Baldur's Gate 3: niente sesso, siamo giapponesi

L'opera di Larian Studios diventerà più casta sul suolo nipponico

di Davide Tognon
Segui Gamesurf su Google

Paese che vai, usanza che trovi, soprattutto quando di mezzo ci sono i contenuti consentiti (o vietati) nei media. Il Giappone ha una legislazione restrittiva per ciò che concerne la nudità: nel Paese del Sol Levante è infatti vietata l'esibizione al pubblico di immagini raffiguranti genitali. Questo divieto copre qualsiasi mezzo di comunicazione e si applica anche quando il soggetto non è reale, ad esempio perché rappresentato in un videogame o un manga. 

Va da sé che le opere occidentali importate, se si vuole che vengano distribuite, devono necessariamente essere prive di contenuti contrari alla legge. Veniamo dunque a Baldur's Gate 3: il gioco di ruolo firmato da Larian permette di creare il proprio personaggio definendolo nei dettagli più intimi (e intendiamo proprio intimi). Come potete immaginare, i genitali non faranno la loro comparsa nella versione giapponese del gioco, che verrà pubblicata su PlayStation 5 il 21 dicembre 2023.

Ad annunciarlo è il publisher Spike Chunsoft. Oltre ai genitali, la versione nipponica non mostrerà nemmeno nudità nelle cutscene, né scene di sesso fra i personaggi. Insomma, i giocatori nipponici saranno costretti ad accontentarsi degli abbracci... Ma la censura ha colpito anche alcuni contenuti particolarmente crudi: nel Baldur's Gate 3 giapponese verrà inoltre modificata la rappresentazione degli organi interni esposti e sarà rimossa l'opzione di torturare gli NPC negli accampamenti dei goblin.