Eternal 2K - Quando il destino mette alla prova le scelte

Qualità tecnica d'insieme, curiosa la scelta di espandere l'immaginne progressivamente verso il formato panoramico

Eternal 2K - Quando il destino mette alla prova le scelte
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Il passato può trasformarsi in una realtà alternativa, mettendo in discussione le scelte di un'intera esistenza. Questo è il tema di Eternal, secondo lungometraggio scritto e diretto da Ulaa Salim (Sons of Denmark).

I giovani Elias (Viktor Hjelmsø) e Anita (Anna Søgaard Frandsen) si amano, ma un'opportunità di carriera scientifica negli Stati Uniti porta lui a lasciarla. Il loro rapporto e la dolorosa separazione sono raccontati con naturalezza, grazie anche alle interpretazioni convincenti dei due protagonisti.

Gli abissi di una vita alternativa

Anni dopo un più maturo Elias (Simon Sears) guida una missione sottomarina per mettere in sicurezza una frattura geologica. Il contatto con l'anomalia genera visioni di un'esistenza parallela, riportandolo alle scelte che lo hanno allontanato da Anita. La suggestione fantascientifica apre una riflessione sulle vite che avremmo potuto vivere, ma Salim non riesce sempre a svilupparne le potenzialità.

Si perde incisività nel finale, quando Elias ritrova una diversa Anita (Nanna Øland Fabricius). Le loro conversazioni conducono a sviluppi prevedibili, mentre il richiamo a Interstellar appare evidente senza raggiungerne la profondità. Regia solida, valorizzata dalla fotografia e dalle musiche minimali di Valgeir Sigurðsson. La componente romantica prevale sulla fantascienza: Eternal conserva interesse per la riflessione sulle occasioni perdute e le conseguenze delle proprie scelte, come accadde in Sliding Doors.

Eternal 2K - Quando il destino mette alla prova le scelte

Girato digitale a imprecisata risoluzione video, formato video dove per evidenti scelte artistiche i primi 3 capitoli sono in formato più “aperto” 1.78:1, passando successivamente al più stretto 2.39:1 (1920 x 1080/24p), codifica AVC/MPEG-4 su BD-25. Nonostante la scelta del singolo strato, la visione riserva una resa complessivamente sopra la media, al netto di accenni di flessioni nelle sequenze subacquee in secondo piano. Ricchezza cromatica e neri con una buona tenuta d'insieme.

Nel complesso la sezione audio restituisce un ottimo amalgama sonoro via DTS-HD Master Audio 5.1 (16 bit), con tutto un altro livello di coinvolgimento se l'ascolto avviene in originale danese, dove i dialoghi hanno un superiore carisma. Presenti tracce speculari Dolby Digital 2.0 (224 kbps) con l'idea di favorire il transito via diffusori del televisore.

Come extra è disponibile il trailer italiano.