Netflix riscrive Philip K. Dick: svolta radicale in arrivo
Non si tratta di una trasposizione fedele rispetto all'invenzione dello scrittore

La fantascienza di Philip K. Dick torna sullo schermo, ma questa volta con una deviazione netta rispetto alle rotte già battute. Netflix ha scelto di lavorare su The World Jones Made - Il mondo che Jones creò, un romanzo rimasto a lungo ai margini rispetto agli scritti più celebri dell’autore, trasformandolo in una serie completamente ripensata.
Non si tratta però di una trasposizione fedele dato che il progetto, intitolato The Future Is Ours - Il futuro è nostro, prende solo l’ossatura concettuale dell’opera originale per costruire qualcosa di più vicino alle inquietudini contemporanee.
Un futuro riscritto tra crisi ambientale e fede digitale

La storia si sposta in Sud America, nel 2047, in uno scenario dominato dal collasso ecologico. Al centro non c’è più il Floyd Jones del romanzo, ma Jonás Flores, figura carismatica che usa la rete per anticipare gli eventi futuri. Un cambiamento che sposta il fulcro dal determinismo puro alla manipolazione dell’informazione.
Nel libro, la capacità di prevedere il futuro metteva in crisi politica e religione; qui diventa uno strumento capace di influenzare masse in un contesto già fragile. Spariscono anche gli elementi alieni, scelta che accentua il realismo e concentra il racconto sulle dinamiche umane.
Il precedente delle grandi trasposizioni – da Blade Runner in poi – dimostra che Dick funziona proprio quando viene reinterpretato e questa nuova serie segue la stessa logica: meno fedeltà, più attualità. Se l’operazione avrà successo, potrebbe segnare un nuovo modo di adattare Dick, soprattutto per il pubblico internazionale.


