non benissimo. Sicuramente in casa Funcom ci si è impegnati al massimo per rendere l’esperienza il più fruibile possibile, ma non sempre si è rivelata snella o intuitiva, con i menù navigabili tramite tasti o utilizzando i comandi analogici per muoversi a schermo come se stessimo utilizzando un mouse. Probabilmente era difficile riuscire a fare meglio, vista la mole di azioni e schermate a cui si deve avere accesso, ma questo non toglie che, più di una volta, ho avuto discreti problemi a eseguire al primo colpo quanto desiderato. Tra l’altro, la piccolezza dei testi a schermo non aiuta, ma almeno sono tutti in italiano, cosa sempre molto gradita.

Tra l’altro, le meccaniche di gioco impongono di passare diverso tempo nei menù tra gestione delle risorse, ricerca di nuove tecnologie e creazione di oggetti e macchinari di vario tipo: si ricerca la ricetta per creare un oggetto, lo si crea avendo i giusti strumenti e materiali e così via. La stessa macchinosità si riflette, ma solo in una certa percentuale, nelle movenze del nostro personaggio e nei combattimenti, dove si ha la netta impressione di avere un controllo non proprio perfetto del proprio avatar. Se pensate che Dune: Awakening, guadagnando una modalità PvE, si sia trasformato in un action, sappiate che non è così, perché rimane ancorato al sistema originale del gioco e i comandi ce lo rammentano di continuo. L’approccio generale deve essere ragionato e quando ci si trova a combattere, le meccaniche mostrano i limiti di cui sopra, non certo insormontabili, ma che non si possono ignorare.

Dune: Awakening, come sono grafica e audio?

Dunque, meglio giocare in PvE o in PvP? In realtà, Dune: Awakening riesce ad essere godibile in entrambe le modalità e il PvE può essere considerato come ottimo approccio per imparare con più calma le basi del gioco, magari sfruttando il fatto che l’IA degli avversari mossi dalla CPU non è particolarmente evoluta per poi lanciarsi nel più pericoloso PvP. Certo, si deve considerare che Dune: Awakening ha una struttura diversa da molti MMO e potreste giocare per ore senza incontrare altri gamer. Questo però non deve farvi sentire troppo al sicuro, perché da un momento all’altro potrebbe arrivare il pericolo, magari a bordo di un pericoloso ornitottero. Le variabili sono tante, l’evoluzione del personaggio può prendere molte strade e il suo ruolo rispetto alle varie fazioni rende il tutto molto vivo.

Dune: Awakening, la recensione per sopravvivere sul pianeta Arrakis
La modalità in singolo ha i suoi spunti interessanti

Inutile dire che Funcom mostra anche in questa edizione di essere estremamente fedele ai materiali originali, per quanto ci troviamo a vivere in una timeline alternativa. Chi ama i romanzi di Herbert troverà una ricostruzione di alta qualità e noterà i cambiamenti della geopolitica dovuti, appunto, all’assenza della figura di Paul. Questa scelta ha creato un vero e proprio “effetto farfalla” e i comportamenti dei personaggi principali e delle fazioni sono quanto mai realistici e verosimiglianti. L’immedesimazione è aiutata tantissimo dalla direzione artistica, che prende a piene mani dall’immaginario ricostruito dagli ultimi film dedicati alla saga e il comparto grafico, per quanto con qualche difetto (animazioni in primis), regge bene l’impianto. Vermi della sabbia, eventi atmosferici, illuminazione, ambienti e architetture riescono a farci sentire dentro a uno degli universi narrativi più affascinanti di sempre. Potrete scegliere tra le classiche modalità Prestazioni e Qualità, la prima che punta ai 60 FPS e la seconda che si muove sui 30, offrendo maggior qualità nell’impatto visivo. Anche il sonoro fa la sua parte e accompagna a dovere situazioni iconiche come l’apparizione dei già citati vermi della sabbia che, personalmente, ho amato alla follia.

Dune: Awakening risulta godibilissimo anche su console e sebbene ci sia qualche scotto da pagare rispetto all'edizione originale per PC, riuscirà sicuramente a intrattenere tanto gli amanti dei survival, quanto gli appassionati di Dune, se poi questi due fattori dovessero incontrarsi, allora potrebbe sbocciare un grande amore videoludico, al netto di alcuni elementi migliorabili

Dune: Awakening

Versione Testata: PS5

8

Voto

Redazione

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Dune: Awakening

Anche su console, il mondo di Dune è incredibilmente adatto per essere teatro di un gioco dove l’obiettivo è sopravvivere, sia che si voglia giocare in modalità MMO, sia che si preferisca sfruttare il nuovo single player. Dune: Awakening riesce a prendere i gamer e portarli su Arrakis, in un mondo di gioco enorme, ben ricreato e in grado di trasmettere quella sensazione di pericolo costante che ci fa sentire, soprattutto nelle prime battute, quasi inermi in un deserto dove scorrazzano i pericolosissimi vermi della sabbia.

Se l’atmosfera conquista, il sistema di crafting non delude e il PvE, per quanto non sia vario ai livelli del PvP, riesce comunque a intrattenere. Il gameplay pecca nei combattimenti, un po’ legnosi, ma bisogna dire che Funcom è riuscita a trovare soluzioni adeguate, per quanto non perfette, all’uso del controller. Nonostante i primi periodi di gioco possano portare a compiere errori non voluti, sul lungo periodo prenderete la mano con i vari comandi. Una cosa è certa: il sistema alla base è quello di un enorme gioco di sopravvivenza e necessita di impegno per non finire preda dei tanti pericoli che dovremo affrontare.

Sia graficamente che dal punto vista dell’audio, Dune: Awakening regala soddisfazioni che concorrono a ricreare un'ambientazione che sarebbe piaciuta allo stesso Frank Herbert anche se, probabilmente anche lui stesso si sarebbe lamentato dei testi a schermo scritti in caratteri troppo piccoli.

Se amate Dune e i survival MMO, Dune: Awakening potrebbe essere la scelta giusta per entrare nella vostra collezione di videogame, ben sapendo che, sotto la sabbia, un enorme verme potrebbe essere sempre in agguato.