Michael e il sequel che affronterà il declino

Il primo film ha scelto infatti di fermarsi prima delle accuse partite negli anni '90

Michael e il sequel che affrontera il declino

Il trionfo commerciale di Michael ha convinto Hollywood a proseguire immediatamente la storia. L’incasso globale ha superato i 430 milioni di dollari e il sequel è ormai considerato una priorità assoluta, ma questa volta il progetto dovrà confrontarsi con la parte più controversa della vita del Re del Pop.

Interpretato da Jaafar Jackson, il primo film ha scelto infatti di fermarsi prima delle accuse esplose negli anni Novanta. Una decisione che ha alimentato discussioni tra critica e pubblico, soprattutto perché molte recensioni hanno evidenziato l’assenza totale degli eventi che hanno segnato la fase più delicata della carriera dell’artista.

Un sequel sotto pressione tra cinema e controversie

Secondo diverse ricostruzioni, il progetto originale avrebbe dovuto includere parte di quelle vicende, ma questioni legali legate agli accordi con Jordan Chandler avrebbero costretto la produzione a modificare profondamente la sceneggiatura. Ora però il seguito non potrà più evitare quel periodo senza rischiare nuove polemiche.

Il caso divide già Hollywood: da una parte c’è chi considera questi biopic semplici celebrazioni controllate dagli eredi delle star, dall’altra chi vede nel film un prodotto costruito soprattutto per i fan e per rilanciare il catalogo musicale di Michael Jackson.

Il sequel potrebbe così trasformarsi in qualcosa di più di una normale continuazione: una prova decisiva per il futuro dei biopic musicali moderni.

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