Paul W. S. Anderson ritrova l'incubo di Event Horizon

Torna l'immaginario fantascientifico e inquietante di Event Horizon del 1997

Paul W. S. Anderson ritrova l'incubo di Event Horizon
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Paul W. S. Anderson tornerà nello spazio con due nuovi film horror tratti dai romanzi di Kevin J. Anderson. Il regista britannico dirigerà Nether Station e Nether Vortex, riportando al centro della propria filmografia quell'immaginario fantascientifico e inquietante che aveva caratterizzato Event Horizon - Punto di non ritorno (1997).

La particolarità dell'operazione sta proprio nel legame tra le opere. Kevin J. Anderson ha infatti riconosciuto che il film con Sam Neill e Laurence Fishburne ha rappresentato una delle principali fonti d'ispirazione durante la scrittura dei romanzi.

Ritorno alle atmosfere di Punto di non ritorno

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Le storie hanno per protagonista Cammie Skoura, giovane scienziata neurodivergente che prende parte a una spedizione nelle profondità dello spazio. La missione conduce l'equipaggio alla scoperta dei resti di antiche civiltà extraterrestri, aprendo la strada a una minaccia legata a fenomeni che sfuggono alla comprensione umana. Le sceneggiature saranno firmate da Jonathan Wakeham, mentre Jeremy Bolt, storico collaboratore di Anderson, parteciperà alla produzione. È coinvolta anche Weird Tales, realtà legata alla tradizione letteraria del fantastico e dell'horror.

Uscito nel 1997, Punto di non ritorno è diventato negli anni un riferimento per il cinema SF horror. La storia del vascello spaziale Event Horizon e del suo terrificante destino ha conquistato una reputazione che ha superato le reazioni contrastanti dell'uscita cinematografica. Per Anderson si presenta quindi l'occasione di tornare a un territorio particolarmente vicino alla propria sensibilità. Entrambi i film sono in sviluppo.