Rogue Trooper, Duncan Jones ha dovuto cambiare strada
Il figlio di David Bowie tentò di ottenere i diritti già nel 2001, presentandosi agli autori con un look così insolito da insospettirli

Ci sono voluti più di vent’anni perché Rogue Trooper passasse dall’idea alla realtà, ma il vero ostacolo per Duncan Jones è arrivato durante la lavorazione. L’adattamento della celebre striscia fantascientifica pubblicata da 2000 AD avrebbe dovuto affidarsi ad Unreal Engine, ma il regista si è presto accorto che il motore grafico non bastava per ottenere il risultato cinematografico desiderato.
Il progetto ha quindi preso una strada decisamente più complessa, alternando Unreal Engine e Maya (software professionale di Autodesk per la creazione di grafica 3D e animazione) e ricorrendo anche ad altre tecniche di animazione e produzione virtuale. Un percorso tutt’altro che lineare, che ha contribuito a portare la lavorazione oltre i 4 anni.
Una sfida iniziata nel 2001

Jones aveva provato ad acquisire i diritti già 25 anni fa, quando si presentò davanti agli autori del fumetto con un look talmente particolare da lasciare il dubbio sulle sue intenzioni: voleva dirigere il film oppure interpretare Rogue?
L’entusiasmo per il materiale, però, non è mai venuto meno. Il regista ha sempre apprezzato il tono satirico e politico di 2000 AD e proprio Rogue Trooper gli sembrava adatto alle sue ambizioni. Ora il film deve affrontare l'ultimo ostacolo: trovare un distributore. Jones punta a un passaggio nelle sale, anche limitato, prima dello streaming. Il cast vocale comprende Aneurin Barnard, Hayley Atwell e Sean Bean.



