I guerrieri della notte – Scopriamo l'edizione da collezione 4K
Finalmente la versione cinema del 1979 in UHD e senza inserti graphic novel: imperdibile box da collezione

Ambientato a New York nell'estate 1979, I guerrieri della notte è finalmente disponibile in 4K nella sua forma cinematografica originale, quella vista nelle sale all’epoca e a lungo rinnegata dallo stesso Walter Hill.
È un dettaglio tutt’altro che marginale: per la prima volta in UHD viene restituito il film senza gli inserti da graphic novel introdotti nella discusso Ultimate Director’s Cut del 2005 (spingendo a mettere in circolazione sul web la versione pirata theatrical 2K), riportando l’opera alla sua natura più ruvida, diretta e notturna.
Rivedere oggi il viaggio disperato dei Warriors dal Bronx a Coney Island significa riscoprire un film che vive di ritmo, corpi e spazio urbano. La New York di Hill è un inferno mitologico, popolato da tribù metropolitane che sembrano uscite da un poema arcaico più che da un crime anni ’70. Non è un caso che l’ombra dell’Anabasi di Senofonte continui a incombere: la morte di Cyrus e la lunga ritirata notturna trasformano il film in una marcia epica scandita da scontri, fughe e da un destino che non concede tregua.
L’assenza delle transizioni a fumetti restituisce continuità narrativa e tensione, valorizzando la fotografia sporca e contrastata, la regia essenziale e l’indimenticabile colonna sonora di Barry De Vorzon, con “In the City” (scritta assieme a Joe Walsh) a fare da sigillo emotivo sui titoli di coda. È un ritorno alle origini che farà felici i puristi e chi ha sempre considerato quella versione “revisionata” un corpo estraneo. Nel film si possono scorgere volti all'epoca sconosciuti come quelli di Robert Townsend, Sonny Landham, Debra Winger, Craig R. Baxley e Mercedes Ruehl (l'esca alla panchina).
60 notti di riprese - Da mezzanotte al mattino

In 4K I guerrieri della notte conferma di essere non solo un cult, ma uno dei grandi film americani di fine anni ’70: violento, stilizzato, profondamente politico nella sua rappresentazione della città come campo di battaglia. Esperienza che ora è possibile rivivere come l'aveva vissuta il pubblico nel 1979. Incluso il BD-50 con la versione 2K del 2005 e gli inserti graphic novel.
A differenza di quest'ultima in formato 1.78:1, la 4K è presentata nell'originale 1.85:1 (3840 x 2160/23.97p), codifica HEVC su BD-66 doppio strato; negativo originale 35 mm (cineprese Panavision Panaflex Gold) scansionato a risoluzione 4K/16 bit con restauro e nuova color correction. Spettacolo che prende corpo al di fuori dei titoli di testa, organicità e un elevato livello di precisione anche in secondo piano, dettagli ulteriormente rifiniti anche nelle scene più buie. Ad aiutare la resa d'insieme c'è il Dolby Vision, con dinamica modulazione della compressione delle luci più fedele alla cinematografia di Andrew Laszlo. Visione che per questo meriterebbe la presenza di schermi 10 bit nativi.

Rispetto al DTS-HD MA 2.0 (24 bit) del disco 2K la traccia italiana sul 4K è stata declassata Dolby Digital 2.0 (224 kbps) dual mono, che nonostante gli ovvi limiti offre una visione tutto sommato non così distante da quella nelle sale italiane dell'epoca. Diversamente l'inglese è passata da DTS-HD Master Audio 5.1 (24 bit) a Dolby TrueHD 5.1 (24 bit), di ottima resa anche se ridotta in ampiezza rispetto all'edizione statunitense 7.1 con oggetti ATMOS.
Il comparto extra ripropone contenuti già noti: trailer, introduzione del regista, 4 focus sulla produzione dalle origini del progetto raccontate attraverso aneddoti di cast e troupe, le riprese analizzate da Andrew Lazslo, le coreografie dei combattimenti e i costumi, il montaggio e le controversie sull’uscita del film, inclusa la suggestiva ipotesi di voice-over di Orson Welles. Sottotitoli in italiano.
I Guerrieri della notte 4K - Collector's Edition italiana
Il box da collezione include: mini locandina, poster originale, libretto fotografico che racconta il making of, 6 cartoline con scatti dal film e frasi celebri, 2x set di adesivi, cartoncino con fermata metrò “firmata” dai Warriors.


