Scream 2 – In 4K il ritorno di Ghostface del 1997

Scream 2  In 4K il ritorno di Ghostface del 1997
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Sopravvissuta al massacro di Woodsboro in California, dove ha assistito all'omicidio della madre e ha rischiato di perire sotto la furia del serial killer "Ghostface", Sidney Prescott (Neve Campbell) ora studia presso il Windsor College.

Nonostante il tentativo di scrollarsi di dosso il tragico passato, la giovane finisce ancora una volta al centro della scena mediatica dopo che un altro Ghostface ha ripreso la scia di sangue e omicidi. Assillata soprattutto dalla spietata giornalista Gale Weathers (Courteney Cox), scrittrice del libro sui fattacci di Woodsboro che ha ispirato un film in grande stile, Sidney rischia nuovamente di morire sotto i fendenti di Ghostface, ma stavolta il movente è ben diverso.

Un (in)evitabile sequel?

L'anno successivo al successo del primo Scream, Wes Craven proseguiva la regia di quello che era già diventato un franchise di successo. Anche questo sequel fu ideato dallo sceneggiatore Kevin Williamson, che fu capace di creare un secondo racconto con un certo gioco di luci e ombre, disseminando la storia di indizi e suggerendo varie ipotesi su movente e assassino. Più confusionario rispetto al primo, senza perdare occasione di lanciare stoccate all'invadenza dei media, il film si lascia vedere anche se tende ad allontanarsi sempre più dall'atmosfera meno banale che caratterizzava l'opera prima.

Carine le citazioni cinematografiche che si rincorrono all'interno dei nostalgici televisori a tubo catodico, in primis il meraviglioso Nosferatu di Murnau. E dire che lo stesso Craven aveva affermato di non amare la banalizzazione derivante dai sequel, giudicandola come diretta conseguenza delle produzioni d'inferiore qualità che facevano capo al suo Nightmare – Dal profondo della notte.

Forse il compianto regista fu preso troppo alla lettera, rispetto a quella che potrebbe essere stata una più semplice autocritica e ironica riflessione sul corso degli eventi e delle produzioni in cui rimase (suo malgrado) coinvolto.

Immagine da sballo

Non è dato sapere con quale pellicola il cinematographer Peter Deming realizzò le riprese, aspect ratio originale 2.39:1 (3840 x 2160/23.97p), codifica HEVC su BD-66 doppio strato. Questa nuova versione UHD 2160p di Paramount distribuita da Plaion Pictures celebra il 25° anniversario del film. Superiore a qualsiasi altra edizione in passato, a rendere lo spettacolo ancora più entusiasmante è la presenza del Dolby Vision, il color grading, l'inferiore compressione dinamica.

Un risultato che può arrivare a essere sorprendente quanto definitivo a patto di disporre di uno schermo 4K nativo 10 bit. L'immagine sembra proprio essere fedele alle sue radici artistiche, con una pasta cinematografica e una grana di fondo uniforme e coerente. Il risalto degli elementi anche in secondo piano, solidità e senso di tridimensionalità anche nei molti passaggi in condizioni di luce critica fanno da subito la differenza.

L'audio meritava molto di più

Purtroppo la proposta audio per l'italiano resta quella del passato, con una semplice traccia Dolby Digital 2.0 canali (224 kbps), assieme a spagnolo, francese e giapponese. Di tutte le lingue estere l'unica un gradino sopra è la tedesca, che beneficia di un Dolby Digital 5.1 canali (640 kbps).

Per un ascolto realmente coinvolgente e capace di far sobbalzare sulla poltrona esaltando anche il più piccolo elemento sonoro c'è l'inglese DTS-HD Master Audio 5.1 canali (24 bit). In questo caso la presenza di un impianto Home Theater porta lo spettatore al centro della scena, e le scariche di adrenalina sono assicurate.

Questa è al momento l'unica edizione 4K presente a mercato, disco “internazionale” che al suo interno non ha alcun extra. Ricordiamo che questa edizione steelbook non offre in bundle la speculare edizione Full HD su Blu-ray 2K.

Link al trailer rimasterizzato di Scream 2.