The Long Walk – Se ti fermi muori: in 4K l'incubo è più vicino

Girato nativo 4.6K, master nativo per un'edizione UHD che sa come intrattenere

The Long Walk - Se ti fermi muori: in 4K l'incubo e piu vicino
Segui Gamesurf su Google

Trasformare La lunga marcia di Stephen King in un film, significava trovare un equilibrio tra la dimensione interiore del romanzo e una storia costruita quasi interamente sul movimento. Il risultato non rinuncia alla tensione e, specie nella seconda parte, sa far pesare ogni passo sui personaggi e chi li osserva.

La forza del film passa in larga misura dal rapporto che si crea tra i partecipanti alla marcia: con il procedere della gara il legame tra loro finisce per assumere un peso sempre maggiore. La fatica cambia gli equilibri, la paura avvicina alcuni dei giovani partecipanti e ne allontana altri, mentre la consapevolezza del destino che li attende rende ogni rapporto più fragile e più intenso. È qui che il film trova la propria dimensione emotiva.

Quando ogni passo diventa personale

Alcuni momenti possiedono una durezza particolare proprio perché arrivano dopo aver costruito un legame con i protagonisti. Le morti non sono soltanto tappe della competizione, ma segnano l'evoluzione psicologica di chi continua a camminare. Mark Hamill sceglie invece una caratterizzazione volutamente estrema, trasformando il “Maggiore” in una presenza quasi surreale, mentre il passato del protagonista e il rapporto con il padre aggiungono un'altra chiave alla sua ostinazione.

Dove il film convince meno è nella regia di Francis Lawrence. La messa in scena tende spesso a rimanere dentro schemi convenzionali e non sempre riesce a dare ampia forma visiva all'epica del romanzo. Alcune rivelazioni risultano inoltre troppo scoperte ma la tensione c'è, anche l'emozione. The Long Walk non raggiunge sempre la potenza del romanzo, ma trasforma quella camminata in un'esperienza umana sempre più dolorosa. Peraltro la svolta (in)aspettata in chiusura è preferibile rispetto al finale alternativo proposto tra gli extra di questa edizione fisica.

The Long Walk – Se ti fermi muori: in 4K l

Non ultimo il confronto con Hunger Games, anche perché dietro entrambi i racconti risiede una società che trasforma la morte di giovani in una competizione organizzata dal potere. Ma il film di Francis Lawrence compie una scelta che lo porta in una direzione quasi opposta. Se nel mondo di Katniss Everdeen gli Hunger Games sono soprattutto un gigantesco spettacolo mediatico, qui la marcia si consuma quasi nella totale indifferenza. I ragazzi attraversano un Paese quasi svuotato, incontrando pochissimi individui ai bordi della strada, mentre il pubblico acquista un peso reale solo nelle battute finali. 

Hunger Games racconta una società che si nutre dello spettacolo, mentre La lunga marcia porta in scena una società che non ha più nemmeno bisogno di prestarvi attenzione. Il sistema continua a funzionare anche senza entusiasmo, perché l'assuefazione ha già fatto il lavoro necessario. E quando finalmente compare la folla, il suo arrivo assume un significato ancora più inquietante: non scopriamo solo chi sta assistendo alla tragedia, ma ci rendiamo conto che per tutto il tempo siamo stati noi, spettatori del film, a occupare quella posizione.

The Long Walk – Se ti fermi muori: in 4K l

Girato digitale a risoluzione nativa 4.6K, master finale 4K usato per la realizzazione di questa edizione UHD, formato immagine 2.39:1 (3840 x 2160/23.97p), codifica HEVC su BD-66 doppio strato. Il livello di dettaglio è eccellente e resta molto preciso anche nelle numerose riprese in movimento, gli abiti dei protagonisti mostrano una trama ben definita, mentre la vegetazione e gli elementi sullo sfondo mantengono una notevole ricchezza.

Rispetto all'edizione americana con Dolby Vision qui è presente solo l'HDR-10. Al netto della visione con metadati statici resta la sensazione di un certo rispetto della cinematografia, con colori in parte desaturati, tra grigi e beige che contribuiscono all'atmosfera distopica. Non mancano comunque alcuni momenti capaci di emergere maggiormente, soprattutto nei flashback dalle tonalità arancioni e seppia, oltre a una più vicina dinamica delle luci.

The Long Walk – Se ti fermi muori: in 4K l

L'edizione propone una traccia DTS-HD Master Audio 5.1 (16 bit) italiano e inglese, valorizzando l'ambiente nel quale si svolge gran parte del film. I canali surround restituiscono con buona presenza i rumori della natura con il vento, la pioggia battente, i passi dei personaggi contribuendo a rendere più presente la narrazione. Parlato chiaro e ben centrato, così come la dinamica offre una resa efficace nei momenti più concitati. Presenti due tracce speculari Dolby Digital 2.0 italiano e inglese (224 kbps).

Gli extra (sul BD-50 con la versione 2K) comprendono il finale alternativo (8'), seguito da Stephen King: un omaggio (5'), nel quale gli interpreti raccontano il loro rapporto con lo scrittore e la sua opera. Lettura della scena tra Cooper e David (3') con il curioso confronto in split screen tra la lettura della scena effettuata da Jonnson e Hoffman e la sequenza nella sua versione definitiva. Da non perdere lo speciale sulla realizzazione (75'), diviso in più parti ripercorrendo la realizzazione e la trasformazione del romanzo di Stephen King in film. Sottotitoli in italiano.