Good Fortune: Keanu Reeves nell'alto dei cieli in una commedia spassosa
L'attore di John Wick veste i panni di un angelo volenteroso ma imbranato che si caccia in una situazione complicata e rischia di perdere le ali. Su Prime Video.
Che Keanu Reeves fosse addirittura in odore di santità forse nessuno se lo aspettava, nonostante il successo planetario del franchise di John Wick gli abbia consegnato un'aura quasi divina. E mentre il destino di quell'iconico sicario-vendicatore rimane ancora incerto, ma un suo ritorno dal regno dei morti - presunto o vero che sia - è quanto mai scontato, ecco che il popolare attore è asceso definitivamente al cielo in una commedia giocata proprio sui contrasti e sull'autoironia con cui ha scelto di calarsi in un ruolo per lui insolito.
Ci troviamo così a parlare su queste pagine di Good Fortune, che nel nostro Paese ha saltato l'uscita in sala per sbarcare direttamente nel catalogo di Amazon Prime Video. Un titolo leggero ma in grado di offrire momenti assai spassosi, partendo proprio dalla paradossale premessa di vedere il Nostro nelle vesti di un angelo un po' pasticcione, che nel tentativo di fare la cosa giusta finisce per combinare un sacco di guai...
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Tra cielo e Terra
Al centro della trama troviamo proprio Gabriel, un angelo di basso rango, stanco di occuparsi solo di piccole incombenze celesti e desideroso di ottenere finalmente incarichi più significativi. Convinto di poter cambiare in meglio la vita degli esseri umani, individua un candidato ideale in Arj, un lavoratore precario che si guadagna da vivere con piccoli impieghi sottopagati, simbolo di quella Los Angeles spesso nascosta agli occhi dell'opinione pubblica.
Nel tentativo di aiutarlo, Gabriel decide di far scambiare temporaneamente la sua scapestrata esistenza con quella di Jeff, un ricco imprenditore del settore tech. Un passaggio di consegne che, per l'appunto, avrebbe dovuto essere temporaneo ma che per un inghippo rischia di risultare permanente. Toccherà allora al protagonista aiutare l'ex riccone a tornare in possesso della propria vita, prima che il suo errore costi a tutti problemi ben più gravi, lui incluso.

Risate e pensieri
La prima parte del film funziona con scioltezza: Aziz Ansari - regista, sceneggiatore e interprete di Arj - dosa con mestiere i tempi comici, affidandosi a un cast che sembra divertirsi genuinamente nel muoversi tra il registro fantastico e quello più terreno della satira sociale. A completare il trio troviamo un altrettanto efficace Seth Rogen, e l'alchimia tra loro lascia campo libero a siparietti e scambi di battute divertenti. Keanu Reeves, in particolare, offre una prova di genuinità disarmante, che ribalta con efficacia l'immagine di eroe taciturno e implacabile, prestandosi con generosità comica a un personaggio a forte rischio caricatura.
Nella seconda metà i momenti gradevoli non mancano, ma si comincia a respirare una parziale stanchezza e monotonia e un cedimento a una certa retorica. Good Fortune cerca di parlare del mondo di oggi, della situazione di precarietà che riguarda la classe proletaria e di quel mondo dei ricchi che è una realtà a parte, trovando a tratti il giusto sprint ma altrove lasciando spazio a qualche ovvietà. Non è un caso che il film convinca maggiormente quando preme l'acceleratore sulla pura verve comica, con l'incipit fantastico che viene sfruttato a dovere in più di un'occasione.

Lo sguardo innocente, di chi vuole fare la cosa giusta ma è conscio di essersi cacciato in una situazione dalla difficile via di uscita, che Gabriel / Reeves si porta avanti per l'ora e mezzo di visione resta a conti fatti il principale motivo di interesse di un'operazione senza dubbio gradevole e leggera, che non segnerà nuove vette del genere ma è l'ideale per una serata estiva all'insegna del puro disimpegno.
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Rating: TBA
Durata: 97'
Nazione: USA
Voto
Redazione

Good Fortune
Keanu Reeves, nei bianchissimi panni di un angelo dalla folta chioma, è l'alpha e l'omega di questa commedia sui generis, che si regge proprio sulla sua spigliata autoironia nel raccontare una sorta di moderna versione de Il principe e il povero dall'incipit fantastico. Un magnate della tecnologia e un lavoratore precario si ritrovano, per l'intervento di quell'atipica creatura celeste, a vivere l'uno la vita dell'altro e rimettere le cose a posto non sarà per nulla semplice, tra gag spassose e una certa retorica che affiora nelle fasi finali. Ma Good Fortune ha momenti genuinamente divertenti, dovuti soprattutto al succitato protagonista, capace di rimettersi in gioco in un ruolo che nessuno si sarebbe forse aspettato.











