Street Fighter, il nuovo film sfida il fantasma del 1994

È proprio il confronto con il disastroso film del passato a rendere interessante questa nuova operazione

Street Fighter, il nuovo film sfida il fantasma del 1994
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Per capire quanto sia cambiato il rapporto tra Hollywood e i videogiochi basta guardare a Street Fighter. Nel 1994 il film con Jean-Claude Van Damme prese i personaggi Capcom e li inserì in una storia militare dominata dal colonnello Guile. Nel 2026 il percorso sembra invece andare nella direzione opposta.

La nuova versione, attesa anche nelle sale italiane attorno a metà ottobre 2026, riporta infatti Ryu e Ken al centro della vicenda e recupera il torneo World Warrior. I due, un tempo compagni di allenamento e ora separati, verranno coinvolti da Chun-Li in una competizione dietro cui si nasconde qualcosa di molto più pericoloso.

Stavolta il ring torna protagonista

Street Fighter, il nuovo film sfida il fantasma del 1994

Andrew Koji sarà Ryu, Noah Centineo interpreterà Ken e Callina Liang sarà Chun-Li. Attorno a loro ruoteranno nomi come Jason Momoa nei panni di Blanka, Cody Rhodes in quelli di Guile e 50 Cent come Balrog. David Dastmalchian raccoglie invece l'eredità di Raul Julia nel ruolo di M. Bison.

Ed è proprio il confronto con il film del 1994 a rendere interessante questa nuova operazione. Allora Dhalsim era diventato uno scienziato e Blanka il prodotto di un esperimento: il mondo del videogioco veniva praticamente riscritto per adattarlo al cinema.

Questa volta sembra accadere il contrario. Hadouken, combattimenti e torneo non devono più essere giustificati: sono parte integrante dell'universo di Street Fighter. Resta da vedere se basterà a trasformare una buona idea in un buon film.