Electronic Arts: l'acquisizione è stata completata
La compagnia statunitense è ora sotto il controllo arabo

Il 29 settembre dello scorso anno, Electronic Arts annunciava di aver accettato una offerta di acquisto da parte di un consorzio di investitori, per una somma totale stimata intorno ai 55 miliardi di dollari. Il consorzio comprende PIF, il fondo sovrano dell'Arabia Saudita, assieme alle compagnie statunitensi Silver Lake e Affinity Partners. Tre mesi più tardi, l'offerta era stata accettata anche dagli azionisti.
Electronic Arts passa in mano agli arabi
Electronic Arts ha annunciato il completamento dell'operazione: si tratta della seconda più grande acquisizione nella storia dei video game, dopo quella di Activision Blizzard da parte di Microsoft. Il controllo della compagnia statunitense passa nelle mani di PIF, che ora detiene il 93,4% delle quote di EA. La compagnia viene rimossa dal listino Nasdaq: gli azionisti riceveranno 210 dollari cash per ogni azione posseduta.
Ma adesso cosa succede in casa EA?
Del totale investito per acquistare Electronic Arts, ben 20 miliardi sono stati ottenuti a debito: questa somma mostruosa graverà sulle casse della compagnia stessa. Per poter far fronte alla delicata situazione finanziaria, EA dovrà inevitabilmente operare profondi cambiamenti, che verosimilmente avranno un grosso impatto sulla forza lavoro. Approfondiamo il discorso in questo speciale.



